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Ondate di calore, i consigli del ministero della Salute su cibi, bevande e sicurezza alimentare

Con l’arrivo dell’estate c’è sempre il rischio di andare incontro a ondate di calore intenso, che hanno già interessato le regioni del Centro e del Sud per gran parte del mese di luglio. Ma quali alimenti e bevande è preferibile consumare quando le temperature raggiungono picchi estremi? Cosa bisogna fare per evitare la disidratazione? Quali precauzioni è meglio prendere per evitare il rischio di infezioni alimentari? A queste e molte altre domande risponde il ministero della Salute in un sito dedicato, dove si possono trovare anche i bollettini delle ondate di calore. Abbiamo selezionato le domande e le risposte riguardo cibo e alimentazione.

Cosa sono le ondate di calore? Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione; tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione. Un’ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica città e non è quindi possibile individuare una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.

caldo donna
Le ondate di calore si verificano quando le temperature sono molto elevate per più giorni consecutivi, spesso con alta umidità, forte irraggiamento e assenza di ventilazione

Quali sono le precauzioni da seguire per una corretta preparazione e conservazione degli alimenti? Quando arriva il gran caldo occorre fare molta attenzione alla corretta preparazione e conservazione dei cibi. Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e intossicazioni alimentari, specialmente nei bambini. In caso di gastroenterite, reintegrare i liquidi persi facendo bere quantità adeguate di soluzione reidratante orale, a piccoli sorsi se c’è anche vomito; evitare cibi molto grassi, bevande molto zuccherate, integratori per lo sport e succhi di frutta. Per evitare tali rischi occorre osservare alcune semplici regole:

  • rispettare rigorosamente la data di scadenza del prodotto o quella entro la quale è preferibile il consumo
  • lavarsi sempre le mani prima di procedere alla preparazione dei cibi
  • lavare bene la frutta, le verdure e tutti cibi che si consumano crudi, facendo attenzione che non vengano a contatto con altri alimenti o con piani di lavoro sporchi per evitare il rischio di contaminazione crociata
  • consumare i cibi cotti nel più breve tempo possibile
  • evitare di lasciare cibi deperibili (ad esempio latte, latticini, dolci a base di crema, carne, pesce…) a temperatura ambiente, ma conservarli in frigorifero
  • quando si conservano i prodotti alimentari nel frigorifero è consigliabile seguire le istruzioni riportate sulle confezioni per le modalità di conservazione e conservare preferibilmente gli alimenti cotti in compartimenti separati e lontani da quelli crudi; è consigliabile utilizzare appositi contenitori, per evitare che alimenti diversi vengano a contatto fra di loro; ad esempio evitare di tenere il pesce assieme alle carni
  • nel caso di alimenti congelati o surgelati controllare le indicazioni riportate sulle confezioni relative alla temperatura di conservazione del prodotto; ricordare che i cibi scongelati non possono essere più ricongelati
Woman eating popsicle while relaxing at beach
Durante le ondate di calore è consigliabile mangiare pasti leggeri, con molta frutta e verdura e qualche gelato, preferibilmente alla frutta

Che cosa è preferibile mangiare in estate? In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato è concesso, ma si consigliano quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata.

Quanto e cosa è consigliabile bere in estate? È importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l’assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici e di limitare l’assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè nero…)

Perché quando fa caldo è meglio evitare le bevande alcoliche? Perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione, contribuendo così ad aggravare la disidratazione.

Quando fa molto caldo è consigliabile l’assunzione di integratori di sali minerali? Sì, ma l’assunzione di tali integratori deve essere sempre consigliata dal proprio medico curante.

little girl drinking water
Quando le temperature sono molto elevate è importante bere molta acqua per evitare la disidratazione

Che cos’è la disidratazione? La disidratazione è una condizione che si manifesta quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella assunta. Normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno. L’organismo si disidrata e incomincia a funzionare male quando è richiesta una quantità di acqua maggiore come in caso di alte temperature ambientali per via della sudorazione, si perdono molti liquidi, (come in caso di febbre, vomito e diarrea), una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza in mancanza di stimolo della sete, come nel caso di bambini piccoli ed anziani, oppure in caso di assunzione di farmaci che possono favorire l’eliminazione di liquidi (per esempio diuretici, lassativi).

Quali disturbi provoca la disidratazione? I sintomi principali sono: sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari e abbassamento della pressione arteriosa

Che rischi corrono i bambini durante le ondate di calore? Nelle situazioni di caldo estremo i bambini sono più a rischio di disidratazione rispetto agli adulti, per il maggiore rapporto superficie/volume e per il maggior ricambio giornaliero di liquidi, con maggiori perdite di liquidi, anche in condizioni di benessere. L’eventuale disidratazione può portare, inoltre, a conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio e neurologico. Sudando molto, senza reintegrare l’acqua persa, si verifica una riduzione del volume del sangue circolante, che può determinare l’abbassamento rapido della pressione arteriosa. Inoltre, con il sudore vengono persi alcuni sali (per esempio il potassio ed il sodio) fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo.

Che cos’è la congestione e come si riconosce? La congestione è dovuta all’introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. L’eccessivo afflusso di sangue all’addome può rallentare o bloccare i processi digestivi.I primi sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico.

Cosa fare in caso di congestione? Sospendere ogni attività. Far sedere o sdraiare l’infortunato in un luogo asciutto. Se in poco tempo la congestione non si risolve è necessario consultare un medico.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    I cambiamenti climatiici, oramai divenuti estremi,e sopratutto le ondate di calore prolungate nei mesi appena trascorsi hanno messo a dura prova la salute e la resistenza fisica di molta gente…I vari governi dovranno tentare di arginare questo grave pericolo, e dovranno farlo nell immediato . Non ricordo un estate al sud così torrida, con un tasso di umidità altissimo che non permette di dormire se non con un condizionatore acceso.Quest ultimo con il tempo potrebbe arrecare danni permanenti alle prime vie respiratorie… L’alimentazione dovrà essere l più idratante e leggera possibile.. .Ma fino a quando il corpo di tante persone potrà reggere temperature sempre più elevate e sempre più lunghe e protatte nel tempo??? . Vorrei tanto che si pensasse alle cose serie, ma tra i potenti vedo solo superficialità e regole insulse per il contenimento di una pandemia che finirà di esistere completamente tra massimo 2 anni. Nel 2023 non sarà rimasto più nulla…

  2. Avatar

    @Gina
    “Non ricordo un estate al sud così torrida”
    Devi essere molto giovane, perché negli anni ’60-’70 estati come queste erano la norma, alternate a estati meno calde e alcune molto piovose, ricordo quella del ’61 (o ’62) che a forza di pioggie rovinò completamente il raccolto dell’uva dai miei nonni, se non mettevi il secchio sotto al grappolo tagliandolo ti rimaneva in mano solo il raspo e gli acini si spiaccicavano a terra in una pappetta muffosa.

    Quanto alla battuta sulla pandemia, si tratta delle solite sciocchezze novax per cui sarebbe un virus qualunque, e i milioni di morti sono inventati, e si guarisce con la idrossiclorochina, e comunque il virus se ne andrà da sè quando vorranno i Poteri Forti.

  3. Avatar

    Signor Mario buonasera, non sono poi così giovane,sono figlia dei fiori, anche se nel 61 o 62 non ero ancora nata, quindi non posso fare a meno di fidarmi di ciò che mi sta dicendo,anche se nel mio caso io ho parlato di estate torrida, non piovosa come quella del 61 o 62. Quando ero bambina ricordo delle lunghe estati ma dalle temperature miti in Puglia,si stava benissimo e sopratutto si dormiva benissimo.Da diversi anni oramai invece sono estati torride, appiccicose. Pensi che proprio ieri discutevo di questo con alcuni amic e amiche i della zona e tutti dicevamo la stessa cosa. Eravamo tutti molto affaticati dal caldo torrido..