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Residui di pesticidi su olive in salamoia e fungicida su lenticchie turche… Ritirati dal mercato europeo 43 prodotti

pickling olives  olive in salamoia
L’Italia segnala residui di pesticidi in numerosi lotti di olive in salamoia dall’Egitto

Nella settimana n°20 del 2015 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 43 (7 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

Tra i prodotti distribuiti in Italia questa settimana non risultano esserci allerta né informative particolari.

 

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala residui di pesticidi (clorpirifos e fenitrotion) in olive in salamoia dall’Egitto; sostanza non autorizzata (carbendazim, fungicida) in riso basmati dall’India; irradiazione non autorizzata su estratto di riso rosso dalla Cina; sostanza non autorizzata (carbaryl, pesticida) in fagioli dal Madagascar; residui di pesticida (diazinone) in olive in salamoia dall’Egitto; sostanza non autorizzata (carbendazim, fungicida) in lenticchie secche provenienti dalla Turchia; residui di pesticida (fenitrotion) olive in salamoia egiziane.

 

Questa settimana non ci sono segnalazioni di esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato.

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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4 Commenti

  1. Avatar

    Buongiorno sarebbe anche giusto sapere il nome di queste aziende, che sarebbero da boicottare anche per tutto il resto degli alimenti che producono e che molto facilmente continuano ad essere venduti

    • Valeria Nardi

      Il Rasff “Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi” è una struttura coordinata a livello europeo. Molti Stati pubblicano i nomi delle marche i cui lotti sono oggetto di ritiro, richiamo o allerta. L’Italia non è tra questi; cioè neanche a noi è dato sapere di che prodotti si tratta. Abbiamo chiesto più volte alle catene di supermercati e al Ministero che questi dati fossero resi pubblici.

  2. Avatar

    Quindi, questo sistema non serve a un tubo!

    • Valeria Nardi

      Spesso non conosciamo i nomi dei prodotti, ma la nostra intenzione è quella di creare consapevolezza nei consumatori: anche facendo conoscere il rasff, le tipologie di alimenti, e i motivi di richiamo, si può aumentare la conoscenza del sistema di sicurezza alimentare europeo e italiano.