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Obesità: dichiarazione Onu per riformulare i prodotti malsani e fare meno pubblicità ai bambini.

obesitàIl 27 settembre, nel corso della 73° Assemblea generale dell’Onu, si è tenuto il terzo Meeting di alto livello, dopo quelli del 2011 e 2014, sulla prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, come cancro, diabete e obesità. Nel corso della riunione è stata approvata una Dichiarazione politica, in cui si sottolinea che molti Paesi devono ancora fare molto per mantenere gli impegni presi e si sottolinea con “grande preoccupazione” il significativo impatto di queste malattie sui bambini, in particolare i crescenti livelli di obesità. A questo fine, viene chiesto l’impegno del settore privato a “ridurre ulteriormente l’esposizione e l’impatto sui bambini della commercializzazione di alimenti e bevande ad alto contenuto di grassi, in particolare grassi saturi e grassi trans, zuccheri o sale”.

Con la Dichiarazione politica, gli Stati si impegnano ad aumentare gli sforzi e a implementare ulteriormente alcune azioni, tra cui “promuovere e attuare misure politiche, legislative e regolamentari, incluse misure fiscali appropriate, volte a ridurre al minimo l’impatto dei principali fattori di rischio e a promuovere diete e stili di vita sani”.

In particolare, il testo approvato in sede Onu invita “il settore privato a rafforzare il proprio impegno e il proprio contributo all’implementazione di risposte nazionali”. Tra le misure indicate in campo alimentare, c’è la richiesta di “ulteriore produzione e promozione di prodotti alimentari coerenti con una dieta sana, compiendo ulteriori sforzi per riformularli al fine di fornire opzioni sane e nutritive, riducendo l’uso eccessivo di sale, zuccheri e grassi, in particolare grassi saturi e grassi trans”, oltre a fornire informazioni appropriate su questi ingredienti, “tenendo presenti le linee guida internazionali sull’etichettatura nutrizionale”.

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  Elena Mattioli

Elena Mattioli

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