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Nutri-Score: l’Italia in controtendenza tutela le aziende e non la salute dei consumatori

Germania nutri-score yogurtLa battaglia italica contro il Nutri-Score, nota anche come etichetta nutrizionale a semaforo, vede Ferrero insieme a Coldiretti, Confagricoltura e i politici italiani al seguito, ormai isolati nell’UE. Negli altri  Paesi agricoltori e allevatori, imprese di trasformazione, operatori di salute pubblica, consumatori, hanno invece condiviso la necessità di aiutare i cittadini a nutrirsi meglio. L’etichetta Nutri-Score serve infatti a comprendere a colpo d’occhio i profili nutrizionali degli alimenti ultraprocessati, le cui caratteristiche sono altrimenti nascoste (1,2).

La Commissione europea – nella strategia Farm to Fork (f2f), presentata il 20.5.20 (3) – ha annunciato anche alcune proposte di modifica del Food Information Regulation (reg. UE 1169/11). Estendere l’indicazione d’origine o provenienza a carni e latte usati come ingredienti di altri prodotti alimentari, e introdurre un’informazione nutrizionale di sintesi, armonizzata e obbligatoria, sul fronte delle etichette. Il Parlamento europeo, il 15.7.21, ha reso nota la bozza di risoluzione sulla strategia Farm to Fork. I vari gruppi politici hanno elaborato una serie di emendamenti di compromesso, che andranno al voto a settembre alla Commissione referente del Parlamento stesso (ENVI). Nella prospettiva – suggerita anche da chi scrive (4) – di imporre il Nutri-Score quantomeno sul Front-of-Pack (FOP) degli alimenti trasformati e ultraprocessati. (5)

nestle nutri-score prodotti assortitiL’emendamento di compromesso n. 25 al paragrafo 16 (Processed foods and nutrition claims) – sostenuto dai gruppi politici EPP (popolari), S&D (socialisti), Renew, Greens/EFA (verdi), ID, ECR (conservatori), The Left (sinistra) – prevede quanto segue.

“Si riconosce che le etichette nutrizionali sulla parte anteriore dell’imballaggio sono state identificate da organismi internazionali di sanità pubblica quali l’Organizzazione mondiale della sanità come:

– uno strumento chiave per aiutare i consumatori a compiere scelte alimentari più informate, equilibrate e più sane rispetto al sistema di etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore dell’imballaggio, che è coerente e complementare alle linee guida dietetiche, dovrebbe aiutare i consumatori a fare scelte alimentari più sane fornendo loro informazioni comprensibili sugli alimenti che consumano;

– si invita la Commissione a garantire che un’etichetta nutrizionale obbligatoria e armonizzata dell’UE sulla parte anteriore dell’imballaggio sia sviluppata sulla base di prove scientifiche solide e indipendenti e di una comprovata esperienza dei consumatori.”

Nutri-Score-europaGli eurodeputati chiedono inoltre “una serie di misure complementari, tra cui misure di regolamentazione e campagne di sensibilizzazione dei consumatori,

– per ridurre l’onere che il consumo eccessivo di alimenti ultraprocessati e di altri prodotti ad alto contenuto di sale, zucchero e grassi comporta per la salute pubblica;

– invita i principali produttori e dettaglianti di prodotti alimentari a riformulare rapidamente e seriamente gli alimenti trasformati, escluse le DOP e le IGP, laddove sia possibile ottenere miglioramenti su una composizione più sana,

– accoglie con favore l’intenzione della Commissione di avviare iniziative per stimolare tale riformulazione, anche attraverso la fissazione di livelli massimi di zucchero, grassi e sale in alcuni alimenti trasformati (…).”

L’Europarlamento sollecita altresì i profili nutrizionali che la Commissione europea avrebbe dovuto adottare 12 anni fa per mettere fine alle indicazioni nutrizionali e sulla salute sul junk-food (o HFSS, High Fats, Sugar and Sodium). (6) Così:

– “accoglie con favore l’annuncio di una proposta legislativa volta a stabilire profili nutrizionali;

– sottolinea che molti prodotti alimentari, compresi alcuni commercializzati per i bambini, continuano a utilizzare indicazioni nutrizionali e sulla salute nonostante presentino livelli elevati di sostanze nutritive preoccupanti;

– sottolinea che deve venire sviluppata una solida serie di profili nutrizionali per vietare l’uso di indicazioni nutrizionali e sulla salute su alimenti ad alto contenuto di grassi, zuccheri e/o sale; chiede che sia prestata particolare attenzione agli alimenti per bambini e ad altri alimenti speciali.”

In Italia come in Spagna, un minore su quattro è obeso o sovrappeso. (7) Uno stigma destinato a portare con sé malattie croniche e gravi, dal diabete alle disfunzioni cardiovascolari e dell’apparato riproduttivo, le sindromi metaboliche, i deficit del sistema immunitario, etc. Tutto ciò che nessun essere senziente vorrebbe per sé, i propri cari e la comunità. I predoni della salute pubblica continuano però a produrre cibo spazzatura, poiché è quello che consente di massimizzare i profitti. A ciò fanno seguito grandi promozioni  su bambini e adolescenti con modalità che la stessa Unicef (2020) ha definito “predatorie”. Con strumenti di neuromarketing, social e influencer marketing.

Il Nutri-Score ha dimostrato la propria efficacia proprio in Francia, campione d’Europa nella produzione agricola e di formaggi, senza alcuna obiezione né calo delle vendite degli alimenti tradizionali. In Italia invece la politica di salute pubblica e nutrizione è tutt’ora orientata da Ferrero, Confindustria (8), Coldiretti, che ha trascinato alcuni consorzi di formaggi Dop oltre a Confagricoltura e vari altri a schierarsi contro il Nutri-Score.

Dario Dongo, avvocato P.h.D. in diritto alimentare europeo. Confodatore de Il Fatto Alimentare, scrive su Great Italian Food Trade.

Note
(1) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Come risolvere l’enigma nutrizionale? Notizie sul fronte etichetta, rassegna e prospettive. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.12.20, (link)

(2) Hercberg S, Galan P, Kesse-Guyot E, Touvier M, Deschasaux M, Srour B, Fialon M, Julia C. (2021). Nutri-Score: le bilan 3 ans après son adoption officielle en France. Rev Prat. 2021 Feb;71(2):151-154. French. PMID: 34160970

(3) Dario Dongo, Marina De Nobili. Speciale Farm to Fork, la strategia presentata a Bruxelles il 20.5.20. GIFT (Great Italian Food Trade). (link)

(4) Dario Dongo. NutriScore e profili nutrizionali, aggiornamenti da Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.5.21, (link)

(5) Si dovrebbero tra l’altro escludere gli alimenti per sportivi e quelli per fini nutrizionali speciali, come infatti è stato proposto alla Codex Alimentarius Commission for Food Labelling, nelle draft guidelines on front-of-pack nutrition labelling (link)

(6) Dario Dongo. Profili nutrizionali, 10 anni di latitanza a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.1.19, (link)

(7) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. Obesità infantile, 1 minore su 4 a rischio in Italia. Rapporto Istat. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.10.19, (link)

(8) Dario Dongo, Marta Strinati. Le merendine meglio dei dolci fatti in casa? Corto circuito in Confindustria. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.10.20, (link)

© Riproduzione riservata

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  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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7 Commenti

  1. Avatar

    Cercano di far passare le info nutrizionali “a porzione” così ogni azienda darà la sua libera interpretazione con dosi ridicole rispetto a quanto si usa e il consumatore è bello che servito … .

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    Io continuo a pensare che sia meglio un Prosciutto di parma (con bollino rosso) che un Wurstel fatto di Carne Separata Meccanicamente, aromi ed acqua (con bollino giallo); ma si troveranno nello stesso scaffale frigorifero, e verranno conforntati fra loro, passando informazioni fuorvianti.
    Stesso discorso fra un Parmigiano Reggiano o un quark fatto con acqua, latte e panna.
    A mio parere se non si introducono serving size ed etichetta a batteria non si dà un servizio alla colletività, ma si fa un enorme favore alle grandi industrie (del nord Europa) ed ai loro prodotti economici, dove possono dosare ingredienti di bassa qualità ed acqua per ottenere il voto desiderato.

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      Ma non si possono confrontare mele (prosciutto di Parma) con pere (formaggio quark) il confronto dove avvenire con prodotti analoghi, altrimenti anche la serving unit stadardizzata non puo’ aiutare, non crede ?
      Se confronto parmigiano lo devo fare con altri formaggi a pasta dura stagionati se confronto quark lo devo fare con formaggi molli freschi e la stessa cosa con olio Vs. olio e non olio Vs. burro.

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      Gentile DoDo, ma se io vado nello scaffale dei formaggi, dove ci sono tutti sia quelli a pasta dura sia queli a pasta molle, non è che mi metto a fare una ricerca merceologica sofisticata per effettuare i confronti…
      Se sono un inesperto, è chiaro che mi cade l’occhio più sulle etichette verdi a discapito di quello rosse.

      Per me che mi ritengo esperto, è chiaro che il Nutri-Score non lo guardio neppure ma cerco ben altro nelle etichette.

      La mia conclusione è: può dare informazioni errate ai non esperti ed è inutile per gli esperti.

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    Basta leggere e COMPRENDERE ingredienti e valori nutrizionali. Non serve altro.

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      Esatto.

      Il Nutri-Score si propone, falsamente a mio giudizo, come semplificazione per chi non sa COMPRENDERE un’etichetta con ingredienti e valori nutrizionali.

      Quante volte ho visto gente al ristorante mangiarsi l’impossibile e concludere il pranzo con un caffè col dolcificante e non lo zucchero!

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