Home / Prezzi / Nutella venduta con il 70% di sconto! Multa di 375.000 € alla catena di supermercati Intermarché

Nutella venduta con il 70% di sconto! Multa di 375.000 € alla catena di supermercati Intermarché

nutella intermarche“Nutella con il 70% di sconto! Nei nostri supermercati potete comprare un barattolo di crema da 950 g a 1,41 € anziché 4,70″.  Così diceva il volantino della catena di supermercati francesi Intermarché de la Loire nel mese di gennaio 2018. L’iniziativa ha provocato vere e proprie scene di assalto e si è conclusa con 1,2 milioni di barattoli venduti. Ci sono riprese amatoriali che hanno fatto il giro della rete, dove si vedono persone in fila per entrare nei punti vendita e clienti che si azzuffano per accaparrarsi un vasetto della crema.

L’iniziativa ha avuto un grande successo, ma c’è un piccolo particolare da ricordare. In Francia le vendite sottocosto sono vietate, perché ritenute un sistema che strozza il mercato e non garantisce un prezzo equo al produttore (per dovere di cronaca va detto che Ferrero aveva autorizzato uno sconto del 25%). La catena di supermercati a distanza di un anno è stata condannata dalla Direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi (Dgccrf) a pagare una multa di 375.000 euro. In Italia il sottocosto è in parte regolamentato, ma la riduzione del prezzo è libera, per cui i supermercati possono decidere di abbassare i listini a piacimento, creando squilibri sul mercato. Il problema si registra spesso per le bottiglie di olio extra vergine di oliva proposto a meno di 3 €/l, per il latte, la pasta e altri prodotti civetta.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

 

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

kinder gran sorpresa

Uova di Pasqua: ma quanto ci costano? Il prezzo può lievitare di 12 volte. Il prodotto più venduto ha solo il 50% di cioccolato!

“Buona Pasqua” titola il volantino di Carrefour che in seconda pagina mostra la foto di …

6 Commenti

  1. Avatar

    Le regole ci sono anche in Italia, dal 2001, che poi non vengano applicate è un altro discorso.

  2. Avatar

    Certe regole esistono da decenni, forse siamo stati anche tra i primi ad adottarle, non solo per la grande distribuzione ma anche per i piccoli commercianti…

  3. Avatar

    Sig.ra Nardi si informi, il sottocosto è regolamentato da una legge del 2001

    • Valeria Nardi

      Nel mio commento (“in Italia non esiste il divieto per il sottocosto”) non ho scritto che non esiste una regolamentazione ma che, a differenza della Francia dove è vietato, in Italia è permesso (ovviamente seguendo determinati limiti e modalità).

    • Avatar

      La legge da lei citata, sig. Massimo, regolamenta (cioè indica le modalità -comunicazione dei prodotti, dei quantitativi, dell’arco temporale ecc-) ma non vieta.
      A titolo informativo aggiungo inoltre che questa regolamentazione non è applicabile nelle vendite online (quindi il sottocosto online, oltre a non essere vietato, non è nemmeno regolamentato).