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Nutella perde il ricorso contro Choco Delhaize (crema di nocciole senza olio di palma): sotto accusa il nome e la pubblicità

nutella
Nutella contesta il nome Choco della crema spalmabile concorrente venduta in Belgio

Nutella ha perso il primo round dello scontro giudiziario avviato in Belgio contro la catena di supermercati Delhaize, che potrà continuare a chiamare “Choco” la  crema spalmabile di cacao e nocciole. Ferrero contesta l’utilizzo del nome “Choco”, inteso come diminutivo di “chocolat”e di vantare l’assenza di olio di palma. Secondo il tribunale del commercio di Bruxelles il  nome va inteso come diminutivo di “chocoladepasta”, con il quale vengono indicate le creme spalmabili a base di cacao in polvere, zucchero e olio vegetale. Si tratta infatti di un’espressione usata anche da Ferrero, in riferimento alla Nutella, ad esempio in questa pagina del  sito olandese.

choco crema spalmabile nocciola cioccolato
La crema Choco può mantenere il suo nome anche in assenza di cioccolato

La seconda contestazione metteva sotto accusa la campagna di comunicazione di Delhaize sull’olio di palma. Secondo Ferrero la società utilizza affermazioni ingannevoli sul piano ambientale e vietate su quello nutrizionale e sanitario, tendenti a screditare la Nutella e a suscitare sentimenti di paura. Delhaize presenta  la sua crema di nocciole “Choco” dicendo che contiene il 48% di grassi in meno delle creme tradizionali e senza olio di palma, perché la compagnia attribuisce particolare importanza alla qualità nutrizionale dei prodotti e al rispetto per l’ambiente.

Come riferisce il quotidiano belga L’Echo, secondo il Tribunale, queste dichiarazioni di Delhaize non sono false, ambigue o fuorvianti e non suscitano paura, non criticano le creme dei concorrenti e non denigrano la Nutella. Il ricorso di Ferrero è stato quindi giudicato infondato.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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20 Commenti

  1. E’ una vergogna che una azienda come la Ferrero utilizzi ancora olio di palma, quando si renderanno conto sarà troppo tardi in quanto i consumatori ormai ben informati stanno cominciando a cambiare prodotti

    • A me sembra che le loro vendite vadano ancora a gonfie vele, guarda che le persone informate sono e saranno sempre la minoranza.

    • Speriamo che sempre più i consumatori si informino leggendo le etichette e i siti internet e non comprino i prodotti non ecosostenibili

    • Pienamente d’accordo. Lavorando come ricercatore in diabetologia sapevo da molti anni che l olio di palma e tossico per le cellule beta del pancreas! Sarebbe ora che i consumatori si svegliassero e non acquistassero piu i prodotti che contengono tale olio tanto piu che ci sono altri prodotti alternativi sicuri.

  2. Dopo aver letto il vostro articolo adesso il senos della contesa e la decisione del tribunali sono molto più chiari.
    Ho letto l’articolo sullo stesso argomento sul sito del Corriere e devo dire che non si capisce nulla.
    Dice semlicemente che la crema è senza cioccolato, non citando il cacao e non c’è nessun riferimento all’olio di palma.
    Come dire scritto per far dire che il giudice vleva punire Nutella.
    Adesso invece ha un suo perchè (in fondo il cacao è la base del cioccolato

  3. Federica Ferrari

    Penso che solo i consumatori possano cambiare le linee di mercato con scelte consapevoli. La consapevolezza viene dalla conoscenza che quasi sempre è occultata per fini commerciali.Un plauso al vs sito ed alla comunicazione non fuorviante

  4. Non mi è mai piaciuta la Nutella ma da quando ho cominciato ad informarmi sui danni nei bambini e nei grandi che provoca non solo l’oggetto in questione ma purtroppo anche tutto il resto dell’allimentazione industriale, non la guardo neanche da lontano e cerco di insegnare ai miei bambini che tutte quelle belle cose che vedono in televisione è solo un sacco di bugie!!! Svegliamoci! Abbiamo qui in Italia un tesoro di cultura alimentare sana, semplice e genuina, non compriamo quelle cose cariche di zuccheri, additivi, conservanti, coloranti che non ci portano nulla di buono!

  5. Salve sono due anni che compro e mangio la nocciolata della Rigoni. e altre senza olio di palma,
    i miei nipotini sono diventati garndi lettori di etichette. se hanno dubbi mi chiamano.
    Non capisco la Ferrero cosa aspetta a non usare l’olio di palma, lo mette anche nei kinder
    golosità per bambini ed adulti.
    Speriamo, io intanto evito tutto ciò che contiene grassi vegetali, si sotto questi grassi ci
    propinano di tutto.

    • beh, rigoni sarà senza olio di palma, sarà anche bio, ma contiene un tenore molto alto di zuccheri

  6. Oggi ho provato la crema alle nocciole coop (la solidale), con la nuova ricetta senza olio di palma..
    Devo dire però che si sente l’olio di girasole, e non è davvero buono!

  7. Salve, premetto che non compro nè Nutella nè creme simili, ma amici con i quali ora si parla anche di ingredienti, etichette da leggere al supermercato ecc. (e che ora comprano per i propri figli solo creme spalmabili senza olio di palma), mi dicono che molte volte trovano gli scaffali di questi ultimi prodotti vuoti…al contrario degli scaffali con la Nutella. Voglio credere che sia perchè i consumatori cominciano a scegliere…

  8. molte persone pur essendo informate continuano lo stesso a comprare prodotti a base di olio di palma, un po’ per il disinteresse e l altro perché non guarda la qualità ma il prezzo

  9. mi auguro che questo smacco subìto da Ferrero possa significare l’inizio di una seria riflessione sulle proprie scelte di mercato

  10. Ho trovato un’ottima alternativa alla Nutella ma ho difficoltà a reperire biscotti senza grassi vegetali nei supermercati

  11. Ci sono due ordini di obiezioni che si mescolano e creano confusione: la qualità delle materie prime e la quantità delle stesse.
    Sulla qualità è chiaro che una sostanza potenzialmente critica è dannosa, anche in rapporto alla quantità cumulativa consumata in rapporto al peso corporeo (vedi bambini di tutte le età e stazza).
    Mentre la quantità contenuta dei singoli ingredienti, diventa significativa per un aspetto più dietetico che tossico.
    Se parliamo di grassi e zuccheri aggiunti, è chiaro che meno è meglio, ma meno è anche meno buono.
    Allora dobbiamo scegliere un prodotto di buona qualità, senza ingredienti potenzialmente dannosi e con ridotto contenuto di grassi e zuccheri, oppure consumare con parsimonia un prodotto più gustoso.
    La differenza la fa l’uso quotidiano od occasionale, in rapporto all’accumulo, che diventa pericoloso anche se l’alimento è di ottima qualità e fattura.

  12. La crema Teo&Bia ha solo 3 ingredienti: pasta di nocciole, zucchero di canna e cacao, ed è veramente buona. Vuol dire che si possono fare dei prodotti validi anche senza aggiungere grassi, né palma né girasole, naturalmente il prezzo è più alto e per la massa dei consumatori che bada solo al prezzo inarrivabile.
    Il gusto è pieno e persistente, quindi ne basta poca, si consuma meno zucchero e si risparmia.