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Il nuovo spot dei Flauti del Mulino Bianco Barilla continua ad utilizzare la parola “sano”. Non ci sto!

flauti spot mulino bianco
Lo spot del 2012 dei “Flauti” è stato ritirato da Barilla perchè diceva che erano “sani”. Lo spot del 2013 propone lo stesso concetto

Secondo me anche i nuovi 2 spot dei “Flauti” del Mulino Bianco continuano ad essere ingannevoli, non smettendo di utilizzare la parola “SANO”. Si parla della merenda di una volta, quella semplice e “sana” con pane, marmellata o cioccolato e latte.

 

Mi infastidisce vedere come si perpetui l’idea che la nostra intelligenza possa essere messa in discussione. Avranno forse cambiato l’esposizione ma continuano a fare riferimento alla salute.

Questi sono gli ingredienti riportati sul sito del Mulino Bianco:

Confettura di albicocca 40% (zucchero, purea di albicocca 37% corrispondente al 14,8% sul prodotto finito, gelificante: pectina, succo di limone, correttore di acidità: acido citrico), farina di grano tenero tipo “0”, yogurt, zucchero, margarina (grasso vegetale non idrogenato, acqua), tuorlo d’uovo, sciroppo di glucosio-fruttosio, burro, aromi, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, lievito naturale, glutine di frumento, sale. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche frutta a guscio, arachidi, sesamo e soia.

Emanuela

 

 

Emanuela ha ragione. Il regolamento CE 1924/2006, dice che la pubblicità non deve “dare adito a dubbi sulla sicurezza e/o sull’adeguatezza nutrizionale di altri alimenti”. Affermare che i Flauti sono merendine “sane” può ingenerare il dubbio, nelle persone con scarse cognizioni di nutrizione, che le altre non lo siano. L’altro elemento da considerare è che Barilla quattro mesi fa aveva promesso al Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria di modificare il testo dello spot.

 

flauti
Perchè i Flauti sono merendine “sane”? Barilla lo dice ma non lo spiega

La lettrice focalizza l’attenzione su un problema serio: la possibilità delle aziende censurate e/o  richiamate  dall’Antitrust o dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria di continuare a trasmettere il messaggio modificando solo qualche parola del testo.

Nella  nuova serie di spot proposti in questi giorni il testo è modificato, ma si tratta di sfumature non percepite dalla maggioranza dei consumatori, perchè il filmato  è girato nello stesso ambiente, con lo stesso attore e utilizzando parole simili combinate in modo diverso per ribadire il  concetto di merenda “sana”.

 

In questo modo il messaggio supportato nella prima serie di  spot non viene messo in discussione. La nuova campagna risulta quasi  la seconda puntata della storia che  si ribadisce il concetto di  merenda “sana”.

Considerare questo comportamento una correzione di tiro come  aveva promesso Barilla al Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria quattro mesi fa è  difficile.

Forse per questo motivo Emanuela  esprime un certo risentimento.

 

LPR

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Foto: Youtube.com

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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4 Commenti

  1. Emanuela ha ragione ad essere risentita. Sono stanca di questo modo di fare comunicazione e oggi ho anche scritto a Mulino Bianco. Ma tanto mi ignoreranno, come del resto hanno ignorato i miei commenti ai video.
    E’ vergognoso che una pubblicità una volta censurata dal giurì possa essere riproposta tale e quale. Ma è ancora più vergognoso che dopo la censura non ci sia nessuna comunicazione ai consumatori per informarli dell’ingannevolezza della pubblicità stessa. E oltretutto di solito le pubblicità vengono mandate in onda per mesi prima di essere censurate, quindi….

  2. Pure io sono perplesso dal menefreghismo che queste aziende manifestano…
    …ma ricordiamo che tutti noi abbiamo un’arma potente: il boicottaggio.
    Io lo stò già facendo e ogni volta che vedo una nuova pubblicità che mi sembra ingannevole, inserisco il prodetto (o se è il caso addirittura l’azienda) nella mia lista nera…
    l’ultima entrata è stata la nutella…, mentre la mulino bianco c’è gia da un po…

  3. Ciao, per chi volesse optare per dei dolci meno grassi e più genuini di quelli industriali, ho sperimentato la ricetta dei flauti fatti in casa.
    http://www.lacucinadiverdiana.it/2013/05/01/ricetta-flauti/

  4. sulla stessa scia mi ricollego alla Linea Verde di Biscotti cotti al vapore sempre di Mulino Bianco…ancora la pubblicità in TV con il beneamato Banderas decanta la leggerezza legata alla cottura al vapore. Di norma i biscotti vengono cotti in forni elettrici o a gas, non di certo fritti…il vapore può aiutare la formazione della struttura del prodotto, ma non lo rende leggero/light di per sé!