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Al via la nuova edizione ‘virtuale’ dello storico programma Latte nelle scuole

latte, bambina che beve latte dal bicchiere con la cannucciaAl di là della parentesi che in alcuni mesi del 2020 ha coinvolto i prodotti a lunga conservazione, i consumi italiani di latte sono in calo costante da diversi anni. Questo vale soprattutto per il latte fresco non delattosato, rispetto al quale abbiamo assistito sostanzialmente a un dimezzamento dal 2011 al 2020, passando da 647 a 389 milioni di litri venduti. Tornando al latte in generale, sia fresco sia di altre tipologie, il consumo pro capite aveva registrato nel 2019 una riduzione tra il 25 e il 30% rispetto a cinque anni prima, posizionandosi al di sotto delle raccomandazioni scientificamente accreditate. Oggi, quindi, i consumi medi restano inferiori a quelli indicati nelle Linee guida per una sana alimentazione del ministero della Salute.

Questo vale in particolare per latte e yogurt, rispetto ai quali si raccomanda un’assunzione quotidiana, mentre le indicazioni prevedono di moderare i formaggi, limitandosi a tre porzioni alla settimana (una porzione è di 100 g per i formaggi magri e di 50 per quelli grassi). Rispetto poi ai bambini (prendiamo qui come esempio la fascia dai sette ai dieci anni), il consumo raccomandato comprende 200 ml di latte al giorno, cinque porzioni di yogurt alla settimana (125 g a porzione) e tre porzioni di formaggio alla settimana (una porzione equivale in questo caso a 70 g se il formaggio è magro e a 30 g se è grasso). È proprio con l’obiettivo di promuovere la scelta di questi prodotti e un adeguato apporto dei nutrienti da essi derivati che è nato, già nel lontano 1977 il programma Latte nelle scuole.

latte nelle scuole
Il consumo raccomandato per i bambini tra i sette e i dieci anni comprende 200 ml di latte al giorno, cinque porzioni di yogurt  e tre porzioni di formaggio alla settimana

Il programma, modificatosi nel tempo, ha assunto via via sempre di più le caratteristiche di una campagna di educazione alimentare. Nella sua ultima edizione, Latte nelle scuole, finanziato dall’Unione europea e realizzato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), si rivolge in particolare agli allievi delle scuole primarie. Lo scopo è incrementare in questa fascia d’età il consumo di latte e di prodotti lattiero-caseari e di accrescere la consapevolezza dei benefici di una sana alimentazione.

Sospeso nel 2020 a causa della pandemia, il progetto è stato riattivato negli ultimi mesi del 2021 in un formato innovativo, che prevede una parte di attività in remoto, con una visita didattica simulata e degustazioni guidate in classe. È previsto inoltre l’impiego di strumenti multimediali per avvicinare i bambini al mondo del latte. Una visita didattica simulata offre la possibilità di far conoscere agli alunni il percorso del latte e dei prodotti lattiero-caseari, seguendo le diverse fasi della filiera: allevamento e mungitura, centrale del latte e caseificio.

latte bambino fattoria
La visita didattica simulata permette di seguire il percorso di latte e derivati dall’allevamento e dalla mungitura, fino alla centrale del latte e al caseificio

Gli ambienti sono ricostruiti virtualmente e visualizzabili a 360°. Sono inoltre presenti punti di approfondimento, con video interviste agli imprenditori e caselle di testo. Gli obiettivi del progetto comprendono la divulgazione del valore e del significato della stagionalità dei prodotti, il coinvolgimento delle famiglie, la diffusione dell’importanza della qualità certificata, dei prodotti Dop, Igp e biologici e la sensibilizzazione degli studenti verso il rispetto dell’ambiente e l’educazione contro lo spreco alimentare

L’iniziativa intende accompagnare i bambini in un percorso di educazione alimentare, per insegnare loro a inserire nell’alimentazione quotidiana questi prodotti, conservandone poi l’abitudine anche nell’età adulta. “Il latte – sottolineano nella pagina web dedicata al progetto – è una fonte preziosa di nutrienti, perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, con un corredo di acqua, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, vitamine (soprattutto del gruppo B) e altri minerali, tra cui potassio, fosforo e zinco. Si tratta insomma di un prodotto a elevata ‘densità nutrizionale’, ma a bassa ‘densità energetica’”.

© Riproduzione riservata; Foto: iStock

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Roberto La Pira

  Chiara Cammarano

Chiara Cammarano

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