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Nessuno tocchi le foche, tranne gli Inuit

Il 19 agosto la Corte generale UE ha riconosciuto alle industrie canadesi e ai rappresentanti della comunità Inuit una moratoria dall’applicazione dei regolamenti (CE) n. 1007/09 e 737/10 che impongono restrizioni alla vendita dei prodotti derivati dalla foca.

La caccia della foca avviene in Canada, Alaska (Usa), Groenlandia (Danimarca), Norvegia, Russia e in Namibia. Lo sfruttamento commerciale riguarda le pelli e le pellicce, il grasso/olio, ma anche le carni. Queste, oltre a nutrire i residenti delle piccole comunità costiere, sono vendute – in prevalenza, sui mercati asiatici – per finalità alimentari e per produrre mangimi (pet food).

Il regolamento (CE) n. 1007/09 ha introdotto il divieto di importare in UE i prodotti derivati dalla foca, a eccezione di quelli che provengono da animali uccisi dalle comunità indigene nell’ambito delle tradizionali attività legate al loro sostentamento, come nel caso degli Inuit, i “popoli del ghiaccio” originari delle regioni costiere artiche. Tali requisiti devono venire accertati e certificati prima dell’arrivo dei prodotti alle dogane europee.

Il Governo canadese ha impugnato le restrizioni europee al commercio di prodotti derivati dalla foca sia presso la Corte generale UE (che, in attesa della definizione del caso, ha sospeso tali regole a favore del Canada e della comunità Inuit), sia in sede di Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto). In sede Wto, Norvegia e Canada hanno contestato l’eccessivo rigore delle regole UE, a loro avviso sproporzionate rispetto ai dichiarati obiettivi di protezione ambientale e di sostenibilità, e hanno lamentato i costi eccessivi delle certificazioni richieste.

L’Europa ha difeso la propria legislazione producendo gli studi dell’Efsa in cui si evidenzia come l’uccisione delle foche per finalità commerciali avvenga con modalità inumane e irrispettose dei principi sul benessere animale che sono a base del nostro ordinamento. Ma la questione potrebbe venire risolta in via definitiva, se i nostri rappresentanti decideranno di metterla sul tavolo dei negoziati in corso per un ampio accordo commerciale tra UE e Canada (Cets, “Comprehensive Economic and Trade Agreement”).

Per maggiori informazioni, http://en.wikipedia.org/wiki/Seal_hunting

Dario Dongo

foto: Photos.com

© Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata

 

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