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Nas: controlli sui green pass in ristoranti e locali pubblici, 55 irregolarità e 14.800 € di sanzioni

Il Comando Carabinieri per la tutela della salute (Nas) ha avviato una campagna di controllo a livello nazionale presso servizi di ristorazione, palestre e piscine coperte, centri ricreativi e sale gioco e scommesse, per appurare la corretta applicazione delle procedure di ammissione degli utenti. Si tratta delle disposizioni previste dal D.L. n. 105 del 23 luglio 2021 che prevedono il possesso obbligatorio della certificazione verde Covid-19 (green pass) per l’accesso a determinate categorie di attività e servizi. Nel mese di agosto (fino al giorno 20) le sanzioni contestate sono state 37. Di queste 19 hanno interessato gestori di ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e sale giochi per non aver accertato in possesso della certificazione verde COVID-19, ammettendo avventori a consumare pietanze e bevande al tavolo all’interno dei locali o consentendo l’accesso senza verifica.

Ulteriori 18 violazioni sono state applicate nei confronti dei clienti e delle utenze per mancato possesso del green pass. La maggior parte delle sanzioni rilevate nel corso dei controlli svolti dai Carabinieri Nas sono riconducibili a strutture di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie e bar. La restante parte è stata invece individuata in palestre (24%) e presso sale gioco e scommesse (11%). Tra le situazioni particolari, il Nas di Cremona ha contestato quattro sanzioni a seguito di mancate verifiche sugli accessi in assenza di green pass, presso una paninoteca di una nota catena internazionale di fast-food di Castelpusterlengo (MN) e presso un esercizio di ristorazione di una nota azienda italiana di ristoranti tex-mex, ubicato nel capoluogo. Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative per 14.800 euro.

Nas
Nas, la maggior parte delle sanzioni rilevate sono riconducibili a ristoranti, pizzerie e bar

Oltre alla verifica della certificazione verde COVID-19, i controlli dei Nas hanno riguardato anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione pandemica, contestando 102 violazioni nei confronti di bar, ristoranti, centri ricreativi e turistici per mancato uso delle mascherine, assenza di informazioni agli utenti, mancanza della distanza interpersonale e svolgimento di attività non consentite. Tra queste si segnala l’intervento presso una discoteca in provincia di Cremona, nella quale si stavano svolgendo irregolarmente attività danzanti, peraltro senza rispettare la distanza interpersonale tra gli avventori. A conclusione dell’ispezione, è stato sanzionato il gestore e disposta l’immediata sospensione dell’attività di ballo.

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com, ministero della Salute

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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7 Commenti

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    Lo stupido” certificato verde” che quest’estate e questo inverno( sempre se non verrà abolito quanto prima x tutelare sul serio la salute) ha permesso e permetterà assembramenti in ogni luogo senza mascherina poiché il green Pass non costituisce garanzia di non contagio, perché avrebbe dovuto essere accompagnato dai tampone, distanziamento sociale obbligo di mascherina.. Tutto ciò non è avvenuto, cosicché quest’estate si è visto di tutto.. Complimenti ad alcuni politici italiani per la” scelta contagiosa” quanto obbligata del green Pass.

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      Ma dove hai letto che il governo ha detto che chi ha il GP può togliersi mascherina, assembrarsi, ecc. ecc.?

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      Il Green Pass è l’unico modo funzionale e funzionante per evitare che persone potenzialmente contagiose diffondano nuovamente il covid provocando un terzo locdown che distruggerebbe definitivamente la nostra economia e la nostra vita.

      Persino i più turpi fanatici novax e nogreenpass se ne stanno rendendo conto, come si è capito dal raduno “oceanico” contro il GP che hanno tentato di organizzare e che si è risolto in un paio di dozzine di infelici che sostavano con aria smarrita davanti alla stazione, domandandosi dove fossero i milioni di italiani inferociti che avrebbero dovuto bloccare la nazione.

      Un bagno di realtà che dovrebbe aver aperto gli occhi a molti…

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    La Lega vuole abolire il green Pass.Perfettamente d’accordo.. La campagna elettorale è già iniziata Ne vedremo delle belle.

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      La Lega comunque ha votato il prolungamento della validità del Green Pass a 12 mesi, persino loro iniziano a capire che il GP è l’unico modo per uscire da questo incubo e che continuare nell’incertezza non giova a nessuno.

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    “55 irregolarità e 14.800 € di sanzioni”

    Su 60.000.000 di italiani sono talmente poche da far sospettare che abbiano fatto svogliatamente un numero ridicolo di verifiche, forse per non disturbare troppo i politici tracotanti che vellicano i loro elettori con le solite promesse a vuoto, sarebbe ora che iniziassero a controllare a tappeto il corretto uso del Green Pass, che è l’unico modo che abbiamo per evitare il terzo lockdown e riprenderci la nostra vita dopo due anni di inferno.

    E non sarebbe male se il governo la smettesse di cincischiare con provvedimenti confusi e contradditori e semplificasse, una volta per tutte, imponendo l’uso del Greenass IN TUTTI GLI AMBIENTI AL CHIUSO, eccetto casa propria, superando una buona volta questo clima di indecisione che favorisce solamente i mestatori novax e nogreenpass che si approfittano di ogni pagliuzza per ingannare milioni di ingenui.

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    Il green pass non è assolutamente una stupidata, serve a non fare “incontrare” i vaccinati con gli stolti (questo si) non vaccinati… Con ovvi limiti in quanto si segue una linea di probabilità statistiche, non filosofiche opinioni.

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