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Gli integratori alimentari servono davvero? A guadagnarci veramente sono i produttori. L’articolo di Salvo Di Grazia

integratori pastiglie donnaOrmai si trovano integratori alimentari per ogni cosa: proteggere il cuore, migliorare la memoria, persino rinforzare unghie e capelli. Ma servono veramente a qualcosa? A dissipare i nostri dubbi ci pensa un articolo del medico e divulgatore scientifico Salvo Di Grazia, in arte MedBunker, pubblicato originariamente sul Blog de Il Fatto Quotidiano, che riproponiamo con piacere.

Se chiedessi “a cosa serve un integratore?” chiunque, anche la persona meno competente in medicina mi risponderebbe “a integrare” e avrebbe ragione. Eppure oggi c’è un mercato fiorente. Esistono integratori per tutti gli usi e le tasche, per ogni esigenza, fase della vita, lavoro e condizione. C’è l’integratore per la menopausa e quello per i problemi di fertilità, quello per le future mamme e quello per i bambini. Chi non riesce a concentrarsi ha la pillola pronta così come chi è stanco o ha problemi di sonno. La pillola magica, oggi, è un integratore. Che però ha un solo problema: non serve a niente.

Già, perché l’unico che guadagna dagli integratori è il produttore.

Come dice la parola stessa l’integratore è un prodotto che serve solo quando c’è una carenza (malattia in corso, convalescenza, malnutrizione) o serve un aumento delle risorse utili alla salute. Sappiamo per esempio che in gravidanza, già prima di intraprenderla, un’integrazione con acido folico protegge il nascituro da alcuni problemi e la donna da altri. Sappiamo che se c’è un’anemia per carenza di ferro, indagate le cause, integrare con del ferro per via orale può essere utile a migliorare alcuni sintomi e così via. Per il resto, quando una persona è sana, si nutre in maniera varia e completa, ha una condizione generale buona, non c’è nessun motivo e nessuna necessità di usare integratori. Non servono a niente e fanno spendere molti soldi. Basterebbe mangiare meglio.

Food supplements.
Gli integratori alimentari sono visti come una “formula magica” senza effetti collaterali, che fa bene e risolve tutti i problemi, senza bisogno di una ricetta

Perché allora questa fiorente richiesta? Perché quella degli integratori è una formula magica meravigliosa. Pensate a una pillola facilmente disponibile (non servono ricette o prescrizioni), senza effetti collaterali, che ci fa solo bene e risolve i nostri problemi. Pensate anche alla pubblicità che ci martella consigliandoci l’integratore per questo o per quello. Esatto, gli integratori sono semplicemente un business, un prodotto commerciale e non sono medicina, solo negli Stati Uniti ogni anno vengono spesi quasi 40 miliardi di dollari in integratori.

Sono talmente redditizi per l’industria che persino le multinazionali, che per anni li hanno snobbati, ora hanno le loro linee di integratori. Il fatto che non ci sia nulla da integrare quando si sta bene è, oltre che un’ovvietà, anche un dato scientificamente assodato che ha ricevuto ulteriore sostegno da una recente pubblicazione che ha controllato se davvero multivitaminici e integratori potessero prevenire le malattie cardiovascolari. La risposta, come potete immaginare, è negativa. Gli integratori non prevengono nessuna di queste malattie. Come non esistono integratori che risolvono la calvizie o l’infertilità. Persino prodotti “storici”, come il DHA (i cosiddetti acidi grassi, contenuti nell’olio di pesce, conosciuti anche come Omega 3) per anni venduti come “panacea” per migliorare le capacità intellettive e prevenire i cali di memoria, si sono rivelati una grande delusione, dimostrando di non prevenire né migliorare nulla che non si possa migliorare con la normale alimentazione. Tra gli integratori hanno grande successo gli anti ossidanti. Venduti per anni come prodotti capaci, grazie alla loro capacità, di proteggere le cellule dai danni, di prevenire malattie tra le quali i tumori, negli ultimi anni hanno trovato sempre più ostacoli al loro successo. Non solo sembrano non avere grandi effetti protettivi, non solo la loro protezione delle cellule è “cieca” (protegge forse le cellule sane ma anche quelle tumorali che quindi non risponderebbero alle terapie) ma hanno, in alcuni esperimenti su animali, addirittura favorito i tumori. Una fine ingloriosa per un prodotto che ancora oggi riscuote tantissimo successo.

olio pesce omega3
Una ricerca ha sconfessato anche gli effetti benefici sulla salute degli integratori alimentari di Omega 3

Qualcuno cerca di trovare sempre il lato positivo delle cose “in fondo male non fanno”, dice. In realtà non è così. Oltre a casi (anche letali) di avvelenamento per errori di dosaggio e confezionamento, questi prodotti sono stati accusati di un effetto molto subdolo: l’effetto airbag. Usare questi prodotti fa sentire falsamente protetti da molte malattie. Chi assume integratori che ufficialmente (ma non realmente) proteggono il cuore si sentirà erroneamente più al sicuro da problemi cardiaci e quindi rischia di avere comportamenti che invece aumentano il rischio di ammalarsi. Non a caso il consumo di integratori è più alto nei fumatori e in chi ha abitudini non sane. Il prezzo di questi prodotti è poi molto elevato e quindi, assieme all’utilità nulla e ai potenziali pericoli, c’è anche il danno economico.

Molto meglio mangiare bene e vivere in maniera più sana possibile.

Salvo Di Grazia  MedBunker

© Riproduzione riservata

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. Trovo strano che uno specialista in ostetricia e ginecologia, senza specializzazioni dichiarate in nutrizione e dietologia, si esponga con affermazioni genericamente scontate come questa dell’integrazione alimentare.
    Affermazioni generiche, perché mescolare l’integrazione vitaminica, minerale e acidi grassi insaturi di supporto ad un’alimentazione carente e squilibrata, come quella seguita dalla stragrande maggioranza degli italiani, all’assunzione di principi attivi per sostenere e stimolare alcune funzioni organiche stressate ed ipofunzionanti, alla pretesa di prevenire malattie gravi e degenerative con sostanze placebo, è veramente un’opera di confusione di massa.
    Queste cadute superficiali e generaliste andrebbero lasciate alle consulenze tra amici al bar e non trattati da medici specialisti fuori tema.

    • Ottima risposta concordo su tutta la linea.
      In certi ambiti/argomenti usare le parole mai, niente, sempre, tutto è sempre pericoloso e fuorviante e spesso porta a conclusioni errate a seconda del lettore. Un sito informativo DEVE INFORMARE non riportare opinioni puramente personali.
      Premetto, con la massima onestà e deontologia, che uso e mi occupo di integratori alimentari da anni con l’azienda più grande del settore e la mia esperienza si può riassumere in:
      – esistono integratori fondamentali per il benessere (peraltro citati nell’articolo subito dopo la frase “non servono a niente”) come ad esempio l’acido folico per le donne in gravidanza, il ferro per chi soffre di anemia, gli omega 3 per le malattie cardiovascolari.
      – io per esempio mi sono operato all’anca (36 anni) e senza una integrazione di glucosammina il mio problema sarebbe degenerato molto prima (sostanzialmente da 26 a 36 è rimasto invariato).
      – il discorso che con una dieta variata non c’è necessità di integratori è ben riportato in etichetta ed è chiaro già dalla parola INTEGRAtori: il problema è avere una dieta variata, perché nell’articolo se ne parla come se tutti la facessero o potrebberlo farla facilmente? I dati non sono così confortanti, nemmeno nell’area mediterranea.
      – gli integratori non sono la panacea di tutti i mali e non sono medicinali. mai usati a questo scopo, mai venduti con questo scopo.
      – ci sono integratori da 5 € e da 50€: a voi la scelta (ci sono dispositivi medici da 5 € e da 50€ a voi la scelta).
      Scusate se mi dilungo ma questo è veramente assurdo:
      “Oltre a casi (anche letali) di avvelenamento per errori di dosaggio e confezionamento (QUINDI NON E’ COLPA DEGLI INTEGRATORI MA DI CHI LI PRODUCE ESATTAMENTE COME PER LA MAGGIOR PARTE DEGLI ALIMENTI), questi prodotti sono stati accusati di un effetto molto subdolo: l’effetto airbag. Usare questi prodotti fa sentire falsamente protetti da molte malattie. Chi assume integratori che ufficialmente (ma non realmente) proteggono il cuore si sentirà erroneamente più al sicuro da problemi cardiaci e quindi rischia di avere comportamenti che invece aumentano il rischio di ammalarsi (COME MANGIARE OGNI GIORNO DA MCDONALD, TORNARE A CASA PRENDERE UN MUTLIVITAMINICO+OMEGA3 E PRETENDERE DI VIVERE FELICI) Non a caso il consumo di integratori è più alto nei fumatori e in chi ha abitudini non sane (MENO MALE!) Il prezzo di questi prodotti è poi molto elevato e quindi, assieme all’utilità nulla e ai potenziali pericoli, c’è anche il danno economico. (CHI TI OBBLIGA A COMPRARLO?)”

  2. Volevo dire le stesse cose di Ezio, mi ha tolto le parole di bocca….
    Complimenti per come le ha esposte.

  3. Si chiamano “integratori” perché dovrebbero andare ad integrare le carenze della dieta. Si prendono omega 3 perché non ne ingeriamo il quantitativo sufficiente con il cibo e di certo non aumentano la memoria, sono anti-infiammatori. Nel senso che RIDUCONO IL RISCHIO DI INSORGENZA delle malattie, non l’insorgenza. Se poi la gente si prende cose a caso in base a quello che legge su internet, non è certo colpa del prodotto. Adesso va di moda la curcuma per dimagrire, peccato che anche lei sia anti-infiammatoria. Ci sono rimasta male, pensavo questa fosse una pagina seria.

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