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McDonald’s: la carne degli hamburger è di mucche a fine carriera. Non proprio di alta qualità come lascia intendere la pubblicità

“Costruiamo la nostra qualità giorno per giorno” è il nuovo slogan pubblicitario scelto da McDonald’s per esaltare la qualità degli hamburger e dei prodotti in vendita nei fast-food.

Per capire meglio siamo andati sul sito della società dove si dice che la carne bovina viene macellata negli stabilimenti del gruppo Cremonini (un’azienda leader del settore), che gli animali sono tutti italiani e che la carne è ottenuta da muscolo intero, disossato a mano e poi macinato. In una nota si spiega che si tratta degli stessi animali utilizzati per rifornire macellerie e supermercati e che l’azienda “effettua 35 mila controlli l’anno presso i fornitori… applicando rigidi standard di igiene e sicurezza”. Probabilmente è tutto vero.

Ma c’è un piccolo particolare importante che non viene detto nè nella pagina pubblicitaria, nè nel video (vedi sotto). L’hamburger surgelato e infilato nel panino dopo la cottura, proviene da carne di vacca, ovvero da carne di mucche a fine carriera, con un’età variabile a 4 a 6 anni. Questo tipo di carne risulta legnosa ed è venduta a poco prezzo perché si usa solo per preparazioni industriali come gli hamburger di McDonald’s, per i ripieni di tortellini, ravioli e altri prodotti.

La carne di vacca non si usa per bistecche, arrosti o spezzatini e non è certo venduta a fettine o come taglio intero nei supermercati e nelle macellerie perchè è troppo dura al palato. Infatti conviene mangiarla solo tritata. Per questi motivi nei mercati all’ingrosso la carne di manzo costa da due a quattro volte di più rispetto a quella di mucca.

Non ho preclusioni verso gli hamburger, anzi ritengo che sia un ottimo sistema per riciclare la carne di vacca, difficilmente vendibile al dettaglio. Ma non amo essere preso in giro. Il tono di questa pubblicità come quella di qualche anno fa lascia intendere che quando addento un panino di McDonald’s mastico un prodotto di alta qualità, non è così. Il marchio Qualivita utilizzato per supportare questa teoria è una forzatura perché è vero che la “carne è 100% italiana”, ma di qualità mediocre.

Un’ultima cosa: leggere l’etichetta non serve perchè la legge prevede un’unica categoria per la carne di bovino adulto .

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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18 Commenti

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    "Un ultima cosa leggere l’etichetta non serve perchè la legge pevede un’unica categoria per la carne di bovino adulto ."

    Come al solito il legislatore ci viene incontro

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    Apprezzo molto il vostro lavoro di controllo sul settore e vi seguo sempre con interesse ma in questo caso non vedo davvero dove sia il problema. Mc Donald’s dice che la carne è italiana e lo è , che è di buona qualità e lo è, certamente fosse proveniente da tagli pregiati sarebbero diversi anche i prezzi. Che dietro polpette o hamburger si nascondano pezzi di carne meno pregiati lo sanno tutti, ma è comunque carne di buona qualità e italiana. Perché allora fare polemica quando un colosso come Mc Donald’s cerca di mettersi in gioco dimostrando apertamente di cosa sono fatti i suoi panini? Secondo me è un’iniziativa lodevole, che va apprezzata, e poi, se il detto dice "gallina vecchia fa buon brodo" potrebbe valere anche per la carne di mucca e trasformarsi in "Vacca vecchia fa buono l’hamburger". Con stima immutata per il vostro lavoro, plaudo comunque all’iniziativa Mc Donald’s

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    Eh eh si sapeva, me lo disse il mio prof. di produzioni animali nel lontano 2002!
    Che oltretutto mi rimproverò al mio "mucca" in sede d’esame e da qui una precisazione all’ormai mitico La Pira: nell’articolo sembra che "vacca" significhi mucca a fine carriera. In realtà in zootecnia il termine "mucca" non esiste.
    Pertanto forse è più corretto parlare sempre e comunque di "vacche" che oltrtutto non dipende solo dall’età del bovino (v. stato gravidanza).
    CONFERMO in assoluto che la carne di Cremonini per hamburger è di terza o quarta scelta e da qui la giusta "polemica", Rodolfo: il problema non è che la carne non sia di prima qualità ma piuttosto che MacDonald’s voglia farcelo credere!

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    A me invece questa puntualizzazione sul fatto che la carne provenga da mucche a fine carriera serve…. serve a capire , a essere informata sulle cose, sul cibo che ci viene proposto, sulle politiche aziendali non per forza per far polemica ma per essere appunto informata e dunque vi sono grata per il lavoro serio e obiettivo che svolgete . Saluti

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    Ma a voi chi lo ha detto scusa? Non mi pare ci sia la fonte in questo articolo, sembra quasi un sentito dire…

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    e per quanto riguarda tutte le fantastiche notizie che lo spot declama? Pane doppia lievitazione naturale, insalate sempre fresche,vero parmiggiano reggiano DOP…
    Ed anche il marchio cui fanno riferimento, che tipo di riconoscimenti ha? Appartieene a una fondazione e mi chiedo se non funzioni un pò come la classificazione energetica degli elettrodomestici stilata dalle stesse case produttrici e non avente alcun valore effettivo. se qualcuno sa qualcosa sarei felice di avere notizie a riguardo.

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    Se e per questo in italia anche se si usa carne di bufala la dicitura e sempre carne bovina e non bufalina ma se andate su i siti dei macelli vedete la differenza di prezzo parliamo sempre di fine carriera la vacca a fine carriere e 5/6 anni la bufala 12/18 anni se va tutto bene

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    A me pare che ci si qualcosa che non funziona qui.La questione non è la carne di mucca fine carriera,che la pubblicita’ dia un messaggio sbagliato o il bollino di qualita’:la questione e che dentro quel posto non bisogna neanche passarci da canto,per tre motivi:etico,culturale e alimentare.é inutile puntare la luna e guardare il dito.

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    Ma non mi dire ….
    E io che pensavo ci mettessero il codone di vitello …..
    Ma siamo realisti una buona volta, mangiate e bevete con 5 euro, cosa volete che vi diano ???
    Dico "mangiate e bevete" perchè io non ci vado e, tanto per informarvi, mi ha fatto più impressione la prova di lasciare pane, patate e hamburger in barattoli di vetro per 3 mesi, comparando quelli acquistati con questi.
    Ciao

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    per qualità si intende il taglio e poi per legge il bovino adulto , se è sano , al momento della macellazione è di 1°a qualità, perciò la Mac Donald non da informazione errata, comunque grazie dell’informazione

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    Ma la Qualivita con che criterio identifica un buon pane? Ma voi quello del Mc Donald’s lo ritenete buon pane? Io lo ritengo gomma (e ve lo dice uno che fino a qualche anno fa’ entrava molto spesso dentro i fast food, ma ora si è informato bene e li evita come la peste).

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    Grazie Giacomo che con il tuo commento hai posto fine all’insensato attacco di questo articolo a Mc Donald che e’ un’azienda seria. Questo articolo, al contrario, non mi sembra di alta qualita’…

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    E’ corretto scrivere: leggere l’etichetta non serve perchè la legge prevede un’unica categoria per la carne di bovino adulto. Questo dovrebbe far riflettere sul perchè la Commissione Europea sta cercando di togliere l’etichettatura facoltativa delle carni bovine (si noti bene: facoltativa). Con l’etichettatura facoltativa possono essere date informzioni tipo l’età del bovino, la razza, dove è stato allevato e per quanto tempo. L’etichettatura obbligatoria queste informazion non le può riportare. Noi di http://www.italiazootecnica.it stiamo facendo le "barricate" per evitare che il 30 maggio 2012 la Commissione Ambiente e Salute dell’UE accetti l’abolizione. L’etichettaura facoltativa da fastidio all’industria "dell’anonimato" per il semplice motivo che c’è il controllo lungo tutta la filiera (dal mangimificio, allevamento, macello, sezionamento, fino al punto vednita). Ditelo ai Parlamentari Europei: l’etichettatura facoltativa VA MANTENUTA E NON ABOLITA!!

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    ma costa 1 euro che volete???????

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    Caro Roberto ci stai dando buone notizie. Onestamente non pensavo che negli hamburger di McDonald’s ci fosse effettivamente carne bovina, e men che meno italiana (sorvolando sui metodi di reale conservazione del prodotto finito). Ora potrei addentarne uno pensando a quello che sto facendo. E in fondo l’utilizzo delle povere vacche a fine carriera potrebbe essere visto come qualcosa di etico, se pensiamo che, come un tempo il saggio contadino, in questo modo non si butta niente.
    La domanda è: le vacche (e la bufale) da latte e riproduzione vengono alimentate in modo sano? Sono soggette ad utilizzo di medicinali o sostanze varie? Questo sì, andrebbe messo in etichetta!

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    Roberto La Pira

    Sarah, i trattamenti cui sono sottoposti i bovini sono ugualoi in tutta Europa e le regole valgono per vacche, vitelloni e bufale. Abbiamo già scritto sul problema dei trattamenti vietati nel sito due aticoli .

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    Benito Mantovani

    Cosa sâ

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    il succo è: è una pubblicità che non va bene perchè nonostante quello che dicono sia vero e che sia conforme alla legge la qualità è mediocre.

    domanda: speravate di prendere un hamburger di chianina con un euro?