;
Home / Nutrizione / Non tutte le calorie delle mandorle sono assorbite dal corpo umano, secondo uno studio canadese

Non tutte le calorie delle mandorle sono assorbite dal corpo umano, secondo uno studio canadese

Le mandorle, come le noci e in generale la frutta secca, sono consigliate in molti regimi dietetici, perché contengono numerosi nutrienti preziosi, e possono contribuire a mantenere l’equilibrio tra i grassi nel sangue. Tuttavia, l’elevato contenuto di oli e il relativo apporto calorico trattiene alcuni dal seguire questi consigli. Eppure la realtà è diversa, perché parte dei grassi presenti non sono assorbibili dall’organismo, e le calorie che risultano dai calcoli in vitro non sono le stesse che il corpo accumula quando assume mandorle.

Che tra gli oli presenti in questo tipo di alimenti ve ne siamo alcuni non assorbibili è già stato dimostrato per le noci. Ora uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada, e pubblicato sulla prestigiosa rivista Mayo Clinic Proceedings conferma che la situazione è la stessa anche per le mandorle, e che le calorie reali sono inferiori del 20% rispetto a quelle teoriche, quando si tratta di assorbimento nel corpo umano.

mandorle
Secondo lo studio, non tutte le calorie teoricamente presenti nelle mandorle non sono assorbite dall’organismo umano

Nel trial sono state selezionate 22 persone di entrambi i sessi che avevano alti livelli di colesterolo e che per questo dovevano sottoporsi a una dieta. A tutti è stato chiesto di mangiare ogni giorno per un mese 75 grammi di mandorle, cui seguiva, dopo una settimana di pausa, un altro mese in cui dovevano consumare mezza porzione di mandorle e mezza di un muffin formulato in modo tale da avere le stesse calorie ufficiali, lo stesso contenuto di grassi, proteine e di fibre. In seguito, per un altro mese (sempre dopo una sospensione di una settimana) i partecipanti dovevano mangiare solo il muffin intero, senza mandorle, per avere valori di controllo.

Nei diversi momenti dello studio sono state effettuate dettagliate indagini sul contenuto in acidi grassi delle feci e del sangue dei soggetti, e sono state realizzate anche delle misurazioni di quello energetico nelle feci. Parallelamente, le medesime analisi sono state compiute sulle mandorle e sui muffin, e in questo modo è emersa la differenza. Infatti, la biodisponibilità energetica associata alle mandorle è risultata essere il 78% di quella stabilita al di fuori dell’organismo, e ciò significa che le calorie effettivamente assunte con le mandorle sono inferiori di più del 20% rispetto al valore teorico. Lo stesso si è visto analizzando le singole classi di acidi grassi: rispetto ai grassi presenti nel muffin, quelli assorbiti con le mandorle sono risultati inferiori del 5,1% per la mezza dose, e del 6,3% per quella intera. 

Se le calorie mancanti non sono rimpiazzate da altre, aggiungono gli autori, assumendo che si segua una dieta da 2-3 mila calorie al giorno, in un anno si possono perdere da 2,9 a 6,3 kg di peso, se ogni giorno si consumano 75 grammi di mandorle. Tutto ciò è ritenuto importante proprio per chi, come i partecipanti allo studio, deve intervenire sulla dieta per modificare il profilo dei grassi nel sangue e, possibilmente, perdere peso, al punto che Diabetes Canada ha modificato le proprie indicazioni specifiche, per convincere chi vuole prevenire la malattia ad aggiungere le mandorle e le noci alla propria dieta senza timore.

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

Roberto La Pira

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Guarda qui

Elementary Pupils Enjoying Healthy Lunch In Cafeteria mensa scolastica scuola bambino

Mense scolastiche: dalla ricerca Crea nuovi menù green e nutrizionalmente bilanciati

Nell’ambito del progetto NutriSUSFood – Nutritional security for healthy and SUStainable food consumption (Sicurezza nutrizionale per un …

3 Commenti

  1. Avatar

    Articolo molto interessanche che conferma come noci, mandorle e nocciole siano alimenti importantissimi per la nostra nutrizione e contribuiscano in maniera importante alla salute.
    Peccato che pochi ne abbiano consapevolezza e vengano consumati solo come snack, al di fuori del normale regime alimentare.

  2. Avatar
    Roberto Stanzani

    La domanda è semplice: quando hanno mangiato solo muffin sono ingrassati o no, rispetto a quando hanno mangiato solo mandorle?
    Se la risposta è NO (e la risposta, a quanto pare, è no altrimenti lo avrebbero sbandierato ai 4 venti) allora il risparmio calorico del 20% è solo teorico, così come è teorico l’ipotetico dimagrimento di tot kg all’anno se si mangiassero 75 g di mandorle al giorno.
    Mangiare cibi da 600 kcal/hg non vi farà dimagrire, poi se volete illudervi che questo possa accadere, fate pure. Ma preparatevi ad affrontare sonore delusioni.

  3. Avatar

    Temo che dopo i disastri ecologici dell’Avocado super food con anche i cartelli della droga che si sono inseriti nel business, ora possa toccare alle Mandorle &C. Poco e di tutto, avere anche almeno una volta alla settimana il frigo vuoto è quello che dovremmo fare.