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Lidl dopo la multa per i finti panettoni rifiuta le accuse e fa ulteriori precisazioni

La Lidl dopo il nostro articolo sui finti panettoni Favorina ci ha inviato un’altra lettera che pubblichiamo. Vorrei  precisare che  ilfattoalimentare.it  ha segnalato altri finti panettoni in commercio come SZ.  Per quanto riguarda la multa  di 20 mila euro le autorità preposte  hanno confermanto che la sanzione  è stata fatta e che arriverà presto a destinazione.

La Pira Roberto

Ci riferiamo alle nostre  precedenti comunicazioni nelle quali abbiamo sostenuto la legittimità dei dolci natalizi “Dolce di Verona” e “Dolce di Milano”. Abbiamo successivamente letto sul Suo sito che Lidl Italia è stata sanzionata per un importo pari ad euro 20.000 per aver posto in vendita i dolci predetti. Tale notizia non corrisponde alla realtà. Le chiediamo pertanto di approfondire le informazioni in Suo possesso. Ad oggi nessuna sanzione è stata notificata a Lidl.

 Ci permetta un’ulteriore considerazione.

Come già in precedenza più volte ribadito, non vi è alcuna ingannevolezza nel porre in commercio dolci natalizi come, ad esempio, il Dolce di Verona e il Dolce di Milano, purchè la denominazione di vendita e l’ingredientistica siano riportate in modo inequivocabile. C’è da osservare inoltre che, per quanto riguarda Lidl Italia, i prodotti vengono venduti in scaffali nettamente separati dai tradizionali “Pandoro” e “Panettone” e, proprio per informare in modo più approfondito il Consumatore, vi è addirittura chiaramente indicato, nei cartelli prezzo posti immediatamente sopra i prodotti di cui si tratta, la dicitura “Dolci con Margarina”.

Queste precisazioni, che, da sole, sarebbero già sufficienti a chiarire l’incredibile situazione che si è venuta a creare, sono del tutto adeguate se si considera che in commercio vi sono altri dolci natalizi con la forma a base rotonda o a forma di cono, designati con denominazioni di fantasia, prodotti con oli vegetali o senza zucchero.

Da un punto di vista giuridico, tutti questi prodotti possono essere legittimamente commercializzati. In effetti, un dolce potrebbe essere ritenuto non conforme alle disposizioni applicabili solamente nel caso in cui fosse designato come “Pandoro” o “Panettone” senza essere prodotto secondo quanto previsto dal D.M. 22.07.2005. Tale norma disciplina infatti una ricetta e la corrispondente denominazione di vendita. Non viene invece imposto agli operatori di astenersi dalla produzione di altri dolci natalizi.

Questo è, in sostanza, il vero contenuto della questione. A tal proposito, e a conferma di quanto sopra, Le segnaliamo che ci sono altri prodotti a marchio del produttore o grandi marche …….che sono attualmente in vendita in Italia presso gli scaffali di discount e di grandi ipermercati.

 Come detto poc’anzi, ci teniamo a sottolineare la legittimità di tali prodotti. Come si può vedere, le etichette dei prodotti sopra elencati escludono qualsivoglia ingannevolezza, considerato che, con le informazioni adeguatamente fornite (denominazione di vendita, cartello prezzo, ecc.) il Consumatore può trovare sugli scaffali delle più note catene distributive, prodotti a forma ottagonale o a base rotonda, a marchio dell’insegna o di grandi marche, che riportano inequivocabilmente e correttamente denominazioni di fantasia. Alla luce delle considerazioni svolte, riteniamo che quanto da Lei sostenuto nel Suo sito, vada al di là dell’interpretazione delle norme cogenti perché non tiene conto in alcun modo delle esigenze del consumatore e, in particolare, della capacità del consumatore medio di effettuare scelte consapevoli.  

Le chiediamo pertanto, nuovamente, di evitare queste prese di posizione così ingiustamente aggressive nei confronti della nostra società rettificando quanto da Lei in precedenza segnalato sul Suo sito che ha creato seri pregiudizi all’immagine del nostro gruppo.

RingraziandoLa per quanto provvederà a fare, cogliamo l’occasione per inviare i migliori saluti

Lidl Italia srl

 

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