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Coronavirus: come distinguerlo dalla normale influenza? L’Iss risponde ai dubbi più comuni. I casi sono 28.284

coronavirus cinaSono ormai 28.284 i casi confermati di infezione e 564 i morti, ma l’epidemia da coronavirus 2019-nCoV non sembra ancora aver raggiunto il suo picco (i dati sull’epidemia crescono ogni giorno, per conoscere il numero di persone colpite in tempo reale clicca qui) per conoscere i dati sull’epidemia in tempo reale). Nonostante in Italia si siano verificati soltanto due casi – una coppia di turisti cinesi, subito isolata all’Istituto Spallanzani di Roma – e non c’è alcuna prova della circolazione del virus nel nostro paese, il timore del contagio resta alto, alimentato anche da fake news e coperture mediatiche talvolta allarmistiche. Per questo l’Istituto superiore di sanità ha raccolto i dubbi più comuni e ha provato a dare una risposta.

Se prendo gli antivirali prevengo l’infezione?
No, allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da coronavirus o da altri tipi di virus.

Se sono stato in metropolitana con una persona che tossiva e nei giorni seguenti compare la tosse anche a me devo andare in ospedale? E come faccio a sapere se la mia tosse è dovuta a un raffreddore o al nuovo coronavirus?
No, ad oggi non vi è alcuna prova che il nuovo coronavirus stia circolando in Italia. È invece certo che siamo in una fase di massima trasmissione del virus influenzale stagionale. Pertanto, se dovessero comparire sintomi respiratori – come febbre, tosse, mal di gola, ecc. – o, comunque, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante. Le uniche condizioni di rischio legate alla possibilità di aver contratto l’infezione sono:

  • aver viaggiato negli ultimi 14 giorni in zone della Cina in cui il virus si sta diffondendo,
  • avere avuto contatti con persone con infezione accertata.
coronavirus provetta sangue diagnosi infezione
Al momento non esistono kit commerciali per la diagnosi di infezione da coronavirus

Se mi sottopongo privatamente ad analisi del sangue, o di altri campioni biologici, posso sapere se ho contratto il nuovo coronavirus?
No. Non esistono al momento kit commerciali per confermare l’infezione da nuovo coronavirus. La diagnosi deve essere eseguita nei laboratori di riferimento e, laddove si rilevino delle positività al virus, devono essere confermate dall’Istituto superiore di sanità. Qualora si sia stati esposti ai fattori di rischio sopra elencati è possibile contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal ministero della Salute per avere risposte da medici specificamente preparati e ricevere indicazioni su come comportarsi. Tuttavia per le persone senza sintomi di una certa gravità e senza fattori di rischio al momento non è previsto iniziare un iter diagnostico.

È vero che posso essere contagiato dal coronavirus toccando le maniglie degli autobus?
Allo stato attuale, è altamente improbabile che possa verificarsi un contagio da nuovo coronavirus attraverso le maniglie degli autobus o della metropolitana. È comunque buona norma, per prevenire tutte le infezioni respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

coronavirus 6 febbraio
I numeri dell’epidemia da coronavirus al 6 febbraio, ore 8.00 (fonte dati: Ecdc)

L’infezione da coronavirus causa sempre una polmonite grave?
No, l’infezione da nuovo coronavirus può causare uno spettro di sintomi che spaziano da disturbi lievi, tipici delle normali infezioni respiratorie stagionali, a manifestazioni più gravi come le polmoniti. È opportuno precisare, in ogni caso, che poiché i dati in nostro possesso provengono principalmente da studi su casi ospedalizzati, e pertanto più gravi, è possibile che sia sovrastimata la gravità dell’infezione.

Se ho sintomi respiratori e penso di poter essere stato contagiato dal nuovo coronavirus, devo chiamare il 118 per andare in ospedale o andare dal mio medico curante?
Se si è stati nelle zone della Cina in cui il nuovo coronavirus sta circolando o a contatto con persone risultate infette, per prima cosa è opportuno contattare il numero telefonico 1500, per avere indicazioni sui comportamenti da seguire.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Vorrei aggiungere l’indicazione sentita in tv da un responsabile ospedaliero di malattie infettive: se si dubita si abbia contratto il Coronavirus, allora non bisogna proprio uscire, andare dal medico o al PS: bisogna rimanere a casa e chiamare (voi avete scritto il 1500 comunque) il 118 il quale saprà come fare. In caso che nella visita a casa venga confermato il sospetto, il trasporto in ospedale avverrà in modo sicuro ad evitare il contagio di altri

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