In vista del recepimento della direttiva Ue fra grande distribuzione e rappresentanzea agricole, trai vari punti in discussione ci sono il problema delle aste on line al doppio ribasso, il tema delle vendite sottocosto e le specifiche sui pagamenti. Vi proponiamo una nota ripresa da Teatro Naturale.

Le imprese del comparto distributivo rappresentate in Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federdistribuzione, insieme a Adm-Associazione distribuzione moderna, hanno raggiunto una serie di intese con le organizzazioni del comparto agricolo sui principi comuni utili all’iter legislativo di recepimento della direttiva Europea sulle pratiche sleali. I firmatari sono in pratica la totalità delle organizzazioni di rappresentanza agricole: Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Filiera Italia. L’intesa nasce dall’intenzione di tutelare gli operatori che praticano comportamenti corretti in ogni comparto delle filiere agroalimentari italiane, e rappresenta un’ulteriore fase di collaborazione tra le organizzazioni coinvolte a sostegno dell’agroalimentare italiano, a difesa dei consumatori, delle imprese e dei lavoratori del settore.

Woman at the food market

Sulla questione era intervenuto anche il legislatore italiano con la norma sintetizzata nel cosiddetto art. 62 del Dl 1/2012, ma con scarsi effetti nella tutela dei consumatori e i produttori. In vista del recepimento della direttiva europea 2019/633, il nuovo accordo punta ad assicurare qualità e giusto prezzo, favorendo la sostenibilità economica di tutti i comparti della filiera.

Entrando nel dettaglio, l’intesa tra distribuzione e agricoltura si concentra sull’effettivo recepimento della direttiva UE mantenendo il concetto di reciprocità, quindi di tutela, prevista a livello nazionale, nei confronti di tutti gli operatori della filiera. Oltre a ciò si contempla il principio di riservatezza nella denuncia delle pratiche sleali, e il diritto alla difesa. Il documento prevede  la configurazione di sanzioni dissuasive proporzionate e tali da non compromettere la continuità delle imprese e il loro equilibrio economico (tenendo comunque conto dell’eventuale reiterazione da parte degli operatori di tali pratiche sleali).

Tra i punti principali l’intesa rigetta l’uso delle aste on line al doppio ribasso, riconsidera il tema delle vendite sottocosto limitandole a casi specifici, introduce specifiche sui pagamenti e rimanda a un Ente incaricato dell’applicazione e controllo della normativa in questione che possieda opportuni requisiti di autonomia ed esperienza, quale ad esempio l’Icqrf. La suddetta intesa fra distribuzione e agricoltura si affianca alla precedente intesa raggiunta nel novembre scorso tra distribuzione e industria del Largo consumo sempre in ambito di recepimento della stessa direttiva UE nell’attuale quadro normativo nazionale.

Alberto Grimelli direttore Teatro Naturale –

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Redazione - 2 Aprile 2021