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Integratori alimentari: in Usa causano 23.000 accessi al pronto soccorso ogni anno. Il problema principale è costituito dai disturbi cardiaci

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Gli integratori alimentari provocano 23.000 accessi ai pronto soccorso in Usa

Ogni anno, negli Stati Uniti l’uso di integratori alimentari provoca 23.000 accessi ai pronto soccorso. Il 21,6% riguarda bambini al di sotto dei cinque anni, sfuggiti al controllo degli adulti, mentre il 28% riguarda giovani tra i 20 e i 34 anni. Molte delle richieste d’aiuto riguardano problemi cardiovascolari legati all’assunzione di pillole per la perdita di peso o di prodotti per  tollerare meglio sforzi fisici e sportivi. Le donne che arrivano al pronto soccorso per disturbi legati alle pillole dimagranti sono 3.339 l’anno, il triplo degli uomini. Sono quasi tutti maschi le 567 persone  che ogni anno accusano problemi legati a integratori per la potenza sessuale e il body building. I sintomi cardiaci sono il disturbo principale per il 43% delle persone che assumono integratori dimagranti, per il  46% di coloro che assumono sostanze energetiche, per la metà dei soggetti  che ingeriscono integratori per body building e per il  37% di quelli che utilizzano integratori sessuali.

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I sintomi cardiaci sono il disturbo principale nel 50% di chi assume integratori per body building

I dati sono contenuti in uno studio finanziato dal Dipartimento della Salute Usa e pubblicato sul New England Journal of Medicine. Dal dossier emerge che circa il 10% degli accessi al pronto soccorso (2.154 casi anno), necessita del ricovero. Le stime sono state fatte sulla base dei dati contenuti in un archivio federale, che ha registrato gli eventi avversi correlati agli integratori nel corso di dieci anni in 63 ospedali. Secondo gli autori  il numero di accessi al pronto soccorso è sottostimato, perché non sempre i pazienti riferiscono di fare uso di integratori e per i medici è difficile collegare un disturbo al possibile utilizzo di questi prodotti.

Secondo un altro studio  condotto  nel 2013 dal Canadian Institutes of Health Research, sul mercato Usa ci sono circa 65.000 integratori, consumati da oltre 150 milioni di persone. In questi preparati si trovano combinazioni di vitamine, sali minerali, vegetali, aminoacidi, probiotici e altri ingredienti, che secondo una legge del 1994 sono ritenuti sicuri sino a prova contraria.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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3 Commenti

  1. Avatar

    Questo articolo è fuorviante. Dimagranti e prodotti per sportivi vanno annoverati fra i dopanti.
    Alla fine l’ultimo pezzetto è corretto e parla di integratori alimentari veramente. Cioè questo

    Secondo un altro studio condotto nel 2013 dal Canadian Institutes of Health Research, sul mercato Usa ci sono circa 65.000 integratori, consumati da oltre 150 milioni di persone. In questi preparati si trovano combinazioni di vitamine, sali minerali, vegetali, aminoacidi, probiotici e altri ingredienti, che secondo una legge del 1994 sono ritenuti sicuri sino a prova contraria.

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    • Beniamino Bonardi
      Beniamino Bonardi

      L’articolo del New England Journal of Medicine, intitolato Emergency Department Visits for Adverse Events Related to Dietary Supplements, afferma che “gli integratori alimentari, come i prodotti erboristici o quelli nutrizionali complementari, e i micronutrienti (vitamine e minerali), sono usati comunemente negli Stati Uniti ma i dati nazionali sugli eventi collaterali avversi sono limitati”. L’articolo aggiunge che, “si stima che, ogni anno, 23.000 accessi al pronto soccorso negli Stati Uniti siano attribuibili a eventi avversi correlati agli integratori alimentari. Tali visite comunemente riguardano manifestazioni cardiovascolari causate, nei giovani adulti, da prodotti per la perdita di peso o energetici”. vedi articolo: http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMsa1504267?query=featured_home&

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      Categorizzarli fra i “dopanti” implicherebbe che siano di per sé nocivi ed illegali. Non è vero in assoluto né questo né quello, tant’è che si trovano al supermercato. A questo punto vietiamo il caffè e la cioccolata, o proibiamo i fichi col miele prima delle gare, come si faceva ad Atene al tempo di Pericle.