L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha bloccato gli spot tv e le campagne web dell’integratore Apportal Boost
Il Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso un’ingiunzione (la n. 20/26 del 2 luglio 2026) nei confronti di PharmaNutra S.p.A., ordinando lo stop alle campagne pubblicitarie diffuse in TV e sul sito web aziendale relative all’integratore Apportal Boost.
Al centro della censura ci sono i messaggi promozionali che promettono effetti fulminei e caratteristiche esclusive. Tra gli slogan finiti sotto la lente dell’Istituto di autodisciplina troviamo frasi di forte impatto come: “L’unico integratore con minerali e vitamine Sucrosomiali”, “è la carica istantanea che ti dà la spinta per andare oltre”, “ritrovare l’energia in maniera istantanea”, e ancora “Effetto rapido ed efficace” o “La tua energia si riattiva”.
Secondo il Comitato di Controllo, queste comunicazioni sono manifestamente contrarie all’articolo 2 del Codice di Autodisciplina, la norma fondamentale che vieta la comunicazione commerciale ingannevole. Il motivo del blocco risiede nella totale mancanza di collaborazione da parte dell’azienda: PharmaNutra, infatti, ha ignorato le formali richieste – sollecitate tramite PEC – con cui lo IAP intimava di presentare documentazione e prove scientifiche adeguate per supportare la veridicità di affermazioni così perentorie.
Le regole dell’autodisciplina sono chiare: chi vanta un effetto benefico in una pubblicità deve essere in grado di dimostrarlo (artt. 6 e 32 del Codice). Il mancato assolvimento di questo onere probatorio – ricorda lo IAP – genera un vuoto che si riflette negativamente sulla liceità del messaggio, creando di fatto una presunzione di ingannevolezza. Senza prove, la ‘carica istantanea’ non può essere pubblicizzata, e quindi la campagna deve essere fermata.
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giornalista redazione Il Fatto Alimentare



