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Frigoriferi e lavastoviglie: quando si guastano e perché. I risultati dell’indagine fatta su oltre 50 mila consumatori

elettrodomestici

Si può fare meglio! È questa la costatazione che emerge da un’inchiesta realizzata da  Euroconsumers sull’affidabilità dei grandi elettrodomestici insieme ad alcune organizzazioni di consumatori di Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Belgio. Ne parla l’ultimo numero della rivista francese Que Choisir, che pubblica i risultati emersi da un questionario sull’affidabilità degli elettrodomestici  di casa, che ha ricevuto oltre 51 mila risposte. La cosa  importante è che nel 75% dei casi le riposte hanno riguardato i guasti e i problemi riscontrati in apparecchi che avevano superato i 10 anni di vita. Un quarto dei frigoriferi, la metà delle lavastoviglie e il 57% delle lavatrici hanno avuto bisogno di almeno una riparazione.

L’indice di affidabilità viene calcolato in base al numero, alla gravità dei guasti riscontrati, agli anni  e alla frequenza di utilizzo. Per le lavastoviglie i problemi più comuni riguardano i pulsanti di avviamento dei programmi (10%), la pompa di scarico (10%), la fase di asciugatura (8%) e il carico dell’acqua (7%). L’indice di affidabilità per 9 marche è risultato buono, mentre per altre 10 il giudizio assegnato è stato “medio”.  Per quanto riguarda la durata  la variazione è rilevante si va dai 7 anni di Beko sino ai 15 di Miele. Nel giudizio complessivo in cima alla classifica troviamo i marchi Bosch e  Siemens seguiti da Hotpoint, Beko e Neff. In fondo troviamo De Dietrich e Brandt con il giudizio “mediocre”.

I frigoriferi hanno avuto problemi di sbrinamento automatico (la questione riguarda soprattutto i modelli no frost) con una percentuale di guasti pari al 12%,  poi ci sono le questioni di mantenimento della temperatura (12%), di chiusura delle porte (11%) e di perdite d’acqua (9%). “I guasti al no-frost  – commenta il tecnico intervistato dalla rivista Frédéric Bordeau – sono particolarmente costosi da riparare, perché bisogna controllare diverse cose. Nella grande distribuzione per scoraggiare la riparazione viene indicata una spesa di 200 euro, anche se il problema potrebbe essere un fusibile da 25 € non funzionante oppure la resistenza (40 €)”. In cima alla classifica dei  modelli più affidabili troviamo Miele e la coreana LG, seguita da Beko, Hotpoint e Bosch. Tutti gli altri modelli hanno meritato il giudizio “medio”.

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  Elena Mattioli

Elena Mattioli

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Un commento

  1. Non penso che la ricerca sia stata fatta così come ci viene presentata, spero sia molto più seria di quello che ci viene qui indicato: non è possibile fare un paragone tra una lavatrice Miele ed una di gamma media o bassa, perché la prima costa tre volte tanto. Quindi, di fronte ad un prodotto top di gamma mi aspetto una durata superiore, se non di tre volte, ma molto vicina. Non dimentichiamoci poi che a forza di ridurre i prezzi anche la qualità, ma soprattutto l’affidabilità, viene a scadere. Se compro una lavatrice per meno di 250 € (vista dal sottoscritto in una GDO) , non posso pretendere che mi duri come una che ne costa 1000, e devo anche sapere che di fronte ad un guasto serio, talvolta conviene cambiare l’apparecchio.
    Poi un’altra cosa: il costo delle riparazioni, su cui sarebbe bene indagare a fondo. Ad esempio, una resistenza per lavatrice costa all’origine 2 o 3 euro, un termostato (elettromeccanico o una sonda elettronica, i fusibili non si usano più da un pezzo) costa all’origine meno di un euro. A prescindere dal costo della mano d’opera, perché il prezzo di un ricambio deve essere moltiplicato per 20 rispetto al costo all’origine?