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La Francia dice no alla vendita e alla coltivazione del mais Ogm

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Francia no al mais Ogm

Francia no  Ogm. Il parlamento francese ha deciso di vietare  definitivamente il mais geneticamente modificato in Francia. Il  voto al Senato dopo quello all’Assemblea nazionale rende definitivo il bando alla coltivazione e alla commercializzazione del mais Ogm Mon 810, prodotto e proposto dalla multinazionale americana Monsanto.

La decisione è stata approvata grazie al sostegno di un  gruppo formato da senatori di sinistra, tra cui esponenti del partito socialista al governo, Verdi e Comunisti, con 172 voti a favore, contro i 147 dell’opposizione formata dai  conservatori.

L’obiettivo del provvedimento è di “confortare con un gesto politico forte” la decisione  di vietare MON 810 prima della stagione della semina. L’articolo dice che “la coltura del mais OGM è vietata sul territorio nazionale”.

Questa notizia giunge pochi giorni dopo che in Italia  il Tar del Lazio  ha vietato lun analogo provedimento sulla coltivazione di mais Ogm.

Alcuni commentatori francesi sostengono che questa decisione va contro le regole Ue per cui è destinata ad essere bocciata . Ciò non toglie che in attesa della decisione europea in Francia non si potrà seminare mais ogm.

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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3 Commenti

  1. Il paradosso è che chi ha votato a favore degli OGM venga definito conservatore.

    • Non e’ che “vengono” definiti conservatori..le destre si sono sempre definite conservatori da sole e non ne hanno mai trovato ragione di vergogna alcuna 🙂
      In fondo quello che hanno sempre cercato di conservare e’ lo status quo economico-finanziario, non certo l’ambiente..

    • già……. della serie …conservano/preservano il loro portafoglio 🙂

      ma aldilà di destra e sinistra la questione è che troppi sostenitori/studiosi/”tecnici del settore alimentarae” (secondo me anche di sinistra)vengono influenzati dal potere economico nel nome delle nuove scoperte scientifiche e dell’avanzamento tecnologico.