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Mozzarella di bufala campana, maxi-sequestro di etichette false in provincia di Caserta

È un ricco bottino di involucri alimentari con marchi contraffatti quello che hanno raccolto gli agenti del Corpo forestale dello Stato e del Nucleo agroalimentare e forestale in due caseifici in provincia di Caserta. La contraffazione, rinvenuta in due lotti di 2.000 e 15.000 involucri, riguardava il marchio “mozzarella di bufala campana Dop“.

Al controllo, realizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, sono stati sottoposti diversi caseifici di produzione del famoso formaggio fresco a pasta filata, oltre a numerosi punti vendita al dettaglio in cui il prodotto era abitualmente commercializzato.

Insieme agli involucri con etichette false, l’operazione ha portato al sequestro di 300 kg di mozzarelle pronte per essere vendute: il reato di contraffazione è stato contestato ai titolari dei punti vendita nei quali veniva commercializzato un prodotto (mozzarella generica) di qualità diversa rispetto a quanto presentato sui cartelli identificativi (mozzarella di bufala campana DOP) e sulle false confezioni.

Altre irregolarità sono stata accertate rispetto alla vendita sfusa di mozzarella, vietata per legge se non nel luogo di produzione ed eccezionalmente ammessa altrove solo se il prodotto è stato appositamente preconfezionato all’origine.

 

 

Segno distintivo apposto su 15.000 delle 17.000 etichette false sequestrate. Il marchio era posto su buste in cellophan per alimenti utilizzate per la vendita al dettaglio di mozzarella.

 

 

Segno distintivo del marchio originale registrato dal Consorzio di tutela per la mozzarella di bufala campana Dop

Foto: Photos.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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