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Flavonoidi a colazione: tè verde e caffè per la pressione e la prevenzione delle patologie cardiovascolari

Frutti di bosco, fuoco selettivoUna dieta che preveda frutta (soprattutto alcuni tipi) e tè verde può realmente incidere sull’ipertensione e quindi sulle malattie cardiovascolari, e in generale aiutare a tenere la pressione sanguigna sotto controllo. La notizia non è nuova, ma esce ora confermata da un ramo della famiglia EPIC (il grande studio europeo, suddiviso in diversi segmenti, che da anni sta analizzando i rapporti tra alimentazione e salute) i cui risultati sono appena stati pubblicati su una rivista molto autorevole, Scientific Reports.

Nello studio EPIC Norfolk, condotto dai ricercatori della Reading University nell’omonima cittadina inglese, per la prima volta il controllo di ciò che i partecipanti – più di 25.000 persone di tutte le età e condizioni – avevano effettivamente mangiato e bevuto non è avvenuto tramite questionari o prove di acquisto, come è accaduto nella stragrande maggioranza delle rilevazioni analoghe degli ultimi anni, ma attraverso il dosaggio regolare dei metaboliti di alcune sostanze nell’organismo. Uno sforzo immane. I dati ottenuti sono stati poi messi in relazione con lo stato di salute. Il risultato è stato che chi aveva nel proprio organismo le quantità più elevate di flavanoli, una classe di sostanze chimiche naturali antiossidanti molto rappresentate nei frutti di bosco, nelle mele, nel tè verde e anche nel cacao amaro, aveva in media valori di pressione più bassi di 2-4 millimetri di mercurio rispetto a che aveva le concentrazioni più basse delle stesse sostanze. Può sembrare un effetto molto piccolo, ma è in linea con quello che si vede in popolazioni che seguono una dieta mediterranea, o in persone che ne seguono una a basso tenore di sodio proprio per tenere sotto controllo la pressione, quando i loro valori sono messi a confronto con quelli di coetanei che ne seguono una più continentale. In più, l’effetto è risultato più marcato tra coloro che avevano la pressione alta.

flavonoidi
È molto importante seguire una dieta ricca di flavonoidi, che lasci ampio spazio alla frutta e a sostanze quali tè vede e caffè

Il ruolo dei flavonoidi, la classe cui appartengono anche i flavanoli, è del resto confermato anche in un altro studio pubblicato negli stessi giorni, in questo caso sul British Medical Journal Open Diabetes Research & Care, e condotto dai ricercatori della Kyushu University di Fukuoka, in Giappone, su poco meno di 5.000 persone (dell’età media di 66 anni) con diabete di tipo 2. Tutte sono state invitate a prendere nota del proprio consumo di tè verde e caffè (anche in caso fosse nullo), oltreché di altri 56 alimenti e bevande, e dello stile di vita (per esempio fumo, attività fisica e così via). In questo caso l’indagine è stata quindi più tradizionale e basata appunto sulle abitudini dei partecipanti riferite dagli stessi, fatto che comporta rischi di distorsioni.

Ma l’effetto emerso è stato di dimensioni tali da non lasciare dubbi: chi beve abitualmente molto tè verde (4 o più tazze) e caffè (2 tazze) ogni giorno può avere una diminuzione del rischio di morte per tumori o malattie cardiovascolari che arriva al 63% in 5 anni rispetto a quello di chi non assume nessuno dei due. Naturalmente non è comune assumere 4 tazze di tè e 2 di caffè ogni giorno, ma la stessa tendenza si è vista anche per dosaggi inferiori, e con ciascuna delle due bevande prese singolarmente, in proporzione.
In entrambi i casi non c’è la dimostrazione dell’esistenza di un rapporto di causa-effetto, ma solo quella di una relazione, e non ci sono certezze su quali delle sostanze antiossidanti della famiglia dei flavanoli e in senso più ampio dei flavonoidi potrebbe avere un ruolo determinante rispetto alle altre. Ma questi dati ne confermano molti altri degli ultimi anni, che vanno tutti nella stessa direzione: quella di un ruolo molto importante di una dieta che lasci ampio spazio alla frutta e a sostanze quali tè vede e caffè per il controllo della pressione e la prevenzione delle patologie cardiovascolari.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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Un commento

  1. Avatar

    Pochissime parole per il mio unico commento sull’articolo “”””preferisco il fruttivendolo””””
    E il titolo dell’articolo mi fa pensare………….ma va bene così, sarà perchè leggo troppo tra le righe.

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