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Ferrero: più di 300 bambini malati in Europa nell’epidemia causata dal cioccolato Kinder. 16 Paesi coinvolti

Il Regno Unito è stato il paese più colpito con 109 pazienti di Salmonella Typhimurium, la Francia ne ha 81, il Belgio ne ha 64 e la Svizzera ne ha 43. Tra tutte queste persone, 200 sono state intervistate e 170 hanno riferito di avere consumato prodotti a base di cioccolato della Ferrero. Tuttavia, otto casi non possono essere spiegati dai cioccolatini fabbricati nello stabilimento di Arlon, in Belgio, suggerendo che potrebbero esserci altre fonti di infezione, hanno affermato l’Ecdc e l’Efsa. Questi pazienti hanno mangiato altri prodotti realizzati da Ferrero. La maggior parte dei casi sono bambini di età inferiore ai 10 anni e le femmine sono più colpite dei maschi. Tra quelli con i dati disponibili, quasi la metà è stata ricoverata in ospedale, ma non sono stati registrati decessi.

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Alcuni dei prodotti richiamati da Ferrero negli ultimi mesi

Food Safety News riferisce che “Le autorità belghe hanno riscontrato che su 81 campioni di prodotti finiti e semilavorati, prodotti intermedi, materie prime, tamponi ambientali e campioni di olio di risciacquo, prelevati durante i controlli presso lo stabilimento dall’inizio di dicembre 2021 alla fine di gennaio 2022, tutti sono risultati positivi alla Salmonella. Anche nel mese di aprile, sette campioni di prodotti finiti sono risultati positivi alla Salmonella”.

La produzione è stata interrotta il 16 dicembre ed è ricominciata il 3 gennaio, si è fermata di nuovo il 7 gennaio ed è ripresa pochi giorni dopo. I funzionari belgi hanno però deciso la chiusura dello stabilimento all’inizio di aprile. Si parla di una riapertura il mese prossimo con un’autorizzazione provvisoria. Gli articoli positivi alla Salmonella sono stati distrutti, la linea di produzione è stata sanitizzata ed è iniziata un’indagine interna. Il costo della campagna di  richiamo della Ferrero potrebbe avere superato i 60 milioni di dollari, secondo la compagnia assicurativa Lockton.

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Alcuni dei prodotti richiamati da Ferrero anche in Italia

Il tempo medio dalla produzione alla vendita al dettaglio dei prodotti  è di 60 giorni, quindi è molto improbabile che il primo caso campionato nel Regno Unito il 21 dicembre 2021, sia giustificato  dalla contaminazione rilevata nell’impianto nel dicembre 2021. Ciò suggerisce che la contaminazione nello stabilimento si è verificata prima di dicembre 2021, hanno affermato l’Efsa e l’Ecdc.

© Riproduzione riservata; Foto: Depositphotos, ministero della Salute, Ferrero

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Roberto La Pira

  Sara Rossi

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7 Commenti

  1. Sandro paolini

    Nessun caso in Italia, non fate disinformazione!

  2. Claudia.martinetti

    Penso che l’unico caso in Italia, non sia correlato all’acquisto di cioccolato fabbricato in Italia. Invece di dare risalto alla marca io darei risalto al fatto che all’estero i controlli sono meno severi che in Italia. Purtroppo le nostre Marche italiane producono all’estero, ma non hanno i controlli come in Italia, a causa di leggi differenti.

  3. Durissimo colpo per la Ferrero. Un carma tutto sommato non così meritato. Anche se ha sostenuto costosissime battaglie pro olio di palma.

  4. Credo che parlare di “epidemia” sia molto scorretto.

    • In Italia la questione è stato poco dibattuta, ma in Francia e all’estero l’argomento ha avuto una grande rilevanza. L’amministratore delegato di Ferrero Francia ha chiesto scusa. La definizione di epidemia è stata attribuita dalle autorità sanitarie