Home / Pianeta / Farmer market e comunità: quali sono i fattori vincenti del mercato contadino di prossimità?

Farmer market e comunità: quali sono i fattori vincenti del mercato contadino di prossimità?

Quali sono gli ingredienti del successo di un farmer market o comunque di un mercato di prodotti legati la territorio? La domanda se la sono posta i ricercatori della Cornell University di New York, che hanno voluto verificare se esistano elementi specifici legati alla buona riuscita di questo genere di iniziative, per aiutare chi le progetta a pianificare in modo razionale, e ottenere i risultati sperati, con benefici per tutta la comunità. Il compito non era facile, e per avere una base solida di dati gli autori sono partiti da un censimento, creando un database nel quale hanno inserito le iniziative di tutte le contee statunitensi, cioè decine e decine di situazioni locali.

Il passo successivo è stato quello di suddividere i dati in sei aree: il tipo di costruzioni coinvolte, le iniziative culturali, i provvedimenti economici, i fattori umani, quelli naturali e quelli sociali. Quindi le informazioni sono state ulteriormente suddivise tenendo conto di fattori quali l’estensione delle aree coltivate della zona, la presenza di fattorie e aziende, il numero di lavoratori occupati, ma anche le attività di associazioni no profit, il concomitante lancio di iniziative culturali quali mostre, concerti, aperture di musei legati al territorio, oppure la presenza di elementi contemporanei di interesse quali costruzioni storiche o di architetti famosi, nonché il coinvolgimento della popolazione nello sforzo collettivo, a vari livelli.

farmer marketIl risultato, riportato in un dettagliato e complesso articolo pubblicato su Food Policy (nel quale sono analizzate anche esperienze di altri paesi, oltre agli Stati Uniti), ha mostrato un aspetto non scontato. Se infatti è importante che il pubblico si senta chiamato a partecipare a iniziative che possono sostenere le attività e i lavoratori della zona in cui abitano, è altrettanto utile che, oltre al mercato, la comunità offra qualcosa in più.

I farmer market e le rivendite legate al territorio hanno infatti molto più successo se, contemporaneamente alla presentazione delle merci, nei paesi e nelle città sono attive organizzazioni no profit che prendono parte all’insieme delle attività del mercato, se vengono lanciate iniziative culturali e creative, o se il mercato è in una zona di interesse naturalistico. Il segreto del successo è, in altre parole, la realizzazione di un intero ecosistema socioculturale e naturale, che contribuisce a formare un’immagine di comunità coesa e collaborativa, e capace di nutrire un interesse diffuso per il patrimonio culturale e naturale locale.

Gli autori sottolineano come un approccio di questo tipo, che analizzi in modo scientifico i fattori che possono contribuire al successo, sia applicabile a qualunque tipo di realtà locale, e possa essere molto utile per evitare che le autorità investano denaro pubblico in iniziative destinate a non avere l’esito sperato e viceversa, per far rendere il più possibile i mercati legati al territorio, con benefici per tutti.

© Riproduzione riservata

Da 12 anni ilfattoalimentare racconta con i suoi articoli cosa succede nel mondo dei supermercati, quali sono le insidie nelle etichette, pubblica le sentenze sulle pubblicità ingannevoli oltre che segnalare il lavoro delle lobby che operano contro gli interessi dei consumatori.

In questi anni ci hanno sostenuto decine di aziende grandi e piccole con i loro banner e moltissimi lettori con le donazioni.
Tutto ciò ha reso possibile la sopravvivenza di un sito indipendente senza un editore, senza conflitti di interesse e senza contributi pubblici.

Il Fatto Alimentare dà l'accesso gratuito a tutti gli articoli e ai dossier. Questo perché in rete tutte le persone hanno il diritto ad avere un'informazione libera e di qualità, senza il vincolo di dovere pagare. Tutto ciò è possibile grazie alle migliaia di lettori che ogni giorno ci leggono e ci permettono di sfiorare 20 milioni di visualizzazioni l'anno, senza la necessità di farcire gli articoli con pubblicità invasive.

Sostieni ilfattoalimentare ci vuole solo un minuto clicca qui. Se vuoi puoi anche sostenerci con un versamento mensile.

Roberto La Pira

  Agnese Codignola

giornalista scientifica

Guarda qui

Olio di oliva: Italia, Spagna e Grecia insieme per difendere la cultura e il prodotto

Nasce il network OlivaeNews per promuovere la coltivazione e tutelare la cultura dell’olio di oliva …