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Etichette a semaforo sul cibo in ospedale: calano le calorie e migliora la dieta dei dipendenti

mensa ristorazioneL’inserimento di etichette a semaforo aiuta a ridurre l’assunzione di alimenti meno sani. Lo hanno visto i nutrizionisti del Massachusetts General Hospital di Boston, che hanno condotto un test nel loro ospedale, frequentato ogni giorno da quasi 5.700 impiegati che mangiano alla caffetteria tutti i giorni. Come raccontato su Jama Network Open, dopo aver misurato l’apporto calorico quotidiano medio per tre mesi, i ricercatori hanno applicato etichette a semaforo con tre colori (verde, giallo e rosso a seconda della qualità nutrizionale differenziando così i cibi da preferire e quelli da evitare). Hanno anche modificato la posizione degli alimenti in modo da sfavorire quelli rossi, e continuato a misurare il tipo di cibo assunto dai dipendenti per due anni. Dai conti finali emerge che i consumi di cibi etichettati con il rosso erano diminuiti. Lo stesso, in misura minore, era accaduto per gli alimenti targati verde, mentre il giallo non sembra aver suscitato particolari ripensamenti.

In generale, se il quantitativo medio di calorie per pasto era pari a 565, dopo un anno di etichette era diminuito di 19 calorie, e dopo due anni di 35 (pari a una riduzione del 6,2%). Controllando i singoli colori, si è visto che nei cibi contrassegnati con il rosso (in media responsabili di 183 calorie al giorno) dopo due anni la diminuzione era stata di 42 calorie, cioè del 23%. I valori per gli alimenti verdi, rispettivamente, si sono ridotti di 6 calorie, mentre per le etichette gialle non c’erano stati mutamenti significativi.

Per i dipendenti più assidui l’introduzione delle etichette a semaforo ha fatto segnare un calo di 47 calorie al giorno, valore che teoricamente si traduce in due chili persi in un arco di tempo di tre anni. La sperimentazione sul campo ha dimostrato che rendere i clienti più consapevoli (anche qualora, come in questo caso, essendo membri del personale sanitario dovrebbero già esserlo) nei luoghi come quelli di lavoro, dove mangiano regolarmente, aiuta a mangiare meglio e a limitare in maniera duratura l’apporto di calorie vuote.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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