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Disturbi del comportamento alimentare, è online la mappa per cercare le strutture specializzate

comportamento alimentare, Feet on scale. Weight loss and diet concept. Woman weighing herself. Fitness lady dieting. Weightloss and dietetics. Dark late night mood.Il 90% sono donne, anzi, le persone che si rivolgono ai centri per la cura dei disturbi del comportamento alimentare sono per la maggior parte ragazze e giovani, fra i 13 e i 25 anni di età. Il fenomeno, che vede nell’anoressia nervosa la sua manifestazione più frequente, ma che comprende una vasta gamma di manifestazioni, ha subito negli ultimi tempi un’importante crescita, con 4.700 nuovi pazienti registrati nel 2020 nei centri mappati. L’emergenza pandemica, infatti, i cui effetti negativi non sono compresi per intero nel dato dell’anno di esordio del virus, ha avuto conseguenze importanti sulle persone che soffrono di questi disturbi, amplificando la problematica.

Per tutti questi soggetti, per le loro famiglie, per i medici e per gli specialisti che le devono indirizzare in un percorso di cura adeguato, dal mese di gennaio è disponibile un nuovo servizio online. Si tratta di una piattaforma interattiva che consente di cercare, in base all’area geografica, i centri per la cura dei disturbi del comportamento alimentare, da quelli di tipo ambulatoriale a quelli residenziali o semi-residenziali. Questa prima mappatura, tuttora in evoluzione, può essere aggiornata in tempo reale dagli operatori, che in questa fase stanno ancora registrando indirizzi e aree di intervento dei centri in cui operano.

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Le strutture hanno un approccio multidisciplinare, la maggior parte degli operatori sono psicologi, ma vi sono figure specializzate nei diversi ambiti della cura

Le strutture (al 31 dicembre se ne contavano 91 sul territorio nazionale), operano attraverso team di professionisti con percorsi di formazione differenziata, per fornire un servizio multidisciplinare in grado di sostenere il paziente in un progetto di cura che comprenda tutti gli aspetti della terapia. Per la maggior parte si tratta di psicologi, ma sono numerosi anche gli psichiatri e i neuropsichiatri infantili, gli infermieri e i dietisti. Sono inoltre presenti, in misura minore, medici, educatori, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali e, infine, fisioterapisti e operatori della riabilitazione motoria.

L’elenco dei centri specializzati attivi, aggiornato al 31 dicembre, è disponibile anche in formato pdf stampabile. Il consiglio, per chi sceglie invece di effettuare la ricerca online, è quello di ridurre nella prima fase filtri inseriti, per avere un panorama più ampio. La piattaforma, infatti, non funziona come altre sistemi di ricerca analoghi in base al criterio di cercare “il più vicino a…”, ma trova le strutture presenti solo se si indica esattamente il luogo prescelto. Se non si conosce l’indirizzo esatto, è meglio non inserire indicazioni nella voce relativa all’indirizzo, ma limitarsi a digitare i nomi della regione e della provincia.

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Roberto La Pira

  Chiara Cammarano

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