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Coronavirus: strane teorie su avocado, kefir, latte… Troppe invenzioni su dieta e integratori per difendere il sistema immunitario

Half avocado fruit holding by hand, healthy fruitUna dieta corretta è un ottimo modo per mantenere efficiente il nostro sistema immunitario, tuttavia, in questo periodo drammatico per l’Italia, si leggono informazioni poco attendibili anche sulle pagine di importanti testate giornalistiche. Si inizia con l’articolo del Corriere della Sera Coronavirus: dall’avocado al kefir, i cibi che rafforzano il sistema immunitario, pubblicato sulla prima pagina del quotidiano online per diversi giorni. Ecco alcuni passaggi non supportati da sufficiente evidenza scientifica:

  • Gli “zuccheri da cucina, in frutta, verdura, latte e in molti prodotti confezionati industriali — incoraggiano la crescita dei patogeni nell’organismo” . È un’affermazione decisamente confondente e sembra che anche la frutta e la verdura abbiano effetti negativi.
  • Anche quando si parla di kefir va precisato che non essendo una miscela di batteri o lieviti probiotici standardizzata, non sappiamo esattamente cosa contenga, mentre viene riportato addirittura nel titolo come alimento per rafforzare il sistema immunitario.
  • L’avocado apporta il potassio che regolarizza l’attività del fegato ottimizzando i nostri sistemi di detossificazione”. Il potassio è ubiquitario in moltissimi alimenti soprattutto di origine vegetale; manca però un supporto solido scientifico a questa affermazione.
  • Latte vaccino e derivati dovrebbero essere consumati, invece, con parsimonia. Questo perché sono ricchi di caseina, una proteina che può alterare la permeabilità intestinale”. Questa associazione, anche quando è stata ricercata, non solo non è stata trovata (1), ma al contrario in presenza di caseina è stato osservato un miglioramento nelle “tight junctions” (in italiano giunzioni strette o occludenti), fondamentali per mantenere l’integrità della barriera intestinale (2,3,4).
Non è vero che la caseina del latte e dei latticini aumenta la permeabilità intestinale, anzi sembra essere il contrario

In un primo momento la pagina introduttiva dell’articolo riportava: “lo scopriamo insieme al team di esperti in nutrizione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori di Milano”. In seguito alla segnalazione da parte di un membro del consiglio direttivo dell’Associazione nazionale specialisti in scienza dell’alimentazione (Ansisa), l’Istituto tumori di Milano ha escluso un proprio coinvolgimento diretto rispetto ai contenuti e all’approvazione dell’articolo e si è dissociato. Rimangono comunque pubblicate le discutibili notizie che abbiamo evidenziato. L’argomento è importante e meriterebbe un approccio diverso con l’aiuto di esperti in materia.

In piena emergenza coronavirus, sul sito web del principale quotidiano della città più colpita d’Italia, L’Eco di Bergamo, esce e rimane in prima pagina per tre giorni l’articolo Alimentazione come alleata per rafforzare il sistema immunitario. Anche in questo caso si segnalano alcuni passaggi quali:

  • Il miele svolge un’importante funzione antibatterica e antisettica”. Si tratta di un’informazione fuorviante scritta in questo modo e in questo momento.
  • Kefir Contengono fermenti lattici vivi che rafforzano la flora batterica dell’intestino rendendo più efficace il sistema immunitario”. I fermenti lattici possono essere interessanti, ma non è il momento né il luogo per fare promozione commerciale di brand all’interno di articoli. Il kefir, che viene rilanciato in molti articoli , ha il problema già menzionato dell’eterogeneità dei prodotti.
  • Se si vuole stare più leggeri e contenere le calorie, si può provare a usare l’acqua di cocco in sostituzione del latte.” Non ha senso fare un paragone meramente calorico tra questi due alimenti: l’acqua di cocco non può sostituire il latte, soprattutto in termini di densità nutrizionale.
Il kefir non ha una miscela standardizzata di batteri e lieviti probiotici

Anche sul sito internet del Gruppo San Donato compare, il 18 marzo, l’articolo dal titolo La dieta per rafforzare il sistema immunitario. Diversi sono i passaggi discutibili:

  • Tra gli antiossidanti, si legge: “Il glutatione: prodotto dal nostro organismo, si trova anche in alcuni vegetali tra cui l’asparago, l’avocado, gli spinaci, le pesche e le mele”. In realtà non sappiamo quanto glutatione dietetico possa essere assorbito per svolgere la  azione antiossidante, rispetto a quello prodotto quotidianamente dal nostro organismo. Per questo non esiste un livello di assunzione raccomandato di glutatione nelle linee guida.
  • Lo yogurt e il kefir “si possono anche preparare in casa evitando così zuccheri e conservanti impiegati dall’industria alimentare”; nessuna industria alimentare usa conservanti per produrre yogurt o kefir.
  • Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che alcuni principi attivi estratti dalle piante, come la Papaya fermentata e l’Echinacea possono modulare e stimolare le difese immunitarie”. Per quanto riguarda l’echinacea, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) (5) scrive che “nonostante le prove tratte da studi clinici siano insufficienti, l’efficacia di tali medicinali di origine vegetale è plausibile ed è comprovato che essi sono usati in maniera sicura per questo scopo da almeno 30 anni (di cui almeno 15 anni nell’UE)” e che “i medicinali possono essere usati nel breve termine per la prevenzione e il trattamento del raffreddore comune”. In altre parole si possono usare nel raffreddore, ma la loro efficacia non è dimostrata. Proporli durante l’epidemia di coronavirus è fuori luogo. Per quanto riguarda la papaya fermentata non abbiamo claim autorizzati all’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e neanche rapporti ufficiali Ema in grado di comprovare quanto riportato.
  • Riferendosi alla pluralità di nutrienti descritti nell’articolo si legge “Spesso solo con l’alimentazione non si riesce ad assumere queste sostanze in quantità adeguate. Ecco allora che si ricorre agli integratori.” Al contrario, con un’alimentazione bilanciata si riesce a soddisfare il fabbisogno della maggior parte dei nutrienti descritti, con la sola esclusione della vitamina D. Può essere utile ricorrere all’uso di integratori solo qualora la persona ne ha necessità, per inappetenza, disfagia o impossibilità nel prepararsi il cibo,.
Se non ci sono carenze, è inutile integrare vitamine o minerali per rinforzare il sistema immunitario e proteggersi dal coronavirus

Vanity Fair pubblica l’articolo Come sostenere il sistema immunitario con la dieta e i migliori integratori. Il testo risulta un po’ ambiguo e sembra un articolo scientifico sugli integratori. “Come scegliere gli alimenti e gli integratori giusti” si legge, e poi si esaminano sostanze come: vitamina C, selenio, zinco, glutatione, resveratrolo e glucosinolati per arrivare a specifici integratori, con tanto di link diretti per poterli comperare.  Per quanto riguarda l’effetto sul sistema immunitario di questi prodotti, va detto che è inutile integrare vitamine o minerali in assenza di specifiche carenze. Quanto al potere “detossificante” antinfiammatorio e antiossidante dell’abbinamento glutatione-resveratrolo-glucosinolati che favorirebbe “l’eliminazione delle tossine presenti con un effetto depurativo e drenante”, gli integratori con antiossidanti non servono se suggeriti in generale alla popolazione senza specifiche necessità, anzi possono essere dannosi (6,7,8). Anche se a livello popolare è molto usato, il temine “detox” in realtà non esiste in medicina. Il nostro corpo detossifica continuamente (9,10).

Sempre sul coronavirus, ritroviamo nel web un post su Neurobioblog che fa delle considerazioni di carattere nutrizionale. Nel paragrafo Come ridurre l’infiammazione? L’autore suggerisce di seguire:

  • “In primis (una) alimentazione povera di carboidrati, per assurdo la dieta chetogenica, tanto demonizzata sta diventando la dieta di maggiore prevenzione contro le malattie” … e ancora
  • “Come integratori vit. C meglio da masticare 500 mgr due volte al giorno, glutatione, coenzima Q10, probiotici ed infine il mitico Kaloba, fitofarmaco che attiva il macrofago cioè la cellula dell’immunità innata in grado di neutralizzare virus e batteri”.
Ketogenic low carbs diet concept.
Non ci sono prove che la dieta chetogenica abbia effetti sul sistema immunitario, tanto meno sull’infezione da coronavirus

Viene confusa la dieta chetogenica con quella povera di carboidrati (low carb). La dieta chetogenica è uno strumento di cura con indicazioni molto ristrette. Deve essere prescritta da uno specialista all’interno di un piano terapeutico previa valutazione medica. Altra cosa è una dieta low carb come indicazione generica rivolta a tutta la popolazione.

La rivista Lancet riporta come le diete low carb, a livello mondiale, siano associate a una mortalità più elevata (11). Bisogna ricordare, inoltre, che un ridotto apporto energetico, così come un inadeguato apporto di macro e micronutrienti, porta alla malnutrizione che è invece causa di gravi alterazioni a carico del sistema immunitario.

Le popolazioni più longeve al mondo, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (12), hanno nelle loro diete cereali e legumi che rivestono un ruolo importante e sono ricchi di fibra alimentare che ha – questa sì – un effetto antinfiammatorio (13,14). Hanno invece un effetto pro-infiammatorio componenti di alimenti di origine animale quali gli acidi grassi saturi e trans, nonché il colesterolo (15,16,17). Si ribadisce che le diete chetogeniche, descritte in un ulteriore articolo su Coronavirus e alimentazione, per rafforzare il sistema immunitario… comparso sempre in questo periodo, hanno sicurezza ed efficacia ancora da determinare (18,19,20), in particolare per quanto riguarda il loro effetto sul sistema immunitario che per ora si basa su studi su modelli animali (21,22).

Yellow transparent Probiotics capsule in glass bottle
L’entusiasmo per i probiotici supera le evidenze scientifiche a supporto

Per quanto riguarda l’uso di integratori antiossidanti valgono le indicazioni già espresse sopra. L’entusiasmo per i probiotici è di gran lunga superiore alle evidenze scientifiche e non sono ancora approvati per il trattamento di malattie specifiche. Il mitico Kaloba (Pelargonium sidoides) non ha indicazioni sicure neppure per il comune raffreddore (23).

L’Associazione nazionale specialisti in scienza dell’alimentazione (Ansisa) in un appello sottolinea come nel campo della nutrizione si leggono consigli di ogni genere, provenienti da chiunque e “troppa informazione (spesso di scarso o nessun valore scientifico) equivale a nessuna informazione”. Il cittadino confuso e senza punti di riferimento diventa così facile preda di persone improvvisate e della pubblicità. Tutto ciò crea un grave danno per la salute.

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Note:

  1. Navarro F, Nutr Neurosci. Are ‘leaky gut’ and behavior associated with gluten and dairy containing diet in children with autism spectrum disorders? 2015 May;18(4):177-85.. Epub 2014 Feb 12.

  2. Yasumatsu H, Tanabe S. The casein peptide Asn-Pro-Trp-Asp-Gln enforces the intestinal tight junction partly by increasing occludin expression in Caco-2 cells. Br J Nutr (2010) 104:951–6.10.

  3. Stefania De Santis Nutritional Keys for Intestinal Barrier Modulation, Front Immunol. 2015; 6: 612.

  4. Putt KK et al.Yogurt inhibits intestinal barrier dysfunction in Caco-2 cells by increasing tight junctions. Food Funct. 2017 Jan 25;8(1):406-414. doi: 10.1039/c6fo01592a.

  5. 20 ottobre 2015 EMA/828113/2015 Fitoterapico o Medicinale di origine vegetale: riassunto destinato al pubblico Echinacea purpurea parti aeree fiorite.

  6. Cortés-Jofré M,et al. Cochrane Database Syst Rev. 2020 Mar 4;3:CD002141. Drugs for preventing lung cancer in healthy people. https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD002141.pub2/abstract

  7. Bjelakovic G et al. C.Antioxidant supplements for prevention of mortality in healthy participants and patients with various diseases.  Cochrane Database Syst Rev. 2012 Mar 14;(3):CD007176

  8. Bjelakovic G et al. Antioxidant supplements for preventing gastrointestinal cancers. Cochrane Database Syst Rev. 2008 Jul 16;(3):CD004183. doi: 10.1002/14651858.CD004183.pub3.

  9. Klein AV Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence. J Hum Nutr Diet. 2015 Dec;28(6):675-86. doi: 10.1111/jhn.12286. Epub 2014 Dec 18

  10. Toth J “Detoxify or Die”: Qualitative Assessments of Ontario Nutritionists’ and Dietitians’ Blog Posts Related to Detoxification Diets. Can J Diet Pract Res. 2019 Sep 1;80(3):116-121. doi: 10.3148/cjdpr-2018-047. Epub 2019 Feb 7.

  11. Seidelmann SB et al.Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis. Lancet Public Health. 2018 Sep;3(9):e419-e428. doi: 10.1016/S2468-2667(18)30135-X. Epub 2018 Aug 17.

  12. WHO Technical Report Series 916 DIET, NUTRITION AND THE PREVENTION OF CHRONIC DISEASES Report of a Joint WHO/FAO Expert Consultation, 2003

  13. Shivappa N et al. Designing and developing a literature-derived, population-based dietary inflammatory index. Public Health Nutr. 2014 Aug;17(8):1689-96. doi: 10.1017/S1368980013002115. Epub 2013 Aug 14.

  14. Defining a Healthy Diet: Evidence for the Role of Contemporary Dietary Patterns in Health and Disease. Hellas Cena, Philip C. CalderNutrients. 2020 Feb; 12(2): 334.  Published online 2020 Jan 27. doi: 10.3390/nu12020334

  15. Progatzky, F., Sangha, N., Yoshida, N. et al. Dietary cholesterol directly induces acute inflammasome-dependent intestinal inflammation. Nat Commun 5, 5864 (2014).

  16. Soonkyu Chung, John S. Parks Dietary Cholesterol Effects on Adipose Tissue Inflammation Curr Opin Lipidol. Author manuscript; available in PMC 2017 Feb 1

  17. Lopez-Legarrea P et al. The protein type within a hypocaloric diet affects obesity-related inflammation: the RESMENA project. Nutrition. 2014 Apr;30(4):424-9. doi: 10.1016/j.nut.2013.09.009.

  18. Joshi, S., Ostfeld, R. J., & McMacken, M. (2019). The Ketogenic Diet for Obesity and Diabetes-Enthusiasm Outpaces Evidence. JAMA Intern Med.

  19. Ludwig DS. The Ketogenic Diet: Evidence for Optimism but High-Quality Research Needed. J Nutr. 2019 Dec 1

  20. Position Paper Fondazione ADI “La dieta chetogenica. Attualità in Dietetica e Nutrizione Clinica (fascicolo 2/2014 Novembre) Rivista Patrocinata dalla Fondazione ADI

  21. Goldberg EL Ketogenic diet activates protective γδ T cell responses against influenza virus infection. Sci Immunol. 2019 Nov 15;4(41).

  22. Andrea C. Pardo Ketogenic Diet: A Role in Immunity?Pediatr Neurol Briefs. 2020; 34: 5.

  23. Antje Timmer et al. Pelargonium sidoides extract for treating acute respiratory tract infections. Cochrane Systematic Review – Intervention Version published: 22 October 2013

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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5 Commenti

  1. Avatar

    Non solo insalate (bio), succhi d’arancia, fragole, meloni e fichi d’India, non solo pane pizza e pasta, non solo poca carne o pesce a chi piace, ma anche aria pulita , acqua dissetante e sole, ma anche ingredienti primari chiamati valori, tipo equilibrio interiore, armonia familiare e sociale, appagamento emozionale, autostima, e tutte quelle cose che ci fanno sentire bene all’interno della nostra pelle, in pace ed armonia con la nostra coscienza.
    Questa è la mia formula più breve per rinforzare il sistema immunitario , se non basta ci vorrebbero migliaia di tomi per essere più preciso.
    Ma se la scienza , a cui voi chiedete di mettere il placet ad ogni cosa, non si mette d’accordo con se stessa su sostanze malefiche come fumo , alcool, pesticidi, inquinanti vari ( su cui si dice che un pò non fa male ), radiazioni elettromagnetiche e nucleari ( idem) , sui fumi di autoveicoli diesel e su tanti altri pericoli , allora tutto dipende da quanto tempo siamo disposti ad aspettare la VERITA’.
    E allora impera il commercio e la autopubblicità in cui si mescola il buono , il mediocre e il pessimo in un unico calderone.

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    E’ impressionante la quantità di bufale che tanta gente si beve.
    Gli integratori secondo me sono solo un business. Per stare bene basta adottare un’alimentazione molto varia, cioè non mangiare sempre le stesse cose (e c’è tanta gente che purtroppo lo fa, soprattutto gli uomini, mediamente grandi divoratori di carne!).
    Io ho una specie di programma alimentare quindicinale, dove metto di tutto (zucchero a parte perchè soffro di diabete tipo 2), e tassativamente esclusi i prodotti industriali (limitati al’essenziale) soprattutto se molto lavorati. E niente prodotti crudi, se troppo rischiosi.
    Le carni (poche) le acquisto in un negozio (purtroppo costoso) che si rifornisce da fornitori locali conosciuti e controllati dai gestori. Poi mai prodotti agricoli fuori stagione (se non in qualche raro caso) perchè le nostre capacità digestive sono cicliche e si diversificano a seconda della stagione.

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    Cristallina analisi Gianni, grazie

  4. Avatar
    francesco negroni

    Interessante questo excursus che evidenzia quanto siano eterogenee le posizioni , quanto possiamo trovare informazioni contrastanti, ma quanto sopratutto possiamo essere fuorviati da un approccio settoriale eeccessivamente specifico. Troveremo sempre il venditore di ” pozioni magiche” o di ” lieto fine”.. Credo sia importante promuovere la consapevolezza che possono esistere stili di vita che favoriscono la efficienza del nostro sistema immunitario; questi stili di vita passano anche ( e sopratutto ) attraverso una buona alimentazione. Le difese immunitarie in effetti, sopratutto contro le malattie virali , sono una arma potente che abbiamo a disposizione e che sarebbe un peccato non utilizzare. Dobbiamo avere la curiosità di approfondire questi temi senza lasciarci troppo distogliere dalle ” pozioni magiche”..

    coardialità
    Francesco

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    Tra l’altro ho letto da qualche parte, che rafforzare tanto il nostro sistema immunitario potrebbe non essere una buona cosa. Purtroppo non ho la fonte, ma credo che per voi non sia difficile verificare.
    Buona salute a tutti
    Eliana