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Coronavirus: cibo, spesa e pulizie, i consigli ai consumatori dell’Anses e le raccomandazioni per commessi e negozianti

L’agenzia per la sicurezza alimentare, ambientale e del lavoro francese, l’Anses, scende in campo per fornire consigli contro il coronavirus. Negli ultimi giorni ha  pubblicato alcune risposte a una serie di domande relative al cibo. Eccole:

Gli animali da allevamento si possono ammalare di Covid-19 e possono così contagiare l’uomo? Non esiste alcuna prova che gli animali da allevamento e gli alimenti derivati siano coinvolti nell’infezione. Se si verificasse una contaminazione, non potrebbe che avvenire perché una persona malata ha manipolato del cibo senza essersi lavata le mani o per emissione di goccioline infettive.

Mangiare un alimento contaminato può far ammalare? A oggi non c’è alcuna prova che il contagio possa avvenire per via digestiva. Tuttavia non si può del tutto escludere che il virus eventualmente presente passi alle vie aeree attraverso la masticazione. Per questo è consigliabile che chi è malato non cucini per nessuno né manipoli alimenti destinati ad altri.

Come si può eliminare il coronavirus da frutta e verdura? È sempre consigliabile lavare frutta e verdura con acqua corrente; non sono necessari disinfettanti come quelli a base di candeggina che, al contrario, possono causare intossicazioni se non risciacquati adeguatamente. Anche l’aceto bianco, a volte consigliato, non è necessario. Dopo il lavaggio, asciugare con una salvietta di carta usa e getta.

Cook woman washes an apple under running water from a water tap.
È sufficiente lavare la frutta e la verdura sotto acqua corrente per ridurre il rischio di infezione da coronavirus

Si possono mangiare frutta e verdure crude? È necessario cuocerle? Per la frutta, è importante il lavaggio o, quando si può, la pelatura. Per la verdura, basta cuocerla a 70° per distruggere i virus e altri microrganismi patogeni, non è necessario esagerare. Si può consumare verdura cruda, a patto di lavarla con acqua corrente, dopo aver lavato bene le mani.

E per gli imballaggi? Gli imballaggi possono essere entrati in contatto con persone contagiate, e anche se il virus non resiste sulle superfici più di tre ore, può avere un senso pulirli con una salvietta usa e getta bagnata, a scopo precauzionale. Non occorre sciacquarli. Dopo averli manipolati, bisogna lavarsi le mani.

L’aceto bianco è efficace per gli imballaggi? È dimostrato che l’aceto bianco è inefficace per i virus in generale presenti su alimenti e imballaggi.

Quali precauzioni devo adottare quando rientro dalla spesa? Il primo gesto è lavarsi le mani. I prodotti acquistati che non devono essere conservati in frigo o nel congelatore possono essere lasciati tre ore da parte, perché il virus in media non sopravvive più di alcune ore sulle superfici. Gli imballaggi esterni dei prodotti da refrigerare andrebbero rimossi, e il cibo pulito con un panno. Dopo aver completato le operazioni, è bene lavarsi di nuovo le mani.

Il pane è un alimento cotto ad alta temperatura, sufficiente a distruggere il coronavirus

Il pane va riscaldato? Il pane è cotto ad alta temperatura, e la cottura distrugge il virus. I panificatori sono fortemente sensibilizzati a rispettare le norme igieniche, ed è quindi assai improbabile che il pane sia contaminato. Non è necessario riscaldarlo. Se si è malati, si deve assolutamente evitare di prendere in mano il pane che mangiano altre persone.

Si può contrarre il coronavirus toccando superfici contaminate? Gli studi dimostrano che il virus può sopravvivere su superfici inerti per intervalli di tempo variabili a seconda delle condizioni. Il rischio è molto basso, ma non inesistente. È quindi bene evitare di toccare merci esposte nei negozi e poi la faccia e, una volta rientrati a casa, lavarsi bene le mani.

Come pulire le superfici che potrebbero essere state contaminate? I detergenti domestici sono sufficienti per pulire le superfici della casa potenzialmente contaminate. Se si preferisce la candeggina bisogna fare attenzione perché è irritante e ossida le superfici. Per i dispositivi elettronici che vengono a contatto con volto e mani (per esempio telefono e tastiera del computer), bisogna utilizzare prodotti che assicurino l’eliminazione del virus senza danneggiarli, come l’alcol a 70°.

Washing Hands with Soap. Woman Cleaning Hands in a Bathroom
È bene lavare le mani sia quando si rientra a casa che dopo avere riposto la spesa

Oltre ai consigli per gli alimenti, l’agenzia ha anche pubblicato le indicazioni per il commercio rivolte a chi deve continuare a lavorare, soprattutto se esposto al pubblico (per esempio nei supermercati). La prima riguarda i gesti barriera, cioè il lavaggio delle mani, lo sforzo di non toccarsi il viso, gli occhi, il naso o la bocca e quello di starnutire o tossire sempre al riparo. Poi ci sono quattro cose da fare per ridurre il più possibile il rischio di contagio, da soli o, più spesso, insieme:

  • sistemi di aerazione che assicurino il giusto ricambio d’aria nei luoghi dove comunque si trova il pubblico o il montaggio di barriere di vetro o plexiglass;
  • programmazione dei flussi di persone in modo tale che non si creino assembramenti, contingentamenti all’entrata di negozi e luoghi chiusi
  • incrementare il lavoro da remoto per ridurre al minimo la presenza fisica dei lavoratori
  • dotarsi di dispositivi quali mascherine e occhiali, o rivestimenti monouso quando necessario.

Per quanto riguarda le mascherine, l’agenzia ricorda che anche se possono costituire un valido supporto per limitare il rischio di contagio (ma solo se utilizzate correttamente e rispettando le indicazioni sulla durata), non possono in alcun modo sostituire le altre misure, come il distanziamento, la riduzione dell’esposizione in ambienti chiusi e l’adozione dei gesti barriera.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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