Home / Coronavirus / Coronavirus: le 100 risposte del ministero della Salute ai quesiti dei cittadini, dal cibo alla quarantena, dai sintomi alla mascherina

Coronavirus: le 100 risposte del ministero della Salute ai quesiti dei cittadini, dal cibo alla quarantena, dai sintomi alla mascherina

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE SUI CASI DI CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO CLICCA QUI

Quali sono le misure restrittive attualmente in vigore in Italia? Quanto dura il periodo di incubazione? Cosa devo fare se ho terminato l’isolamento e devo rientrare al lavoro? Da quando l’emergenza coronavirus è scoppiata in Italia, la mole di decreti, ordinanze e raccomandazioni emanati per contenere l’epidemia ha generato molta confusione e incertezza nella popolazione. Per questo il ministero della Salute ha risposto a più di 100 domande su tutto quello che c’è da sapere sul Covid-19 e come comportarsi nelle situazioni più disparate.

Le domande raccolte dal ministero trattano – un po’ disordinatamente – una grande quantità di argomenti. Si parte dalle misure di contenimento decise dal governo (aggiornate all’ultimo decreto), con la lista delle attività aperte e le motivazioni che consentono di uscire di casa. C’è poi una sezione dedicata a tutto quello che c’è da sapere sul coronavirus – cos’è, quali sintomi provoca, come si trasmette – e una sulle misure di prevenzione. Molte altre domande spaziano poi dalla sicurezza degli alimenti, a come indossare correttamente una mascherina, dalle raccomandazioni per le categorie più fragili a cosa fare in situazioni particolari. Eccone alcune:

Quali sono i sintomi di una persona con Covid-19? I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Il virus si tramette per via alimentare? Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti. È sicuro bere l’acqua del rubinetto, infatti le pratiche di depurazione sono efficaci nell’abbattimento dei virus, insieme a condizioni ambientali che compromettono la vitalità dei virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati) ed alla fase finale di disinfezione. (Fonte: ISS)

Mature woman suffering from coronavirus, flu or cold
Il ministero della Salute ha raccolto oltre 100 domande e risposte sul coronavirus e su cosa fare in varie situazioni

Quanto tempo sopravvive il nuovo coronavirus sulle superfici? Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’0,5% (candeggina). Ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore). (Fonte: ISS)

Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia? No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.

Sono protetto da Covid-19 se quest’anno ho fatto il vaccino antinfluenzale? L’influenza e il virus che causa Covid-19 sono due virus diversi e il vaccino contro l’influenza stagionale non protegge da Covid-19. La vaccinazione anti-influenzale è fortemente raccomandata perché rende la diagnosi differenziale (cioè la distinzione tra le due infezioni), più facile e più rapida, portando più precocemente all’isolamento di eventuali casi di coronavirus.

Per consultare tutte le FAQ del ministero della Salute clicca qui

© Riproduzione riservata

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

woman doctor wearing medical mask doing thumb up.

Il Coronavirus non è come un’influenza? Cosa si rischia negli spazi chiusi? Le risposte alle domande più comuni fornite dal ministero della Salute

Le parole usate per descrivere la pandemia da coronavirus si arricchiscono ogni giorno di nuovi termini …

Un commento

  1. Avatar
    Salvo Gagliano

    Salve,
    fra i tanti dubbi che si divulgano tra notizie certe, tra fake e i “per sentito dire”, ce ne uno che è motivp di litigio con mia moglie.
    Abitiamo in un contesto familiare di 4 appartamenti, dove ovviamente uno è occupato da me e mia moglie, e gli altri tre dai parenti di mia moglie (mamma, sorella e fratello).
    per scelta ovvia ed intelligente, si è deciso che a causa dell’ emergenza COVID-19, abbiamo attuato l’isolamento annullando ciò che prima era nella normalità, (pranzare insieme, incontrarsi spesso a casa dell’uno piuttosto che dell’altro etc. etc., abbiamo insomma annullato gli incontri familiari.
    Mia suocera da qualche giorno ha preso l’abitudine di presentarsi alla porta di casa mia con un piatto di ciò che ha cucinato lei, pensiero gentile per carità, e cosi mia moglie ha cominciato a ricambiare scatenando così di fatto uno scambio di portate di cibo che mi fa un po pensare ( a parte un po di paura).
    Premesso che l’isolamento tra tutti è stato curato nel maggior interesse di mia suocera, essendo sulla carta la più soggetta esposta al pericolo, ma detto questo, mi CHIEDO se non sarebbe il caso di EVITARE questo “scambio” di cibi, visto che involontariamente sia nell’una che nel’altra ipotesi nelle due direzioni possono depositarsi degli elementi secrezionali di contagio? ( STARNUTO, COLPO DI TOSSE, QUALCHE GOCCIOLINA SOLO PARLANDO VICINO AL PIATTO ALL’ATTO DELLO SCAMBIO?
    Ho approfondito in parecchie direzioni l’argomento del rapporto COVID -CIBO, e allo stato non esistono certezze sul contagio di COVID con la preparazione di cibi.
    M se sulla preparazione possiamo, al momento, stare tranquilli
    volevo sentire il Vostro parere su quello che secondo me può essere motivo di possibile pericolo di contagio.
    Ringraziando per la gentile attenzione, resto in attesa di un Vostro riscontro.

    Saluti.

    Salvo Gagliano