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Pubblicità ingannevole: la Coca-Cola non va bevuta tutti i giorni. L’Istituto di autodisciplina pubblicitaria censura l’ultima campagna

«Le prossime pubblicità della Coca-Cola dovranno evitare di suggerire un consumo quotidiano della bevanda». È questa la decisione presa dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (vedi allegato) contro la campagna pubblicitaria apparsa su numerosi giornali pochi mesi fa e caratterizzata dallo slogan “La formula della felicità”. Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori autore della richiesta di censura ha espresso soddisfazione per la decisione.

Nella pubblicità si invitavano i consumatori a bere Coca-Cola durante i pasti, lasciando intendere che si tratta di una vecchia tradizione italiana. Come raccomandano i nutrizionisti – e il buon senso – il consumo di bibite dolci deve essere occasionale, per non contrastare con i principi della corretta alimentazione e le campagne di educazione alimentare destinate ai ragazzi.

 In particolare, l’Unione Nazionale Consumatori aveva denunciato la pubblicità giudicandola ingannevole per il fatto di suggerire un uso quotidiano e continuato di una bevanda ricca di zuccheri e contenente caffeina.

L’Unc aveva agito contro il colosso americano anche con l’apertura di un procedimento presso l’Autorità Garante della Concorrenza, che però, non ha voluto censurare la Coca-Cola: “Pur rilevando l’importanza di seguire uno stile di vita sano l’Autorità ha ritenuto che il messaggio non presenti profili di equivocità essendo volto ad evidenziare la piacevolezza del gusto della bevanda senza volerne in alcun modo rivendicare proprietà salutistiche o dietetiche” (vedi allegato). L’Unione nazionale consumatori, però, non condivide la decisione e sta valutando i prossimi passi.

Anche Ilfattoalimentare.it si è occupato a più riprese delle disastrose  campagne pubblicitarie della Coca-Cola, e un anno fa aveva denunciato all’Antitrust – purtroppo senza successo – una pubblicità molto simile.

«Il Comitato di Controllo dell’IAP ha dichiarato che il messaggio veicolato è scorretto – precisa Dona – ‘se non contestualmente inserito in un ambito in cui sia evidente il concetto di bilanciamento calorico e nutrizionale e l’occasionalità del consumo».

«Ci auguriamo che Coca-Cola modifichi prontamente la campagna – conclude l’avvocato Dona – nel rispetto dei consumatori e della stessa politica più volte professata dall’azienda. La multinazionale, tra l’altro, si è anche impegnata con il Codice ASSOBIBE per l’autoregolamentazione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti del settore’ ad astenersi dal suggerire un consumo eccessivo di simili bevande».

Mariateresa Truncellito

foto: Flickr: Coca-Cola 125th anniversary poster, Belfast to Albert Bridge; Luiz Fernando/Sonia Maria

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Mattia Ardizio

    Mi sembra assolutamente giusto! Incoraggiare il consumo di coca cola durante i pasti quotidianamente non è certo la migliore delle indicazioni nutrizionali!

  2. Giustissima decisione!!!!!!! Ben gli stà !!!!!!!!!!!!!!
    basta con tutte queste pubblicità ingannevioli, fatte per prendere in giro i consumatori.