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UK, le grandi marche di cereali da colazione non usano l’etichetta a semaforo per nascondere la quantità elevata di zucchero. Indagine di Action on Sugar

Una decisione “scandalosa”, così l’organizzazione britannica Action on Sugar definisce la scelta di diversi produttori di cereali per colazione, tra cui grandi marchi come Kellogg’s e Nestlé, di non utilizzare sulle confezioni l’etichetta nutrizionale con i colori del semaforo, adottata a livello volontario nel Regno Unito. L’etichetta li costringerebbe ad indicare con il colore rosso la quantità di zucchero presente,  in contrasto con l’immagine salutistica attribuita nella pubblicità.

Secondo Action on Sugar, se un produttore non utilizza l’etichetta a semaforo vuol dire che ha qualcosa da nascondere. L’associazione invita i consumatori a scegliere i cereali tra i prodotti che hanno il semaforo in modo da interpretare in modo corretto le informazioni nutrizionali dell’etichetta e fare scelte ragionate.

Un’app fornisce informazioni nutrizionali con il codice a colori anche per cibi confezionati che non utilizzano l’etichetta a semaforo

Per ovviare al mancato utilizzo dell’etichetta a semaforo da parte di molti produttori, è stata sviluppata l’app FoodSwitch UK, che fornisce informazioni nutrizionali con il codice a colori per cibi confezionati e bevande dei vari prodotti in commercio. In questo modo i consumatori possono vedere se la quantità di zuccheri, sale e  grassi è alta (rosso), media (giallo) o bassa (verde). L’app fornisce anche un elenco di alternative più salutari e grazie ad uno specifico filtro, SugarSwitch, evidenzia anche i prodotti con una minor quantità di zucchero.

Ad esempio, utilizzando il codice a colori, si vede che i cereali Kellogg’s Crunchy Nut Honey and Nut Clusters contengono 45 porzioni con 12 g di zucchero, mentre nei cereali firmati Tesco Flakes And Clusters Cereal hanno 40 porzioni con 6 g di zucchero. Considerando un consumo quotidiano a fine mese chi sceglie Tesco assume 182 g di zucchero in meno.

Le etichette a semaforo adottate in Francia, chiamate Nutri-Score, sono il miglior sistema per aiutare il consumatore a capire le caratteristiche nutrizionali di un prodotto. Lo schema è molto semplice: il rosso indica un alimento da assumere con moderazione, il verde un cibo sano mentre il giallo invita a consumare il prodotto senza esagerare, per mantenere una dieta equilibrata. Le etichette sono state accolte con entusiasmo dall’OMS e dalle associazioni dei consumatori. In questo dossier di 19 pagine spieghiamo come funziona il Nutri-Score e perché nutrizionisti e società scientifiche che si occupano di alimentazione non possono che essere favorevoli all’adozione anche in Italia.

I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Etichette a semaforo”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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