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La carne coltivata on demand grazie a una tecnica sviluppata per i trapianti di tessuti

cultured meat making image, lab grown meat conceptMentre la carne coltivata di prima generazione inizia a fare il suo ingresso sul mercato, con i primi ristoranti in Israele e a Singapore, la ricerca compie significativi passi in avanti per migliorare l’offerta di domani. Come già prevedeva Marc Post dell’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, il primo al mondo a giungere a un hamburger coltivato (presentato nel 2013), potrebbe presto arrivare la carne su misura, realizzata a seconda delle esigenze e dei gusti dei singoli consumatori. Va infatti in questa direzione lo studio presentato dai ricercatori della canadese McMaster University su Cells, Tissues, Organs, nel quale si dimostra, per ora su cellule di topo, che è possibile assortire le colture in modo da avere carne dalla composizione definita a priori, per esempio con quantitativi di grassi specifici.

Gli autori, ingegneri tissutali (come Marc Post), hanno infatti messo a punto un sistema mutuato da quelli utilizzati per coltivare i tessuti per i trapianti, grazie al quale è possibile far crescere insieme le cellule di natura diversa (in questo caso muscolari e adipose) prima in strati singoli sottili come fogli di carta, e poi unire i “foglietti” in modo da realizzare una polpa con caratteristiche definite. Gli strati, una volta entrati in contatto, tendono naturalmente ad aderire gli uni agli altri, e a dare vita a un tessuto più spesso, che va appunto a costituire la carne.

La versatilità di un sistema come questo, che si candida a diventare una vera e propria piattaforma per la realizzazione di qualunque tipo di carne, è evidente, così come lo sono le possibili applicazioni, per esempio per ottenere prodotti per chi non deve assumere troppi grassi. Per il momento sul gusto ci sono poche informazioni ma gli autori, passati dai primi test su colture cellulari di roditori a quelle di coniglio, hanno affermato che non ci sono motivi per ritenere sia diverso da quello delle altre carni coltivate (anzi, dovrebbe essere migliore, per la possibilità di inserire il grasso). Analogamente, visto che il metodo funziona con la carne di coniglio, non ci sono motivi per pensare che non sia sfruttabile anche per quella di manzo, di pollo o di maiale.

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Roberto La Pira

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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10 Commenti

  1. Avatar

    Che mondo che sta diventando.
    E tutto perchè nessuno ha il coraggio di affrontare il vero problema alla base di tutti i problemi: l’eccessiva popolazione globale.

    • Avatar

      Assolutamente d’accordo! Questo è il tabù dei tabù!
      Ma tranquilli: stiamo per colonizzare Marte ed poi una quantità di pianeti
      poco più distanti (ovvia! che sono qualche decina di anni luce!)

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    “visto che il metodo funziona con la carne di coniglio, non ci sono motivi per pensare che non sia sfruttabile anche per quella di manzo, di pollo o di maiale”

    E già che ci siamo, perché non per la carne umana?

    Sorgerebbe un piccolo problema etico, cibarsi di carne umana coltivata costituirebbe cannibalismo?

    Ma sarebbe presto superata dalla nuova moda, la Umana, che il guru di turno prima e gli influencer dopo ci spiegheranno essere l’alimentazione perfetta perché ovviamente conterrebbe tutto ciò che serve al nostro corpo, visto che già È il nostro corpo, ed etica, nel rispetto di ogni forma di vita, inclusa ovviamente la nostra.

  3. Avatar

    Ecco, ma non sarebbe tanto più semplice, sano e sostenibile mangiare tutti meno carne?

  4. Avatar

    donprohel. Troppo facile. Noi siamo complicati!

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    Ci siamo : Film del 1973

    Anno 2022: la Terra è devastata dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione. La natura non esiste quasi più e il clima è torrido. Le stagioni si sono ridotte a una perenne estate con oltre 30 ºC di temperatura. New York è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca spesso la corrente elettrica; cibo e acqua sono razionati.

    I poveri vivono dentro automobili e dormono sulle scale dei palazzi. Un prete fa beneficenza alla povera gente mettendo loro a disposizione uno spazio dove dormire per terra in chiesa. Nei quartieri ricchi la situazione è migliore, c’è l’aria condizionata, l’acqua corrente, la televisione a circuito chiuso, un maggiordomo di palazzo. Le donne più giovani e belle fanno parte della “dotazione” dell’appartamento. Solo i benestanti possono permettersi una spesa di cibo normale come un gambo di sedano, qualche mela, un pomodoro, mentre la carne, molto rara, è venduta a prezzi proibitivi.

    Proprio il cibo è il problema maggiore dell’umanità. L’unica risorsa diffusa rimasta è il Soylent, gallette nutritive di vari colori. La pubblicità afferma che il plancton è la materia prima del Soylent verde, l’ultimo prodotto della ditta Soylent, destinato a diventare il principale alimento della popolazione con l’inaridirsi della terra. Allo scopo di alleviare il problema della sovrappopolazione il governo ha da tempo legalizzato il suicidio assistito: a questo scopo sono stati creati i Templi, luoghi dove la gente può recarsi a morire in un ambiente confortevole.

    Lo dico con il sorriso, trattasi di fantascienza, ma tra un po’ …..

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      @Massimo
      Azz… che delusione, mi aspettavo che alla fine le gallette Soylent fossero fatte con i cadaveri dei suicidi, agganciandomi alla geniale provocazione di Alessio che nessuno a quanto pare ha colto: quanto ci vorrà per trovare nel banco frigo bistecche di carne umana ricostruita, e quanto tempo passerà perché si inneschi la moda Umana?

      Sorrido anch’io, ma un po’ sul verde perché di ortoressie alimentari ne sorge una nuova al minuto, siamo vittime dell’opulenza e succubi dei media che con le migliori apparenze possono convincere chiunque di qualunque cosa.

  6. Avatar

    Sig. Donprohel e Sig.ra Milena, perfettamente d’accordo sul mangiare meno carne, ma anche la tipologia è importante. Un altro aspetto fondamentale che viene spesso, forse volutamente”, trascurato è la metodologia di allevamento e l’alimentazione che incide sull’accrescimento. La carne proveniente da capi allevati allo stato brado e semibrado, ha caratteristiche diverse dalla carne ottenuta da capi allevati in maniera intensiva.

  7. Avatar

    È finalmente arrivato un prodotto che non permetterà più l’uccisione di migliaia di animali che sono nostri simili capaci di provare emozioni e sentimenti. Finalmente l’uomo sapiens sapiens si è accorto di non essere il solo al centro dell’universo e lascia spazio a tutte le altre creature. Vi è un alimentazione sana senza bisogno di proteine animali che si fa sempre più diffusa perché più sana salutare e sostenibile, ma chi non potrà farne a meno avrà quella sviluppata in vitro.

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      L’unica alimentazione corretta è quella completa come la mediterranea, in quanto l’uomo è onnivoro e ha bisogno di attingere i nutrienti che gli necessitano sia dal regno animale che da quello vegetale, costringersi contro natura a un’alimentazione esclusivamente vegetale è nocivo per la salute (salvo integrazioni chimiche acquistate in farmacia), come già ampiamente dimostrato dalla scienza.

      Che invece si possa sostituire la carne vera con la carne coltivata è per adesso ancora una lontana utopia in quanto al momento non ci sono ancora test in doppio cieco che lo dimostrino, costi a parte, al momento improponibili trattandosi di fase di ricerca nella quale i costi ovviamente non hanno importanza e il passaggio alla fase commerciale prevederà la creazione di industrie dedicate o la riconversione di già esistenti, che avverrà solo dopo che il mercato avrà dimostrato un vero interesse.