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Carne brasiliana, allerta per due casi di Mucca pazza. Stop esportazioni in Cina

mucca pazzaIl Brasile, il più grande esportatore di carne bovina al mondo, ha sospeso le vendite verso la Cina (considerata il cliente numero uno) dopo aver confermato due casi di mucca pazza “atipica”. La sospensione è un duro colpo per gli allevatori brasiliani visto che Cina e Hong Kong acquistano più della metà delle esportazioni di carne bovina brasiliana.

I casi sono stati identificati negli stabilimenti situati negli stati del Mato Grosso e del Minas Gerais, ha precisato il ministero dell’agricoltura brasiliano, sottolineando che si tratta  del quarto e del quinto episodio di malattia della mucca pazza “atipica”  rilevato negli ultimi 23 anni. Secondo quanto riferisce la Reuters il ministero ha precisato che “la malattia della mucca pazza atipica si sviluppa spontaneamente e non è correlata al consumo di cibi contaminati. Il Brasile non ha mai avuto un caso classico di morbo della mucca pazza”.

Secondo l’agenzia Reuters, i due episodi sono stati confermati dopo avere invito i campioni per farli analizzare nel laboratorio dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (Ore) ad Alberta, in Canada. Il governo brasiliano ha affermato che non vi è alcun rischio per la salute umana o animale, e spera che la sospensione venga revocata rapidamente visto che si tratta di uno dei settori più importanti dell’agroalimentare.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Avatar

    Basta esportare animali da macello in Cina e non solo. Bisogna bloccare le esportazioni da uno stato all altro. Virus, inquinamento da trasporto, stress all ennesima potenza agli animali.. Una vergogna che non è solo brasiliana o europea ma è mondiale..

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