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Cadmio in carne di cavallo dalla Romania e ocratossina A in radici di liquirizia… Ritirati dal mercato europeo 66 prodotti

Nella settimana n°44 del 2017 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 66 (8 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende quattro casi: cadmio in carne di cavallo refrigerata dalla Romania, confezionata in Italia; presenza di cristalli di sale (detti struvite) in due lotti di totano gigante in olio di semi di girasole a marchio “Sol&Mar” distribuiti da Lidl, provenienti dalla Spagna (leggi articolo); ocratossina A in radici di liquirizia provenienti dalla Turchia, via Germania; istamina in sgombro in in olio d’oliva in scatola dal Portogallo.

Cadmio
Cadmio in carne di cavallo refrigerata dalla Romania, confezionata in Italia

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala aflatossine (B1) in nocciole sgusciate dall’Azerbaigian; Salmonella enterica (ser. Bredeney) in filetti di petto di tacchino congelati dall’Ungheria; cadmio in seppie giapponesi congelate (Sepiella japonica) dal Vietnam; aflatossine (B1) in fichi secchi provenienti dalla Turchia; presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in manzo congelato dell’Uruguay; colorante non autorizzato (Sudan 4) in olio di palma rosso dalla Nigeria.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato, c’è solo un’allerta per la presenza di cadmio in carne di cavallo, già descritta sopra.

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