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C’era una volta la cena: la campagna contro la malnutrizione infantile (in Italia)

C'era una volta la cenaNel nostro Paese, oggi, quasi 1 milione e 300 mila minori vivono in condizioni di povertà tale da non poter seguire un regime alimentare adeguato. C’è di più, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità un bambino su tre è in sovrappeso od obeso. Questi sono solo alcuni dei preoccupanti dati che si possono trovare nel rapporto 2018 su “La malnutrizione infantile in Italia e nel mondo. C’era una volta la cena”, curato da Helpcode e dall’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova.

Il progetto, oltre alla pubblicazione del dossier, ha visto il lancio di una campagna mediatica di sensibilizzazione e una raccolta fondi con l’obbiettivo di contrastare le pericolose conseguenze di sovrappeso e obesità sulla salute dei bambini. Sì perché sono proprio sovrappeso e obesità le nuove forme di malnutrizione che colpiscono con maggiore incidenza le fasce più povere della popolazione. Questo per colpa della diffusione del junk food (cibo spazzatura) ricco di grassi, zuccheri e sale venduto a basso prezzo.

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Uno dei grafici sull’incidenza di sovrappeso e obesità del rapporto “C’era una volta la cena”

Il rapporto offre un quadro completo e aggiornato della situazione nazionale e globale e propone una lista di raccomandazioni per la prevenzione dell’obesità infantile, suggerendo azioni concrete per il sostegno economico alle famiglie in difficoltà. “Alla base di questa emergenza – precisano gli autori – ci sono motivazioni legate all’intreccio tra povertà economica e povertà educativa”.

Attraverso il confronto con stakeholder, esperti di alimentazione e di educazione alimentare l’ong ha individuato cinque temi prioritari da sottoporre alle istituzioni.

1. Maggiore equità sociale attraverso programmi di sostegno economico alle famiglie in difficoltà.
2. Maggiore cultura dell’alimentazione. L’educazione alimentare deve entrare a pieno titolo nei curricula didattici e formativi di ogni ordine e grado di scuola.
3. Meno burocrazia, più lavoro di rete. Migliorare il flusso di comunicazioni tra mondo della scuola, pediatri e medici di famiglia, servizi socioeducativi presenti sul territorio e mondo della ricerca.
4. Più sostenibilità dei sistemi alimentari e priorità ai territori. Favorire l’assunzione di prodotti freschi, coltivati localmente.
5. Legare welfare e agricoltura attraverso un’attenta combinazione di misure di protezione sociale e rafforzare l’agricoltura familiare.

Per sostenere il progetto “C’era una volta la cena”, è possibile effettuare una donazione tramite il sito.

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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