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Arriva il nuovo forno targato Barilla che prepara: pizza, pasta, pane, risotti e focacce. Un robot che fa concorrenza a Bimby?

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Il nuovo forno Barilla riconosce il prodotto da preparare da scegliere tra 15 kit

Barilla ha inventato un prodotto nuovo. Questa volta non si tratta di un formato di pasta, un sugo o un piatto pronto: ma di un forno a microonde tuttofare.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto il forno ha un nome e si chiama CucinaBarilla che dà già l’idea di un“sistema” simile ai robot da cucina. Il nuovo forno è infatti in grado di cucinare differenti tipi di piatti, realizzando in maniera automatica le varie fasi di preparazione come propongono già altri piccoli elettrodomestici famosi come Bimby o Moulinex.

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Il nuovo forno robot Barilla farà concorrenza al Bimby?

Per capire come funziona  il sistema va subito detto che il  forno a microonde ventilato a marchio Whirlpool, oltre che funzionare come un piccolo elettrodomestico ha la capacità di cucinare  i kit creati ad hoc da Barilla. «Ciò che Barilla  offre – ci spiega l’addetto alle vendite – è la praticità dei piatti pronti a partire da ingredienti più genuini». L’azienda propone infatti quindici kit in scatola che spaziano dalle pizze alle  focacce, dalle torte al pane, alla pasta e ai risotti. È sufficiente versare e miscelare gli ingredienti nel contenitore appositamente fornito insieme agli accessori e  avvicinare l’etichetta del kit Barilla per trasmettere al  sensore le istruzioni  per la cottura. A questo punto bisogna solo aspettare che il piatto sia pronto. L’elettrodomestico è programmato per leggere l’etichetta sulla confezione e agire di conseguenza.  La prima cosa consiste nel   dosaggio automatico dell’acqua necessaria prelevata da un serbatoio posto sotto il forno, poi segue a fase di miscelazione o di impasto quando bisogna preparare pasta e pane. Per i risotti invece è prevista la mantecatura mentre per il pane e pizze ci sarà la lievitazione  e la successiva  cuocere.

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Il forno funziona come robot da cucina solo con i kit Barilla

È possibile acquistare lo strumento sul sito, insieme agli accessori in più rispetto alla dotazione base e ai kit, venduti in confezioni da 12 scatole. Per acquistare on line però occorre registrarsi e il sito invita  ad allargare la cerchia dei fan chiedendo di fare altrettanto ai  propri amici  registrarsi. In palio c’è la partecipazione al concorso in cui si può vincere un forno CucinaBarilla. In questo modo si diventa promotori del nuovo forno. Il tutto è possibile dopo una registrazione, che permette di partecipare al concorso in cui c’è in palio proprio un forno CucinaBarilla: l’espediente, coinvolgendo anche amici che si registrano su invito, amplifica la comunicazione sul nuovo prodotto.

Gli elementi innovativi ci sono: il serbatoio e il dosatore per l’acqua, il riconoscimento dell’etichetta Barilla, l’automatismo totale nelle fasi di preparazione oltre che di cottura. Il grosso limite è che il forno funziona con questa automaticità soltanto con i kit Barilla. In alternativa il piccolo elettrodomestico si può utilizzare come gli altri forni a microonde che ha tra le funzioni  “crisp, grill e cottura ventilata.” 

La nota dolente riguarda il prezzo. Il forno-robot CucinaBarilla costa 649,00 euro nella versione bianco che lievitano a 699,00 per la versione silver. Si tratta di un importo che posiziona l’oggetto nella fascia alta del mercato e questo perché permette l’utilizzo dei vari  kit  Barilla (diversamente il prodotto si banalizza). Anche i kit non sono economici: variano da 1,99 per il pane bianco e l’integrale o per le mezze penne al pomodoro fino ai 3,99 euro per le torte. I kit per pasta, risotti e pizze sono da due porzioni, mentre il pane e le torte sono ovviamente pluri-porzione.

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I costi sono l’elemento dolente, sia per il forno, sia per i kit

Alla fine  l’acquisto risulta abbastanza impegnativo perché richiede un’assoluta fedeltà alla marca Barilla. Qualcuno vede nel nuovo CucinaBarilla un robot che  potrebbe fare concorrenza al famoso Bimby. Staremo a vedere se si sviluppa questo mercato.

Foto tratte dal sito CucinaBarilla.it

  Valeria Torazza

Valeria Torazza
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5 Commenti

  1. Non mi pare corretto paragonare il bimby a questo fornetto : il bimby prepara e cuoce piatti i cui ingredienti sono scelti dal cuoco; il fornetto, se ho capito bene, si limita a cuocere intrugli forniti da Barilla, ed obbliga ad usare le miscele pronte fornite dal suddetto marchio.

  2. Non posso dire niente sul macchinario ,perche’ non ne ho competenza.
    E poi questa e’ una macchina limitata, tu compri il fornetto,ma potrai solo usare i miei prodotti ,in quanto riconosciuti dal fornetto stesso. E no non ci sto’ .
    Ieri ero in un super ,volevo comprare dei biscotti ,.leggendo le etichette ,tutti i prodotti Barilla ,e non solo avevano in seconda voce OLIO DI PALMA, persino nelle fette biscottate e grissini.
    Quindi Signor Barilla ,fin quando continuera a mettere grassi di palma nei suoi prodotti ,non comprero’ propio nulla. Ma sono sicura che non smettera’, l’olio di palma costa pochissimo e il guadagno invece e’ fortissimo. Ma non avete ancora capito che i consumatori si sono svegliati.
    Ormai il consumatore e’ informato ,e se non lo e’ cerca di diventarlo ,perche’ c’ e’ di mezzo la sua salute.
    cordiali saluti.

  3. mi sembra che, come fanno i produttori di caffè, l’apparecchio dovrebbe essere dato in comodato gratuito o visto che si deve concedere parte della ns. cucina a tale attrezzo, dovrebbe essere regalato soprattutto perché funziona solo coi kit Barilla!

  4. Sono d accordo meglio cucinare con il bimby e scegliere alimenti freschi piuttosto che dei kit pre confezionati. Non siamo nello spazio!

  5. Ma perchè non imparate a cucinare come facevano le nostre nonne! e non tirate in ballo il tempo (quello adoperato per guadagnare i soldi per comprare queste cialtronate) ho sfidato un amico che possiede il bimby, non solo ho preparato lo stesso menù in meno tempo ma era anche più buono!
    A proposito di capsule del caffè, sapete quanto costa una tazzina fatta in casa con la moka? 0,08 euro gas compreso per la preparazione contro lo 0,30 – 0,35 di quello in capsula (corrente compresa) e non mi si venga a dire che quello in capsule è più buono.
    La verità è una: il consumatore ama essere turlupinato e questo l’industria lo sa benissimo, conoscono i consumatori meglio di loro stessi ed attraverso la lunga mano del marketing spacciano ogni sorta di bidone e porcheria.
    Ma poi, vi sembra sensato 700,00 euro (mezzo stipendio di un operaio specializzato ben pagato) per un fornetto a microonde? Per non parlare del famigerato Bimby (da un sondaggio risulta essere venduto prevalentemente al sud dove una volta le donne facevano l orecchiette fatte in casa ed oggi se ne vergognano) costa uno sproposito ed il suo costo – beneficio è assolutamente ingiustificato.
    La verità è che siamo regrediti, siamo divenuti degli analfabeti culinari e non solo.