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Allerta alimentare: 3.516 notifiche in Europa nel 2012. Il numero è in calo ma i casi gravi sono ancora troppi

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8.797 notifiche, in diminuzione del 3,9% rispetto al 2011. Di queste, 3.516 sono notifiche originali (40%) e 5.281 sono notifiche di follow-up (60%)

Pubblicata il 10 giugno la relazione annuale sul Sistema di allarme rapido europeo per alimenti e mangimi (Europe’s Rapid Alert System for Food and Feed – RASFF) relativa al 2012. Il bilancio ha evidenziato 3.516 nuove notifiche, di cui 2.885 relative a prodotti alimentari, 332 a mangimi (9,4%) e 299 a materiali che vengono a contatto con gli alimenti (8,5%). Rispetto al 2011 c’è stato un calo del 14% delle notifiche di allarme (526), che hanno riguardato rischi gravi riscontrati in prodotti sul mercato.

 

Varato più di 30 anni fa, il Rasff è un importantissimo strumento informatico che fornisce informazioni precise alle autorità nazionali preposte alla sicurezza alimentare.

 

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Tra le numerose tabelle del rapporto c’è anche quella che suddivide le notifiche in base al Paese di origine dell’alimento

Tra le segnalazioni più importanti elencate nel rapporto ricordiamo l’avvelenamento causato dal metanolo presente in alcol adulterato commercializzato nella Repubblica Ceca che ha causato 36 decessi. A giugno, il Belgio ha segnalato un focolaio di Salmonella Stanley e in tutta Europa sono stati registrati 684 casi fino alla fine dell’anno. Una valutazione congiunta del problema ha permesso di identificare il ciclo di produzione di tacchini come fonte del focolaio. L’Olanda ha riportato una grave epidemia di salmonella Thompson imputata al salmone affumicato.

 

Le notifiche del 2012 sono state 8.797, in diminuzione del 3,9% rispetto al 2011. Di queste, 3.516 sono notifiche originali (40%) e 5.281 sono notifiche di follow-up (60%). Va precisato che quasi il 50% del totale ha riguardato il respingimento alle frontiere europee di alimenti e mangimi considerati rischiosi per la sicurezza alimentare. Il rapporto, fornisce anche una  stima dei richiami  riferito ai  paese di origine. Cina, India, Turchia sono in cima alla classifica rispettivamente con 540, 338 e 310 segnalazioni, mentre l’Italia si posiziona al 7° posto con 112.

 

carne cruda
Tra le categorie più frequenti negli allerta troviamo al primo posto la carne e suoi derivati (83), seguita da pesce e prodotti ittici

Tra le categorie più frequenti negli  allerta troviamo al primo posto la carne e suoi derivati (83), seguita da pesce e prodotti ittici. Le cause che fanno scattare la notifica, sono da ricercare principalmente nella presenza di: pesticidi, metalli pesanti, aflatossine, plastificanti, diossine e contaminazioni microbiologiche. Quest’anno oltre al documento, la Commissione ha presentato anche un’interessante infografica che riassume i dati.

 

La vicenda del metanolo e soprattutto quella della carne di cavallo (del 2013), hanno evidenziato la necessità di rinnovare il sistema. Il Rasff è una piattaforma per lo scambio di informazioni su questioni di sicurezza alimentare e non sulle frodi. A seguito dello scandalo della carne equina la Commissione ha deciso di utilizzare il sistema anche per scambiare informazioni sui casi di frode, in quanto fenomeno emergente. Per affrontare il problema è stato predisposto un piano d’azione in 5 punti destinato a colmare le lacune individuate,come ad esempio  la procedura per lo scambio rapido di informazioni e segnalazioni nei casi di frodi.

 

tab rasff 2012 contenuti
Le cause che fanno scattare la notifica, sono principalmente: pesticidi, metalli pesanti, aflatossine, plastificanti, diossine e contaminazioni microbiologiche.

La rete dell’allerta (attiva 24 ore su 24) permette rapidi scambi d’informazioni tra gli Stati membri e la Commissione e  i membri del Rasff (UE-27, Commissione, AESA, ESA, Norvegia, Liechtenstein, Islanda e Svizzera). Il Fatto Alimentare riporta ogni settimana una sintesi degli interventi più significativi portati avanti dalle autorità sanitarie italiane.

 

Valeria Nardi

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Foto: Photos.com, Ec.europa.eu

  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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