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Allattamento al seno: un valido alleato per prevenire l’obesità infantile

allattamentoIl latte materno è l’alimento ideale per il neonato sia dal punto di vista nutrizionale sia per l’apporto di una serie di fattori che proteggono dalle infezioni e aiutano a prevenire alcune malattie e allergie. Ma i vantaggi sembrano non esaurirsi qui.

Secondo uno studio pubblicato su Obesity Facts l’allattamento al seno potrebbe diminuire in tasso di obesità infantile. L’analisi, svoltasi tra il 2015 e il 2017, ha coinvolto più di 100 mila bambini, raccogliendo i dati in 22 paesi partecipanti.

Lo studio mostra che tra i piccoli allattati al seno per almeno sei mesi si riscontra un numero inferiore di obesi rispetto a quelli che sono stati allattati al seno per meno tempo e a quelli che non lo sono stati affatto. Il tasso di obesità tra i bimbi non allattati al seno è, in media, il 16,8%, tra quelli allattati per meno di sei mesi è del 13,2% mentre diminuisce a 9,3% per quelli che hanno raggiunto i sei mesi.

L’obesità è un problema serio di salute pubblica e ha un forte impatto anche sull’istruzione, sull’assistenza sociale e sull’economia. In Europa un gran numero di bambini ne soffre e anche se in Italia l’incidenza di obesità infantile negli anni ha subito una leggera flessione, è comunque alta e arriva a 4,3%. Stando ai rilevamenti dell’Oms in 21 paesi europei tra i bambini delle scuole primarie, di età compresa tra 6 e 9 anni, sono circa 400.000 su 13,7 milioni quelli interessati da obesità.

sugar tax“L’obesità nei bambini rappresenta uno dei principali problemi di sanità pubblica dei nostri tempi – afferma Angela Spinelli, direttore del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (dell’ISS). – Si tratta senza dubbio di un fenomeno multifattoriale, con possibili gravi conseguenze a lungo termine sulla salute e sulla società intera. Come tale va affrontato prima di tutto attraverso la prevenzione, a cominciare dall’allattamento per poi proseguire con programmi e iniziative nei bambini e giovani che aiutino ad effettuare scelte salutari”.

Gli autori dello studio hanno anche ricercato i motivi per cui le pratiche di allattamento al seno sono inferiori rispetto alle raccomandazioni dell’OMS. In particolare hanno evidenziato quattro cause principali, tra cui politiche inefficienti, la mancanza di preparazione degli operatori sanitari, la commercializzazione intensiva di sostituti del latte materno e problemi legislativi sulla protezione della maternità.

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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