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Con troppi alimenti ultra-trasformati nella dieta di bambini e ragazzi si altera il metabolismo

cereali colazione zucchero bambini alimenti ultra-trasformatiUn’alimentazione troppo basata sui cibi ultra-trasformati favorisce l’acquisto di peso nei bambini e nei ragazzi. E, soprattutto, ne sbilancia pesantemente il metabolismo, predisponendolo a un ulteriore accumulo di peso in futuro e aumentando il rischio di diverse malattie. La prova di un nesso molto stretto tra prodotti industriali (alimenti ultra-trasformati secondo la definizione NOVA*) e preoccupanti modifiche nel metaboloma, cioè nell’insieme delle sostanze fondamentali per i processi metabolici dell’organismo, giunge da uno studio inglese presentato al recente congresso europeo sull’obesità. In esso gli esperti di salute pubblica dell’Imperial College di Londra hanno presentato i dati relativi a oltre 4.500 tra bambini e ragazzi dell’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (Alspac), suddivisi in due gruppi: quelli di età media pari a 7,5 anni e quelli di 13 anni.

I ricercatori hanno chiesto ai genitori dei partecipanti di annotare in un diario ogni alimento e bevanda assunti nelle 24 ore dal figlio. I dati sono stati poi trasformati in porzioni (in peso) e calorie, ed espressi come percentuale rispetto a quanto mangiato o bevuto nell’arco della giornata. Quindi sono state condotte dettagliate analisi del metaboloma, i cui risultati sono stati poi corretti tenendo presente peso, età e sesso dei bambini. Gli autori hanno considerato anche età e indice di massa corporeo della madre anche prima della gravidanza, livello di istruzione e reddito della famiglia, tempo medio trascorso davanti alla TV e a fare attività fisica, e presenza di fumatori in casa.

girl drinking a drink through a straw from a can
Uno studio ha associato gli ultra-trasformati nella dieta dei bambini ad alterazioni del metabolismo

È così emerso, tra i bambini più piccoli, che su 232 gruppi di sostanze analizzati, 128 erano alterati in chi consumavano più alimenti ultra-trasformati. Dopo ulteriori correzioni statistiche, 98 restavano diversi rispetto a quelli dei bambini che mangiavano in maniera più sana. Per quanto riguarda i ragazzini di 13 anni, erano 79 i profili alterati, anche se in questo caso, dopo le modifiche statistiche, ne rimanevano 19. Nel dettaglio, i cambiamenti negativi riguardavano una ventina di parametri, e soprattutto la qualità degli acidi grassi omega-3, la tirosina, gli amminoacidi ramificati. Inoltre, i due tipi di colesterolo, “buono” e “cattivo”, sono risultati rispettivamente diminuito e aumentato.

Dal punto di vista del peso, poi, per ogni 1% in più di cibi ultra-trasformati si registrava un aumento di 0,33 kg/m2 dell’indice di massa corporea ogni due anni di età. Lo studio inglese ha in definitiva confermato, con misurazioni molto accurate, quanto segnalato già in altre ricerche, e cioè che è opportuno limitare la quantità di alimenti e bevande ultra-trasformati dati a bambini e ragazzi, non solo per evitare che acquistino peso, ma anche per non modificare il loro metabolismo, e preparare così la strada alle malattie croniche.

(*) Nota: il sistema NOVA è un metodo di classificazione degli alimenti sulla base del livello di trasformazione industriale. Il sistema suddivide i prodotti in quattro categorie: gruppo 1, cibi non processati o minimamente processati (frutta e verdura, carne…); 2, ingredienti culinari lavorati (sale, miele, oli vegetali, burro…); 3, alimenti processati ottenuti usando gli ingredienti dei gruppi 1 e 2 (legumi in scatola, pesce affumicato…); 4, alimenti ultra-trasformati, realizzati con additivi, ingredienti e tecniche non utilizzati abitualmente in cucina (bevande zuccherate, prodotti da forno preconfezionati…).

© Riproduzione riservata Foto: stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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5 Commenti

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    Queste discussioni andranno avanti fino al 3000 d.c…

    All’asilo fuori dai cancelli il bimbo chiede la merenda e la mamma tira fuori prontamente il gelato pronto o i biscottini zuccherati e salati..
    A casa il bimbo chiede la merenda e la mamma tira fuori ………….lo stesso sopra citato e qualche crostatina col 1% di confettura (quando va bene..altrimenti cacao magro iper-zuccherato) ..

    La mamma entra nel suo supermercato di fiducia con lo slogan “non cambiare stile di vita,cambia supermercato”………………inquietante.

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      … e i papà…. e i nonni….

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      Più ai bambini verrà concesso di nutrirsi con velocità di merendine e cibi trasformati , più ne diventeranno dipendenti.. . Ma dopotutto é questo l ‘obbiettivo di molte multinazionali,
      renderli dipendenti per trarne sempre più profitti.. E allora via agli insaporitori, ai conservanti, ai coloranti per rendere quel prodotto più appetibile anche alla vista.. È sin da bambini che si da’ l ‘imprinting” per tutto e questo le mamme devono tenerlo a mente . È compito di ogni genitore seguire ed educare i propri bambini verso una alimentazione sana e il più possibile naturale… Basterà coinvolgerli infarinandosi le mani e cucinando insieme…

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      Roberto Stanzani

      Quindi la soluzione quale sarebbe? Invece del gelato pronto dare quello artigianale? Invece della crostatina confezionata dare quella della mamma o della pasticceria top? Il fatto che ci sia l’1% o il 20% di confettura cosa cambia? La confettura è composta al 100% da zuccchero che notoriamente è un velenoh! Mi spiegate cosa cambierebbe? Non cambierebbe NULLA, questa nuova battaglia contro i “cibi processati” non funzionerà, come tutte le altre.

      Io sono cresciuto a biscotti del Mulino, quelli degli anni 80 con i grassi idrogenati, non quelli di adesso “senza olio di palma”, merendine come se piovesse, le costolette di maiale erano il mio cibo preferito (una sera ne mangiai QUATTORDICI), mio padre mi chiamava “la fogna” perché facevo fuori tutto quello che rimaneva sulla tavola non consumato dagli altri, sono sempre stato magro e solo dopo i 30 anni ho iniziato a contenermi seriamente.
      La generazione prima della mia è andata avanti a pane, burro e ZUCCHERO (sì, lo zucchero, quello che fa malissimo e adesso sembra che non possiamo manco guardarlo e diventiamo “dipendenti”).
      Il mio segreto? Lunedì calcio, martedì tennis, mercoledì educazione fisica a scuola, giovedì calcio, venerdì nuoto, sabato partita di calcio. E 30 giorni di sci all’anno. Da adolescente i miei svaghi erano arrampicarmi sui per i calanchi, costruire capanne a bordo fiume, oltre allo sport che sempre ho praticato.
      Fate muovere i bambini e potrete dargli anche da bere lo strutto.

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    Un futuro di salute comincia proprio dall’educazione alimentare nei primi anni di vita; alle condizioni attuali di sovrappeso, obesità e malattie correlate anche in età pediatrica, l’unica strada percorribile è proprio nel contenimento di questa categoria di cibi, solo uno stile alimentare low-carb può cambiare realmente le cose.