Home / Nutrizione / Adolescenti francesi sempre più grassi: determinante anche l’ineguaglianza sociale

Adolescenti francesi sempre più grassi: determinante anche l’ineguaglianza sociale

obesità sovrappeso diete ragazzi adolescentiGli adolescenti francesi, così come quelli di altri paesi industrializzati, stanno diventando sempre più grassi. Lo certifica l’ultimo rapporto dell’istituto di statistica DREES (Direction de la recherche des études de l’évaluation et des statistiques) del Ministero della solidarietà e della salute, reso noto pochi giorni orsono.

Gli epidemiologi hanno controllato oltre 7.200 ragazzi e ragazze di 14-15 anni (classe terza del liceo) tra il 2016 e il 2017, e messo poi i dati a confronto con quelli dell’ultima rilevazione, datata 2009. Hanno così visto che se la salute orale è migliorata (il 68% degli adolescenti non ha carie, contro il 56% del 2009), lo stesso non si può dire per il peso, perché il 18% è in sovrappeso, contro il 12,3 del 2009, e il 5% è obeso, contro il 3,5% di allora, e le ragazze, in media, sono aumentate più dei ragazzi.

L’analisi del dato, inoltre, fotografa l’ineguaglianza sociale esistente, perché tra gli i figli degli operai le due percentuali sono rispettivamente pari al 24 e ll’8%, mentre tra i figli dei quadri sono pari al 12 e al 3%. Il motivo è lo stesso che si ipotizza in altri paesi: i figli delle persone con lavori più qualificati, probabilmente, hanno accesso a un livello superiore di istruzione e quindi hanno maggiore consapevolezza riguardo alla dieta, possono permettersi di vivere in quartieri dove l’attività fisica è agevolata, riescono a passare meno tempo davanti a uno schermo perché hanno alternative convincenti, fanno sempre una prima colazione sana, evitando così di ritrovarsi presto molto affamati e di eccedere con le calorie, e in generale possono scegliere alimenti più sani, anche se più cari rispetto a quelli a basso prezzo che favoriscono l’accumulo di peso come il junk food. Lo stesso vale per la carie: non ne ha alcuna il 59% dei figli degli operai, contro il 77% di quelli dei quadri.

Educare a una corretta alimentazione e mettere i ragazzi nelle condizioni di svolgere attività fisica significa quindi non solo prevenire malattie future, ma anche contribuire colmare, sia pure solo in piccola parte, le disuguaglianze sociali.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Guarda qui

Gli integratori di omega 3 servono davvero? Secondo i primi dati di uno studio decennale sembrerebbe di no

Sono passati quasi novant’anni dalle prime indicazioni, e soprattutto da allora sono stati pubblicati oltre …

Un commento

  1. Avatar
    Sibilla Berni Canani

    La classe “troisième” in Francia equivale al 1 anno di liceo italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *