Lo spot propone Kinder Paradiso “ogni mattina”. Il problema non è la merendina, ma l’invito al consumo quotidiano
“È come fosse domenica… domenica. Riscopri la tua domenica ogni mattina con Kinder Paradiso”. È il messaggio dello spot Ferrero trasmesso in questi giorni anche in prima serata su La7 e altre reti televisive. La pubblicità termina ribadendo ancora una volta il concetto: “Kinder Paradiso, domenica mattina ogni mattina”.
L’idea è associare alla colazione di tutti i giorni il piacere e la tranquillità del giorno festivo. Non si tratta però di una generica pubblicità di una merendina per la prima colazione. Lo spot propone Kinder Paradiso come qualcosa da consumare quotidianamente. Anche sul sito ufficiale Kinder la pagina dedicata al prodotto utilizza lo slogan “Domenica mattina ogni mattina con Kinder Paradiso” e associa chiaramente la merendina alla colazione.

11,5 grammi di zuccheri (pari al 39,6%)
Kinder Paradiso è una merendina refrigerata di 29 grammi che contiene 11,5 grammi di zuccheri (quasi il 40% del peso), 6,7 grammi di grassi (tra cui l’olio di palma), di cui 4 grammi di grassi saturi, pari al 20% dell’assunzione giornaliera di riferimento per un adulto. Questo non significa che mangiare Kinder Paradiso sia di per sé sbagliato o pericoloso. Una merendina può trovare uno spazio occasionale nell’alimentazione. La domanda è quanto sia corretto utilizzare una campagna pubblicitaria per suggerire di mangiarla “ogni mattina”? Una cosa è mostrare una merendina a colazione e lasciare al consumatore la scelta della frequenza. Un’altra è trasformare la frequenza quotidiana in uno slogan.
Nello spot non ci sono bambini
Nella pubblicità televisiva non compaiono bambini, ma solo una giovane donna, questo aspetto però non esaurisce la questione perché il filmato può essere visto da ragazzini. L’articolo 11 del Codice dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria stabilisce che la comunicazione commerciale non deve indurre bambini e adolescenti ad “adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati” o a trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano.

Il precedente: Nutella con Tata Lucia
La questione non è del tutto nuova per Ferrero. Nel 2012 promuove una campagna pubblicitaria con protagonista Tata Lucia che dispensava consigli sulla prima colazione raccomandando Nutella. Lo spot venne contestato. Le contestazioni riguardavano l’autorevolezza attribuita al personaggio nel proporre Nutella a colazione e la frequenza di consumo.
Lo IAP non ravvisò nello spot una violazione e non ci fu una formale censura. Ferrero, tuttavia, modificò la pubblicità. Dalle immagini scomparve la qualifica di “esperta di educazione familiare” e venne modificato il messaggio introducendo la necessità di variare gli alimenti. A distanza di quasi 14 anni il tema si ripropone, anche se in modo diverso. Questa volta non ci sono bambini nello spot ma uno slogan molto esplicito sulla frequenza di consumo.
Perché Kinder ogni mattina?
Da anni l’Organizzazione mondiale della sanità invita a prestare particolare attenzione alla promozione degli alimenti ricchi di zuccheri, grassi o sale, soprattutto quando la pubblicità può raggiungere bambini e adolescenti. La questione non è vietare le merendine, ma evitare che la comunicazione commerciale contribuisca a trasformarne il consumo abituale in un modello alimentare desiderabile.
È proprio questa la domanda sollevata dallo spot Kinder Paradiso: è opportuno che una grande azienda inviti i consumatori a mangiare una merendina dolce ogni mattina?
Per questo Il Fatto Alimentare sta considerando se segnalare la campagna all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
© Riproduzione riservata Foto: Spot Ferrero

Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24


