Aglio, banane e kiwi con l’etichetta “lavare prima dell’uso”: l’avviso di Esselunga che sorprende i consumatori
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un lettore sorpreso nel trovare la dicitura “lavare prima dell’uso” su frutti provvisti di buccia spessa o non edibile, come banane e aglio, acquistati in un punto vendita Esselunga. Di seguito la lettera e la risposta della catena di supermercati, che fa chiarezza su una recente e importante direttiva del Ministero della Salute a tutela della sicurezza microbiologica dei consumatori.
La lettera
Buongiorno. Stamani sono stato da Esselunga per acquistare aglio e banane. Poiché da tempo leggo sempre l’etichetta di qualsiasi cosa, lasciando sugli scaffali quello che non mi convince, ho notato, (in diciture minuscole) la seguente raccomandazione: “lavare prima dell’uso”! Non l’avevo mai notato prima, chi ha mai lavato l’aglio o le banane o i kiwi prima di sbucciarli? Potrebbe essere perché trattati in superficie per favorirne la conservazione o la maturazione? Gradirei un vostro commento. G.

La risposta di Esselunga
L’indicazione “lavare prima dell’uso” sull’etichetta delle referenze di frutta e verdura in vendita da Esselunga è apposta in conformità a quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute 0043051 del 04/11/2024: “indicando per la prima gamma in modo chiaro e visibile la necessità del lavaggio prima del consumo”, dove per prima gamma si intendono tutti i prodotti ortofrutticoli tal quali e cioè non sottoposti, prima della vendita, a processi di lavaggio o trasformazione.
Il motivo di questa annotazione non è, pertanto, di natura chimica, ma per eliminare un’eventuale contaminazione microbiologica, che può essere infatti rimossa attraverso il semplice lavaggio.
Segnaliamo, inoltre, che la stessa circolare riporta che “Si rappresenta altresì l’opportunità per le Associazioni di consumatori di segnalare ai propri iscritti e più in generale alla popolazione, la necessità di lavare accuratamente frutta e verdura destinata ad essere consumata cruda, risciacquandola ripetutamente sotto acqua corrente.”
Una precisazione
La risposta di Esselunga è corretta. La circolare ministeriale comprende, senza distinzioni, i prodotti ortofrutticoli confezionati di prima gamma. Va però precisato che il lavaggio sotto acqua corrente può ridurre la contaminazione microbica superficiale, ma non garantisce di eliminarla. Lavare anche i prodotti che vengono sbucciati o tagliati, come kiwi, meloni e banane, può evitare che sporco e microrganismi presenti sulla superficie passino alle mani, al coltello e alla parte commestibile.
Il problema non è soltanto teorico. Nel 2011, negli Stati Uniti, un focolaio di listeriosi associato a meloni cantalupo provocò 147 casi e 33 decessi. Nel 2012 un altro focolaio, questa volta di salmonellosi e sempre legato ai cantalupi, causò 261 casi e tre morti. Un episodio ancora più recente, iniziato nell’autunno 2023, ha coinvolto 407 persone, con 158 ricoveri e sei decessi.
Questi episodi confermano la necessità di evitare che il coltello trasferisca sulla polpa i microrganismi presenti sulla scorza. Il risciacquo domestico può soltanto ridurre il rischio: non è in grado di rendere sicuro un prodotto con una contaminazione rilevante.
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