Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di caramelle a forma di cannucce in gelatina ‘Kawaii Fruity Assorted Jelly Straws’ a marchio Jelly’s Kawaii. Il motivo indicato nell’avviso di richiamo è la presenza dell’additivo alimentare non autorizzato E425 (konjac): come specificato sulla notifica RASFF 2026.5088, la presenza di questo additivo è vietata in questo tipo di prodotto perché comporta un rischio di soffocamento. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 200 grammi, con il numero di lotto 02072025 e termine minimo di conservazione (TMC) 01/07/2027.
L’azienda PEPISCR s.r.o., con sede a Praga, in Repubblica Ceca, ha importato in Unione Europea le cannucce in gelatina richiamate dalla Cina.
Non è la prima volta che il Ministero segnala il richiamo di ‘jelly straws’ per il rischio soffocamento: è successo anche nel luglio 2023 (leggi qui l’articolo sul richiamo delle cannucce in gelatina). A partire dal gennaio 2020, attraverso il Sistema di allerta rapido RASFF, sono arrivate infatti 70 notifiche per rischio soffocamento legate a gelatine in coppetta, caramelle, jelly straws e perle per bubble tea con additivi non autorizzati (konjac, carragenine, farina di semi di carrube), spesso provenienti dalla Cina.
A scopo precauzionale, si raccomanda quindi di non consumare le cannucce in gelatina con il numero di lotto e il termine minimo di conservazione sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamato possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 130 richiami e ritiri, per un totale di 334 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos IA (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.





