pasta spaghetti carboidrati

Il 1 gennaio 2026 il governo italiano ha dichiarato che il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (DoC) ha rivisto i dazi  proposti per la pasta all’interno di un intervallo compreso tra il 2% e il 14%. Il governo degli Stati Uniti ha così ridotto drasticamente  le tariffe che avrebbero comportato quasi raddoppio dei prezzi al dettaglio di molti marchi.

Donald Trump aveva minacciato di imporre tariffe fino al 92% dopo aver accusato con false argomentazioni 13 produttori tra cui La Molisana e Pastificio Lucio Garofalo di vendere i prodotti a prezzi ingiustamente bassi. Il ministero degli Esteri italiano ha detto i dazi scenderanno dal 91,74%,al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati.  L’accusa di dumping rivolta ai produttori italiani era supportata da accuse insostenibili.

Vari formati di pasta in ciotole di legno su un piano scuro: al centro linguine, intorno ruote, farfalle, fusilli, penne rigate
Dazi ridotti :2,26% per La Molisana, 13,98% per Garofalo e 9,09% per gli altri 11 produttori

Via libera per la pasta

È un modo per proteggere i produttori statunitensi e alzare barriere all’importazione, più che una misura basata su dati concreti. Con dazi così elevati la pasta italiana diventerebbe un prodotto di lusso, riducendo drasticamente i volumi di esportazione e colpendo una delle filiere più simboliche del Made in Italy. Eventuali dazi aggiuntivi sui pastai italiani si aggiungeranno alla tariffa del 15% che Trump ha posto sulla maggior parte delle merci importate dall’UE negli Stati Uniti.

800 milioni

La questione ha una certa importanza visto che il mercato della pasta esportata negli USA nel 2024 ammontava a 800 milioni e la prospettiva dei dazi avrebbe contribuito a un crollo del mercato. Attenzione però, quello che è successo il 1° gennaio 2026 è una revisione delle intenzioni iniziali, perché la conferma ufficiale e definitiva dei nuovi dazi (quelli compresi tra il 2% e il 14%) si avrà solo il 12 marzo 2026. Gli Stati Uniti hanno affermato che le 13 aziende indicate rappresentano circa il 16% della pasta venduta negli Stati Uniti. La Commissione europea aveva detto che sarebbe intervenuta nella controversia se necessario.

© Riproduzione riservata – Foto:  Fotolia, DepositPhotos

Giallone 03.07.2025 dona ora

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