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5-9 novembre, pranzare in una scuola a Milano. Diario non ufficiale di una maestra e dei suoi alunni

Continua il diario non autorizzato su cosa viene servito a tavola e su come reagiscono i bambini nell’ora di pranzo in una scuola elementare milanese. Il diario è scritto da Angela un’insegnante che da oltre da 30 anni  frequenta le mense scolastiche. 

Questi appunti sono una testimonianza, un’invito a condividere momenti che ogni giorno coinvolgono decine di migliaia di persone.

Lunedì 5 novembre
Grande evviva da parte degli alunni di fronte a un nuovo dolce al posto della frutta: il muffin al miele. GRANDE SUCCESSO
Pasta al ragù di verdure: buona, ma alcuni bambini appena vedono verdure rinunciano
Fagiolini al pomodoro: discreti ma non hanno avuto molto successo
Formaggio latteria: buono, ma non a tutti piace
 
Martedì 6 novembre
Passato di verdure con la pasta: buono, molti assaggiano e poi lasciano
Pollo al forno: buono, croccante e come sempre i bambini non si fanno pregare per mangiarlo
Insalata mista con verza: poco condita e poco gradita
Mela: gradita anche se un po’ farinosa
 
Mercoledì 7 novembre
Gnocchi al pomodoro: buoni, sono pochi quelli che non li amano
Fetta di formaggio. Discreta, ma dopo un po’ il piatto risulta ripetitivo  e i bambini lo gradiscono di meno
Piselli: buoni, direi che metà classe li mangia
Banana: ottima e pochi rinunciano
 
Giovedì 8 novembre
Penne in bianco: sanno di poco ma ai bambini piacciono sempre
Cotoletta: è la prima cosa che i ragazzi assaggiano e poi cercano il bis, anche perché la porzione non è abbondante
Insalata: rari quelli che la mangiano, pochi quelli che la assaggiano
Pera: buona, ma risulta meno gradita della mela
 
Venerdì 9 novembre
Risotto al parmigiano: il gusto è discreto, ma è scotto. Più del 50% dei ragazzi lo mangia
Pesce in umido: sufficiente, la maggioranza lo mangia almeno metà
Zucchine: molli e acquose, però il gusto tutto sommato non è male, ma ai bambini proprio non piacciono


 
 Alla prossima Angela

 

 

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2 Commenti

  1. Avatar
    paola emilia cicerone

    Varrebbe la pena, almeno a livello sperimentarle, di dare da mangiar ai bambini, almeno ogni tanto SOLO cose che non gli piacciono….o usare il vecchio sistema delle mamme di una volta: se non finisci la minestra non ti do la cotoletta….

  2. Avatar

    più volte devo entrare nelle scuole elementari ed uscire tra le 12 e le 13.30 e resto basita da quanto lasciano nel piatto. Vedo gli avanzi nei piatti e non pochi ma sinceramente non sempre appetibili alla vista. Perchè non si prova afre come in altri paesi europei? Se lo portano da casa, oppure si portano a casa gli avanzi, almeno i genitori, se ancora sanno fare il genitore si renderanno conto di come agire. Ma ho notato che anche se il genitore è a casa cioè non impegnato in attività lavorativa, preferisce mandare il figlio alla mensa scolastica piuttosto che darsi da fare e questa è la verità, intanto qualcuno ci guadagna dei soldini.