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Lo scandalo della carne brasiliana ha coinvolto 33 ispettori federali

Dopo Cina, Cile, Egitto, Corea del Sud e isole Barbados, anche Hong Kong ha tolto il divieto totale all’importazione totale di carne dal Brasile, che è il primo produttore mondiale di carne bovina e di pollami, mantenendo solo quello relativo alla carne proveniente dai 21 impianti di trasformazione oggetto dell’inchiesta per corruzione, che ha coinvolto 33 ispettori federali e che il 17 marzo ha fatto scoppiare lo scandalo della carne infetta, avariata e addizionata con sostanze sospette (leggi articolo).

Lo ha comunicato il ministro dell’Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione brasiliano, Blairo Maggi, dichiarando che i test condotti sulla carne dei 21 impianti hanno mostrato l’assenza di pericoli per la salute umana. Sei di questi impianti sono stati chiusi e per gli altri permane il divieto all’esportazione imposto dal governo brasiliano.

Le autorità brasiliane devono mettere in atto azioni correttive per ripristinare nel più breve tempo possibile la credibilità dei loro controlli ufficiali

Per l’Unione europea, però, la questione “non è chiusa”, come ha dichiarato il commissario Ue per la Salute e la Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, al termine di un incontro con il ministro brasiliano. “Il sospetto di corruzione è inaccettabile”, ha detto Andiukaitis, aggiungendo di aspettarsi che le autorità brasiliane mettano in atto “azioni correttive, per ripristinare nel più breve tempo possibile la credibilità dei loro controlli ufficiali”.

Come riferisce l’agenzia Reuters, nei prossimi giorni i funzionari dell’Ue incontreranno a Brasilia i loro omologhi del paese sudamericano, per discutere le implicazioni dell’indagine della polizia brasiliana, che secondo il ministro Blairo Maggi ha ingigantito un problema isolato. Il commissario Ue ha fatto però presente al governo brasiliano che ci sono pressioni da parte dei consumatori europei per avere assicurazioni che la carne brasiliana sia sicura. Nel frattempo, rimane il bando Ue all’importazione di carne brasiliana dai 21 impianti oggetto dell’inchiesta.

 

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