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Olio extra vergine di oliva a 2,99 €/l, com’è possibile? Teatro Naturale si interroga sulle incredibili offerte dei supermercati e sulla qualità del prodotto

Com’è possibile vendere al supermercato un litro di olio extra vergine di oliva a meno di 3 €/litro? I motivi di questa miracolosa proposta sono spiegati dal direttore di Teatro Naturale Alberto Grimelli in un articolo che ha pubblicato pochi giorni fa sul sito.

Quando nel periodo compreso fra settembre e ottobre 2017 il prezzo minimo all’ingrosso dell’olio extra vergine oscillava fra 3,9-4 €/kg,  sugli scaffali si vedevano le prime bottiglie proposte a 3,99 €/l. Le offerte erano firmate da Cirio (l’unico che ha dichiarato il sottocosto) e Farchioni, seguiti a breve distanza dall’olio Primadonna di Lidl e da Costanza alla Coop (3,98 €/l).

A battere tutti, però, è stato Arioli con un prezzo stracciato di 2,99 €/l, in offerta natalizia alla Conad (foto sotto). Di fronte a questi listini la sensazione è che sia ripresa la guerra all’ultimo centesimo per l’olio extra vergine di oliva, con offerte difficili da giustificare sul piano economico, a meno che si tratti di sottocosto che però non vengono dichiarati.

Premesso che le vendite sottocosto nel corso della campagna olearia sono vietate (articolo 11 legge n. 9/2013, legge Mongiello), occorre capire se prezzi inferiori ai 3,99 €/l comportino un pareggio dei costi, almeno per l’imbottigliatore. Tante  perplessità sono giustificate perché i conti non tornano. Considerando il  prezzo di approvvigionamento  più basso sul mercato (3,9 €/kg  (per olio spagnolo o tunisino equivalente a 3,6 €/litro dato che 1 kg chilo di olio corrisponde a 1,08 litri) a questo importo  bisogna aggiungere  le spese di trasporto e le perdite per morchie, filtrazioni, travasi pari a circa il 3% (10 centesimi). Poi ci sono 20-25 centesimi per l’imbottigliamento e altri 10 centesimi per la logistica oltre all’Iva (4%).

Alla fine si arriva a 4,11 – 4,21 €/l. In teoria bisognerebbe conteggiare anche i costi aziendali dei supermercati (personale, ammortamenti per fabbricati e attrezzature, spese promozionali e commerciali…) con un ulteriore innalzamento di 20-30 centesimi. Detto ciò è logico chiedersi come sia possibile trovare sugli scaffali olio extra vergine a meno di 4,00 €/litro?

Olio extra vergine

È vero che il prezzo dell’olio in Spagna e Tunisia è sceso a 3,7 €/kg circa, ma questo non giustifica, neanche lontanamente, un listino al pubblico di 2,99  €/litro come si è visto prima di Natale da Conad. Dopo due anni di relativa quiete, con offerte speciali limitate, è tornato prepotentemente il tempo dei saldi per l’olio extra vergine di oliva. Il rischio è una corsa al ribasso con effetti deleteri per la qualità del prodotto, come si è visto in passato. L’unica speranza è che l’olio di Arioli venduto a 2,99 €/l  sia stato un fuoco di paglia, anche se è difficile crederlo.

Alberto Grimelli, pubblicato il 12 gennaio 2018 su Teatro Naturale

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38 Commenti

  1. Io sono oltre dieci anni che compro l’olio in una tenuta di persone di fiducia a Carmignano, certificato biologico, e negli ultimi due anni l’ho pagato 14€ con guadagni quasi inesistenti per loro, dato che ogni raccolto è sempre un’incognita oltre alle varie spese dovute.
    Quindi oli venduti a simili prezzi, altro non possono essere che acqua sporca!

  2. Buongiorno a voi tutti, non capisco come mai queste persone quando cambiamo l’olio alla macchina non fanno problemi e spendono dai 15 ai 20 euro e poi per la salute prendono questi miscugli atroci.
    Io sono in un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e l’olio EVO bio lo prendiamo dal produttore a 37 euro a latta da 5 litri, prezzo agli altri acquirenti non gas sono 45 euro.
    Sicuramente coloro che prendono questi articoli non leggono molto bene l’ etichetta, e non si rendono conto di cosa ingeriscono per il loro organismo. Le stesse persone che poi riempiono di antibiotici
    Francesco

  3. Cosa garantisce che l’EVO da euro 10 non sia di bassa qualità o una miscela?. C’è anche dell’inganno a quel prezzo, con grossi margini.

  4. E cosa dire dell’offerta di questi giorni, fatta da 2 catene della GDO, di olio EVO BIOLOGICO a 3,99€ in bottiglia da 0,75, pari a € 5,32 al litro? È possibile per un Biologico?

  5. L’olio in offerta a 4 euro al litro normalmente ne costa 6… quindi quello è il prezzo reale. Se c’è l’offerta non significa che quell’olio valga 4 come qualità, ma sempre 6 resta! Nel periodo limitato delle offerte si comprano alcune bottiglie ed il risparmio è fatto senza che si comprometta la qualità. Semplice.

  6. Il prezzo dell’olio non è affatto sinonimo di qualità. Però prezzi così bassi naturalmente fanno riflettere. La cosa migliore forse sarebbe comprare l’olio direttamente dal produttore, come hanno fatto rilevare altre persone nei commenti. Ma personalmente trovo i prezzi proibitivi. Credo che la cosa migliore sia cercare offerte nei vari supermercati, evitando quelle che un po’ puzzano perché troppo convenienti.