Home / Etichette & Prodotti / Delice, un nuovo prodotto nella linea dei cereali per la prima colazione Fitness di Nestlé. Il confronto con i Choco Krave di Kell’ogg’s

Delice, un nuovo prodotto nella linea dei cereali per la prima colazione Fitness di Nestlé. Il confronto con i Choco Krave di Kell’ogg’s

fitness delice cioccolato
I Nestlé Fitness Delice sono cereali ricchi di fibre ripieni di cioccolato

E’ recente il lancio di un nuovo cereale per la prima colazione nella linea Fitness di Nestlé. Si tratta di Delice, “cereali croccanti con cuore morbido al cioccolato”, prodotto indirizzato ad un consumatore adulto, prevalentemente femminile, ma che bene si adatta, per gusto e consistenza, anche ai più giovani.

Il nuovo prodotto di Nestlé è simile ad un altro “cereale farcito”, Kellogg’s Choco Krave presente in tre varietà di gusto. Le due marche offrono un’immagine e rispondono ad esigenze diverse pur essendo indirizzate alla stessa occasione di consumo, cioè la prima colazione. Kellogg’s Choco Krave punta sulla golosità del prodotto, Fitness Delice invece sottolinea l’equilibrio nutrizionale dato dal frumento integrale e dalle vitamine.

Le vitamine e i sali minerali non mancano praticamente mai nei cereali per la prima colazione, qualunque sia il target di riferimento. E’ già stato sottolineato più volte che l’esigenza di alimenti integrati con vitamine e minerali aggiunti è inutile se si riesce ad avere una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura. Inoltre essendo le vitamine spruzzate sui cereali si disperdono nel latte ed occorre quindi berlo tutto per assumerne la quantità indicata. Come sottolineato da un vademecum di Fooducate – www.fooducate.com – uscito online alcuni anni fa ma ancora attuale, è molto più importante verificare il contenuto di fibre e di zuccheri.

kellogg's choco krave cioccolato al latte
I cereali Fitness Delice sono un proddoto simile ai Kellogg’s Choco Krave

Fitness Delice sottolinea il contenuto di fibre che effettivamente è del 9%, 2,7g a porzione e quindi il 10% di quanto viene indicato come Valori Nutritivi di Riferimento. Kellogg’s Choco Krave Cioccolato al latte ha il 3% di fibre ed apporta soltanto il 4% di quanto indicato nei Valori Nutritivi di Riferimento. Nella guida Fooducate si consiglia di scegliere cereali per la prima colazione con almeno 3 grammi di fibre a porzione, quindi neppure Fitness Delice raggiunge l’ottimale anche se si avvicina molto.

Fooducate suggeriva anche di scegliere cereali con meno di 6 grammi di zucchero a porzione. Fitness Delice supera questo valore: ogni porzione contiene infatti 7,2 grammi di zuccheri. Per quanto riguarda Kellogg’s Choco Krave, gli zuccheri sono 8,7 g pari al 29% del contenuto nutrizionale.

Altro elemento da considerare è il valore del sodio che in entrambi i casi è inferiore al limite indicato da Fooducate. Ogni porzione di Delice apporta 76 milligrammi di sodio (190mg di sale) pe 116 milligrammi di Sodio (290mg di sale) per Kellogg’s.

Un’ultima considerazione è relativa al contenuto di grassi; nei cereali per la prima colazione sono del tutto marginali, rappresentano il 10 e il 14% rispettivamente in Fitness Delice e in Choco Krave. In quest’ultimo la percentuale di grassi saturi è quasi doppia e a causa potrebbe essere l’impiego tra gli oli vegetali del grasso di palma?

A conclusione la differenza di prezzo pesa a favore di Nestlé. Le confezioni hanno una grammatura differente ma il costo al kg indica per Fitness Delice  1,34 euro in meno rispetto a Kellogg’s Choco Krave.

fitness delice kellogg's choco crave

tabella fitness delice kellogg's choco crave

© Riproduzione riservata

sostieni il fatto alimetnare

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

  Valeria Torazza

Valeria Torazza
analisi di mercato

Guarda qui

red wine reclamo

Vino e zucchero: un problema irrisolto in Europa. L’aggiunta di zuccheri è consentita in molti Paesi ma non è indicato in etichetta

L’aggiunta di zucchero (saccarosio) nel vino è una pratica vietata in Italia, come pure in …