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Tutti pazzi per il vegan in UK: dopo il lockdown in tanti cambiano dieta per ambiente, animali e salute

I lunghi mesi di lockdown hanno letteralmente fatto esplodere il mercato dei prodotti vegani, in Gran Bretagna, e stanno spingendo sempre più marchi a rifarsi l’immagine sia proponendo sostituti della carne e prodotti vegani di ogni genere. Alcune aziende adesso etichettano come vegani alimenti che già prima non contenevano ingredienti animali, ma non erano pubblicizzati come tali.

A raccontare la metamorfosi in atto è il Guardian, che riprende un’analisi di mercato condotta dalla società EMW secondo la quale nel 2019 anno sono stati chiesti 107 denominazioni “vegan”, con un balzo del 128% rispetto alle 47 proposte nel 2018. Il fenomeno era dunque già in atto, ma ciò che è evidente, in questo momento, sono tutte le novità annunciate sia dalle grandi aziende sia dalle catene di ristoranti. Su tutti spicca la Unilever, che ha lanciato la versione vegana dei suoi gelati blockbuster Magnum e Ben and Jerry’s. Sul fronte dei prodotti più innovativi, non si ferma poi la corsa di Beyond Meat, l’azienda statunitense che sta portando in tutto il mondo la sua carne “finta”. Ora è infatti il momento di Beyond Butter, Beyond Cheese e Beyond Mince (rispettivamente burro, formaggio e carne tritata tutti vegani), mentre l’azienda Upfield ha appena comprato Violife, che produce formaggio vegano, per 500 milioni di sterline.

La Unilever ha lanciato la versione vegana di uno dei suoi gelati blockbuster, il Magnum

Le grandi catene, del resto, non vogliono rimanere indietro: Lidl ha lanciato un’intera gamma di prodotti che comprende dolci e pane, mentre Ikea metterà in vendita, dal prossimo mese, le sue celeberrime polpettine in versione vegan, a base di farina di piselli. E ancora: Sainsbury’s punta sugli alimenti che hanno come base i funghi, con la sua linea Shroomdog, che gli hanno già fatto ottenere crescite a due cifre, mentre Tesco propone più di 30 prodotti vegan con i propri marchi Wicked Kitchen e Plant Chef, che includono barbecue e alimenti che ricordano alcuni piatti delle cucine asiatiche.

Secondo Daisy Divoka di EMW, il mercato offre ora una quantità di prodotti vegani mai vista prima, e le multinazionali hanno ormai capito che questo è il mercato che cresce più in fretta, e ci stanno investendo moltissimo denaro. Ecco perché c’è una vera e propria corsa alla registrazione di bollini ufficiali, per accaparrarsi e proteggere la propria quota di mercato. Molti stanno chiedendo anche il marchio alla Vegan Society, che richiede un canone e che ha affermato che nel 2020 ha già dovuto fronteggiare un numero di richieste doppio rispetto all’anno precedente.

vegan
Le multinazionali hanno ormai capito che quello vegan è il mercato che cresce più in fretta

Secondo il giornale tutto ciò è stato causato anche dal lockdown, periodo di cui molti inglesi hanno approfittato per cercare di passare a una dieta “flexitariana”, cioè con molti meno alimenti di origine animale, o anche solo per informarsi e riflettere più approfonditamente su ciò che mangiavano, scegliendo poi di limitare i cibi animali. In base agli ultimi dati della stessa Società, il 20% degli britannici ha ridotto il consumo di carne durante il lockdown, e il 15% quello di latte e derivati e uova. Ciò è avvenuto, anche, per il cambiamento nelle modalità di shopping: tra coloro che prima mangiavano regolarmente carne, ben il 41% ha deciso di non acquistare nulla o quasi nei supermercati e ha optato per prodotti acquistabili online, tra i quali la carne è poco presente, provando spesso alimenti e bevande mai assaggiate prima. E il dato più incoraggiante, dal punto di vista delle aziende, è che praticamente tutti coloro che hanno provato i nuovi cibi hanno dichiarato che intendono continuare a consumarli e non tornare alla dieta di prima. Infine, significativo il fatto che il 43% del campione ha deciso di cambiare alimentazione per l’ambiente, i diritti degli animali e la salute.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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5 Commenti

  1. Avatar

    Meraviglia leggere che finalmente la gente sta aprendo gli occhi e si preoccupa di quello che mette nel proprio piatto. L’ambiente e il rispetto degli animali è fondamentale in una civiltà che guarda al futuro

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    Sono vegana da 20 anni solo per amore degli animali…vegano non è solo cibo…detersivi, trucchi, tutto ciò che non è testato su animali..scarpe, borse etc senza parti di animali, questo vuol dire essere vegano.

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    Speriamo non sia solo una moda del momento ma una presa di coscienza verso gli animali e di conseguenza verso l’ambiente

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    In Inghilterra hanno provato a trarre vantaggio da un periodo negativo, in tutti i campi, perché non l’abbiamo fatto o provato a fare anche in Italia??? La scelta del cibo non ci manca…! Vegetariana da 30 anni e vegana da 5!

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    Leggere queste notizie fanno bene al cuore,a tutti gli animali,a tutto il nostro ambiente terra aria acqua e per ultimo alla nostra salute. Mi auguro che sempre più persone possano riuscire a capire cosa vuol dire essere vegani che come dice Patrizia non è solo limitarsi al cibo ma a tante altri campi e non ultima la vivisezione a scopi scientifici.