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USA: aperto confronto sulle nuove norme degli alimenti importati dall’estero, nessun contributo dall’Italia

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La FDA ha esteso fino al 16 settembre l’invio di commenti su due proposte per l’importazione di alimenti

È di qualche giorno fa la notizia che la Food and Drug Administration ha esteso fino al 16 settembre il periodo utile per inviare commenti su due proposte normative, in tema di salubrità e sicurezza degli alimenti. Si tratta di provvedimenti importanti perchè quando entreranno in vigore potranno incidere significativamente sull’esportazione di alimenti negli USA. Le due norme riguardano l’attuazione del “Food Safety Modernization Act” (FSMA), approvato nel 2011, che rappresenta per gli Stati Uniti la più profonda riforma in tema della sicurezza alimentare negli ultimi 70 anni.

 

Come confermato dall’Ambasciata Italiana a Washington, nei previsti tre mesi di apertura della consultazione, terminati a maggio, dall’Italia non è pervenuto alcun commento. Le due norme disciplineranno i controlli e le pratiche di lavorazione sia per i prodotti primari, sia per gli alimenti trasformati compresi quelli importati negli USA.

 

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L’Ambasciata italiana a Washington dice che non è pervenuto alcun commento

L’aspetto preoccupante è che dall’Italia non ci siano state istituzioni quali i Ministeri, oppure associazioni o consorzi di produttori, così come aziende, che abbiano ritenuto utile inviare qualche suggerimento. Portare il punto di vista italiano prima dell’approvazione potrà forse evitare in futuro barriere insormontabili per l’esportazione negli Stati Uniti, lasciando spazio alle “imitazioni” con grande danno al nostro sistema agroalimentare.

 

Le norme sono consultabili al sito dell Fda, da cui poi è possibile accedere alle pagine per l’invio dei commenti. In questa pagina è disponibile una presentazione del FSMA in lingua italiana.

 

Umberto Alberghini

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Marco Montanari

    Beh in fondo tacere è una specialità, non agroalimentare, italica alla quale si affianca, hainoi, anche lo ‘strillo scomposto’.
    Necessitano un po’ di tempismo e atteggiamento propositivo.

  2. Non preoccupatevi!!…. saremo così tempestivi a lamentarci e a darci la colpa l’un l’altro quando sarà troppo tardi, a vanvera e senza aver ben capito di cosa si parla: nei ministeri, nelle associazioni,nei consorzi, nelle università etc. etc.. E pensare che norme del genere sono l’occasione più ghiotta per celare norme all’importazione e fare protezionismo. Come per tantissime altre cose: aflatossine, residui, etc. E come per i tantissimi soldi non spesi , e persi per sempre, pagati anche dall’Italia per aiuti all’agroalimentare nazionale.
    Però siamo campioni ad occupare giornali, risorse, intelligenze, professori, magistrati, ad occuparci di Ruby, delle beghe dei partiti e quant’altro, mentre i buoi, quelli veri e grossi, ci passano davanti senza essere visti per pura incuria(=non tocca a me, e a chi poi?) e scappano senza possibilità di ritorno .GLI ALTRI SI FREGANO LE MANI